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Vacanze di Natale in Svezia 🎄 La magia delle feste del Nord

Già dalla settimana che precede il 13 Dicembre, la Svezia si fa calda, accogliente e magica. In effetti le temperature suggeriscono un’atmosfera gelida ma… non lasciamoci ingannare dai cristalli di ghiaccio. Le tradizioni svedesi infatti invadono piazze, case, ristoranti e strade e una vacanza a  Stoccolma, Göteborg e Malmö non può che iniziare aspettando Santa Lucia. Bambine e ragazze portano la luce in processione con bellissime corone di candele e il buio dell’inverno non trova più scampo. I bambini accompagnano le processioni vestiti da omini di marzapane, folletti e paggetti, mentre cantano canzoni di Natale… uno spettacolo ad alto tasso di tenerezza!

Vacanze di Natale in Svezia: già da metà Novembre

A partire da metà Novembre, in ogni città i magici mercatini di Natale riempiono le piazze, dove vengono montate anche piste di ghiaccio, per i più romantici. Il più importante si trova a Göteborg nel parco di divertimenti Liseberg, dove cinque milioni di luminarie fanno sognare a occhi aperti, già dal 18 novembre. Se si va a Stoccolma invece, è assolutamente obbligatorio andare a vedere uno degli alberi di Natale più grandi al mondo, sul mare, presso il Palazzo Reale. Ma il calore, è anche quello della tavola! Imperdibile una sana abbuffata al tradizionale Julbord di Natale, un buffet ricco di pietanze tipiche come aringhe e salmone marinati, paté, knäckebröd (pane croccante), prosciutto al forno, polpette di carne con insalata di barbabietole rosse e baccalà (un piatto squisito per i più curiosi). I ristoranti di Stoccolma più famosi dove provare il tradizionale Julbord di Natale sono Stadshuskällaren, Grand Hotel  e il ristorante Solliden allo Skansen. Per i veri amanti del mare (anche quello freddissimo), dal 21 Novembre al 23 Dicembre, è possibile salpare su un battello d’epoca e mangiare a bordo. Non si può tornare indietro senza aver gustato il glögg, il vino caldo speziato arricchito di mandorle e uvetta!

Vacanze in Svezia Natale

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Vacanze in Svezia Natale

 

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Islanda: 8 motivi per andarci (ascoltando Bjork)

Voglia di Islanda. Chi ha visto il film Dancer in the Dark diretto da Lars Von Trier sarà rimasto catturato dalla magnetica Bjork, padrona di una gestualità intensa, fragile e potente al tempo stesso. Il film è uscito nel 2000 e ci ha mostrato le sfumature di un’artista che fino ad allora avevamo apprezzato solo come cantante.  Le note libere di Bjork e la sua incredibile capacità di fondere musica e voce, hanno accompagnato più di un crepuscolo, magari atteso guidando piano, senza una meta precisa. Ogni volta che cerchiamo la libertà o di mettere semplicemente in ordine i pensieri, ci rifugiamo nei grandi artisti, sperando che l’ispirazione sia contagiosa.

Ma chi e cosa ha ispirato Bjork? In ogni singola intervista, dalle prime, alle più recenti, lei non ha fatto altro che dichiarare l’amore per la sua terra, capace di nutrire il lo spirito di chi vi entra in contatto.

La spiritualità dei paesaggi, la libertà delle terre islandesi e gli spettacoli naturali che non sembrano curarsi del passare del tempo, hanno temprato e incantato tutti quelli che si sono spinti tanto a nord per conoscere questi spazi. Bjork è stata definita un folletto e si diverte a confermare questa sua inclinazione per la magia e la follia, raccontando spesso del lungo tempo passato nella tundra, il suo ambiente naturale.

E se avete voglia di un viaggio pazzesco, vi consigliamo l’Islanda (da visitare con la compagnia sinfonica del suo più celebre folletto) per questi 8 motivi:

1 – Toccare due continenti

La fessura di Silfra è uno dei luoghi più spettacolari della terra. Immergendovi nelle purissime acque che scorrono tra le rocce, potrete toccare le due placche tettoniche continentali che separano Nord America e Euroasia, un’emozione indescrivibile! Una volta riemersi poi, date un piccolo assaggio alle acque, si dice siano incontaminate e di rara purezza.

2 – Immergersi in acque naturalmente calde

Reykjadalur, Seljavallalaug, Grjótagjá e Viti sono solo alcune tra le sorgenti naturali d’acqua calda più famose d’Islanda. Il senso di libertà, il paesaggio mozzafiato e il tepore incontrato nelle grotte, nelle risorgive vulcaniche e nei corsi d’acqua è un’emozione da non perdere.

3 – Rincorrere l’aurora boreale

Fino al 20 marzo circa è possibile cercarla, rincorrerla, sognare di incontrarla. La favolosa luce del nord vi aspetta anche in Islanda e non ha bisogno di presentazioni.

4 – Incontrare le balene

Húsavík si trova a nord del paese ed è proprio qui che ci si deve recare per cercare il magico avvistamento delle balene. La stagione in cui è più facile incontrarle è l’estate, se ne possono avvistare anche decine di specie!

5 – Reykjavik

Colorata, pulsante vitale e brulicante di cultura nordica. Reykjavik merita tutta la curiosità dei turisti che la visitano ogni anno, soprattutto in estate quando la luce del nord illumina le notti e la vita mondana non si ferma mai.

6 – Tuffarsi nella natura

Islanda Blue Lagoon, Southern Peninsula, Iceland

Geyser, vulcani sommersi e il ghiacciaio più grande d’Europa, Vatnajökull, sono solo alcune tra le meraviglie che vi attendono. Qui la natura incontaminata, vasta e prepotente rappresenta una vera e propria attrazione.

7 – Mangiare

Carne di squalo fermentata, salsiccia d’agnello, carne d’agnello affumicata e testa d’agnello cucinata con un procedimento tipico e servita con pane di segale e focaccia. Ma anche deliziosi crostacei e formaggi da gustare con le tipiche salse islandesi. Gusti nordici e mai banali, da esplorare con curiosità. Nella foto una delle portate del ristorante Sjavarbarinn, un all you can eat di specialità islandesi.

8 – Ammirare le cascate Gullfoss

Potenza, meraviglia e impetuosità. Queste cascate sono uno spettacolo da non perdere!

Immagini da http://it.visiticeland.com

 

Harry Potter, apre la scuola per maghi!

State attenti perché la voglia di magia diffusa da Magic Blitzen è contagiosa! Potreste trovarvi all’improvviso intenti a far lievitare la tazza fumante che state bevendo mentre guardate per la centesima volta Mamma ho perso l’aereo, a cercare di accendere con la sola imposizione delle mani la prima fiammella del camino o a far andare da soli scope e stracci, come nell’indimenticabile Fantasia.

E nel caso in cui tutti tutti questi trucchi non vi riuscissero, c’è solo una cosa da fare. Andare a una vera scuola di magia! E quale migliore di quella di Harry Potter? Ad agosto, in un antico castello dell’ East Sussex, in Inghilterra, verrà finalmente aperta la  Bothwell School of Witchcraft per regalarvi magia, mistero e divertimento assicurato.

 Vi attende un weekend da maghi apprendisti, alla scoperta di formule magiche, creature misteriose ed esperienze mozzafiato. Appena arrivati riceverete un nome di fantasia, una stanza e degli abiti adatti a uno studente di magia. Il ruolo che vi verrà assegnato vi accompagnerà durante tutto il soggiorno e vi permetterà di partecipare alla trama che vi avvincerà durante il soggiorno.

Come nelle avventure di Harry Potter infatti, anche nell’Herstmonceux Castle ogni giornata è imprevedibile. Siete pronti ad affrontare le sfide che vi attendono? Un piccolo indizio: la soluzione, è sempre la magia!

Per informazioni e prenotazioni, contattate il castello, elfi e draghi sapranno rispondere alle vostre domande. Vi attende un magico soggiorno nel cuore di una tenuta di 300 acri che ospita boschi e giardini, uno splendido esempio di campagna inglese perfetta per rilassarsi e divertirsi. Il castello, risalente al V secolo è un’attrazione turistica elegante e suggestiva, sarà splendido soggiornarvi. Il primo weekend di magia sarà quello dell’11 agosto e potrete comprare i biglietti direttamente su Kickstarter, già dal 28 di marzo. Il costo di un weekend (dal venerdì alla domenica colazione, pranzo, cena e attività incluse) sarà di circa 400 sterline a persona.

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E se la Vigilia di Natale si festeggiasse tutto l’anno? Ecco dove è possibile!

La notte più magica dell’anno. L’emozione rinnovata dell’attesa del Natale, la preparazione delle ricette più buone da gustare tutti assieme, le lunghe tavolate e lo scambio dei primi regali e degli auguri più affettuosi. La notte della Vigilia del Natale è così bella che… vorremmo viverla tutto l’anno! Ma come festeggiare la Vigilia di Natale tutto l’anno? Ogni anno, inesorabilmente, il calendario concede solo una volta di vivere l’emozione di questa grande festa. E se è impossibile correggere i calendari di tutto il mondo, andando a scrivere di rosso tutti i giorni 24 e 25 di ogni mese, un altro modo deve pur esserci. Magari basterebbe richiamare, evocare e replicare il Natale, in un sogno lucido e collettivo, in cui tutti riusciamo a credere che sia sempre Natale.

Presi dalla voglia di realizzare il sogno di un Natale infinito, i proprietari del Family Hotel Mirtillo Rosso, alle pendici del Monte Rosa, hanno deciso di rendere possibile questa magia. Ogni 24 del mese infatti, si respira l’inebriante atmosfera della Vigilia del Natale che si attende con gioia, romanticismo e un pizzico di follia.

La Chef di origine congolese Victoire Gouloubi, prepara ogni mese con cura il “cenone” della Vigilia, coccolando gli ospiti con il suo menu ispirato alla migliore tradizione natalizia e prendendosi cura del palato di grandi e piccini rielaborando le tradizionali ricette della Valsesia, dove sorge l’hotel.

Un Babbo Natale, paziente, giocoso e divertente, soggiorna al Mirtillo Rosso tutto l’anno, conducendo giochi natalizi per i bambini, aiutato da sorridenti elfi e folletti, sempre pronti a regalare un sorriso.

Gli splendidi paesaggi della Valsesia, il buon cibo curato da una rinomata chef, il Natale che sembra non finire mai… cosa potrebbe chiedere di più un Christmas addicted come noi?

Santàmon go

Mi avevano detto che qui, a Singapore, il Natale avrebbe avuto molte luci blu. E a me il blu è sempre piaciuto da quando ho capito che il cielo e il mare son blu e che tutto l’azzurro che cerchiamo sempre, non è altro che quel blu truccato dal sole. Ma il cielo e il mare sono così belli, anche appena svegli, che non c’è bisogno di trucco, e allora blu sia. Arrivato nel cuore dell’Asia, mi resi subito conto che non mi avevano detto una bugia. Sul nuovo porto di Marina Bay, ogni cosa era illuminata di blu. Il cielo era blu tra un fuoco d’artificio e l’altro, enormi alberi di luci blu splendevano da lontano… ma che cos’erano? Decisi di raggiungerli e per farlo mi immersi nel delirio del centro commerciale che avvolgeva la baia, dove a ogni angolo luminosissimi alberi di Natale mi attraevano, confondevano, facendomi perdere la strada in un labirinto di negozi che sembravano ripetersi in un vortice di vetrine, pubblicità e promesse di felicità in vendita. Un attimo di distrazione ed esitazione e una ragazza dai grandi occhi a mandorla mi aveva preso la mano. Dovevo assolutamente provare un trattamento lisciante a base di polvere di diamante mi disse… La mano appiccicata e poi graffiata, la mano impastata. E chi lo avrebbe detto mai che i diamanti potessero essere così appiccicosi? Guadagnai l’uscita sorridendo, cercando di non tradire le mie perplessità, di non deludere quella ragazza dagli occhi piccoli e grandi allo stesso tempo. Ristoranti fusion, Chanel, Dior, Rolex, Prada, Gucci, ancora ristoranti, ancora Chanel, Dior… mi ero perso. Da questo centro commerciale sembrava impossibile uscire, caspita era enorme e sempre uguale a sé stesso, persino la gente che ci lavorava non sapeva indicarmi l’uscita. E mentre mi chiedevo come avrebbero fatto ogni giorno a ritrovarsi in quella bolgia e tornare a casa… ecco la mia via d’uscita. Una lunga passerella sospesa, da percorrere per arrivare a quegli strani alberi di luci che mi ricordavano tanto l’albero della vita che avevo visto accendere all’Expo di Milano. Arrivato lì mi ricordai, ne avevo letto, erano i Supertrees, i 18 alberi alberi fotovoltaici in grado di accumulare il calore del sole e produrre energia per l’illuminazione, interrati in un bosco artificiale creato a Singapore per sfida, gioco e amore per la tecnologia. Era bello essere avvolti nella luce blu, ma era tempo di tornare alla Marina per godere dello spettacolo di luci e musica che avevano annunciato. Una volta arrivato, guardandomi intorno mi sentii immerso da una strana frenesia, qualcosa era cambiato. La gente era triplicata e si muoveva velocemente, guardando fisso lo schermo di grandi telefoni. Si stavano dando appuntamento da qualche parte? Si preparavano a fotografare lo spettacolo di luci? E ora perché, dio mio, stavano ora correndo verso di me??? Che stupido forse correvano verso quello che avevo alle spalle… e se ci fosse stato Santa Claus magari in visita in oriente? Mi voltai, di scatto e non vidi nulla. Le persone mi sorpassarono velocemente schivandomi, arrivando in pochissimo tempo oltre di me. Non c’era Santa Claus, non c’erano elfi, doni, creature magiche. Quello stormo di persone si stava muovendo come uno sciame per catturare i Pokémon… ve li ricordate? Quelli di Pikachu per capirci… quelli dei cartoni di tanti anni fa. Ora erano tornati alla ribalta con il gioco Pokémon Go e qui a Singapore, questi piccoli animaletti virtuali, sembravano non avere scampo.

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