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E’ arrivata la neve, poesia

E’ arrivata la neve, poesia di Mario Milani

Giù dal cielo grigio grigio

zitta zitta

lieve lieve

lenta lenta

bianca bianca

sulla terra vien la neve;

mille bianche farfalline

fanno il manto alle colline,

mille candide farfalle

fanno ai campi

un bianco scialle.

Mille fiocchi immacolati

danno ai monti

ai boschi, ai prati

alle strade

ai tetti, al suolo

un bellissimo lenzuolo.

I bambini guardan fuori

e non aprono più bocca

e la neve lenta lenta

scende scende

fiocca fiocca

Neve: Simon Beck e l’arte di camminare

La neve è una magia che si rinnova ogni volta che il cielo la regala. Gli inverni bianchi sono i più spettacolari ed è proprio tra i monti che quando si respira aria di neve i polmoni sono pieni e gli occhi rapiti da un manto bianco e purissimo. C’è chi ama inscenare battaglie prendendosi a palle di neve, chi si lancia dalle vette sciando, chi preferisce risalirle con le ciaspole e chi ama rilassarsi nei rifugi e divertirsi con lo slittino. Ma Simon Beck non fa parte di nessuna di queste categorie. Per lui la neve è una tela bianca su cui imprimere forme meravigliose passo dopo passo.

Simon Beck camminare sulla neve

 

I risultati delle sue opere temporanee sono a dir poco sorprendenti e hanno fatto il giro del Mondo.

Simon Beck camminare sulla neve

Queste immagini, pubblicate da Beck sul suo profilo Facebook, sono solo alcune tra le spettacolari vedute sulle sue camminate artistiche, capaci di lasciare a bocca aperta tutti quelli che hanno potuto vederle. Ma come fa a realizzare queste opere?

L’artista britannico ha rivelato di preparare la performance progettando a computer la forma che ha scelto di dare alla neve. A questo punto, una volta individuata l’area che gli consente di realizzare tale opera, vi si reca munito di speciali ciaspole, che danno una forma particolare ai suoi passi, ben visibili soprattutto dall’alto. Questa disciplina richiede moltissima attenzione, tanto da costringerlo a usare la bussola a ogni cambio direzione!

Nel 2004 Simon ha iniziato a camminare dopo aver rinunciato alla disciplina della corsa per un problema a un piede. Da lì ha deciso di trasformare le sue camminate in vere e proprie opere d’arte, capaci di sottolineare le bellezze delle vallate che visita e nelle quali realizza le sue opere. L’impegno fisico e il lunghissimo tempo richiesto per completare un disegno sulla neve (fino a 10 ore) non scoraggiano l’intraprendente artista, che non si ferma nemmeno davanti al buio e procede nella notte con un casco dotato di apposita luce.

Chissà che spettacolo svegliarsi nella località in cui l’artista ha deciso di disegnare camminando nella neve!

Simon Beck camminare sulla neve

 

Un Natale bianco. Perché il Bianco Natale c’è già

Caro Babbo Natale

per questo Natale, vorrei un Natale Bianco. E lo so che ora penserai a come fare. Una grande gelata? La calce sui palazzi, sulle strade? Tanta panna montata, ovunque? No, non ti preoccupare. Forse basta la neve. Quella che scende all’improvviso, leggera e densa, croccante, bianchissima. Quella che luccica sul davanzale e copre tutto. Se i miei concittadini leggessero questa lettera, inizierebbero a lamentarsi, solo al pensiero. Le strade bloccate, il gelo, i parcheggi difficili. Verissimo. Ma io voglio la neve perché niente come la neve sa avvolgere le cose, niente come la neve rende morbido il cuore. Io voglio la neve perché regala un volto nuovo alle solite cose, un volto di nuvole, come quelle che si vedono dal finestrino dell’aereo e si vorrebbero toccare. Voglio che scenda e basta, placando ogni rumore. Così tutte le cose che cadono, e ne cadono anche a Natale, non si romperanno e non faranno quel rumore lì, quello dei mille pezzi. Così il freddo, sarà un freddo di neve, mica di nebbia. Un freddo limpido, un freddo bianco come il sale.

 

Poesia di Gianni Rodari: sulla neve

Sulla neve poesia

Sulla neve, di Gianni Rodari

D’inverno, quando cade
la neve e imbianca il prato
e nasconde le strede
sotto il manto gelato,
ai bimbi, avventurieri
dal cuore senza paura,
non servono sentieri
per tentar l’avventura:
marciano arditi dove
la nevicata è intatta
aprendo strade nuove
nel deserto d’ovatta.
(Ma l’orme dei piedini
la neve serberà
per guidare i bambini
a casa, quando mamma chiamerà…)

Gianni Rodari