Categoria: Viaggi

Viaggi nei paesi del Nord, vacanze di Natale, vacanze sulla neve

A San Simone boom di richieste per una notte in igloo

dormire in igloo

Dormire in igloo? Ora si può fare (in Italia!)

Quante volte da bambini abbiamo invidiato agli eschimesi il più magico tra i rifugi? Una cupola fatta di mattoncini di neve per ospitare una notte di sogni e raccogliere le idee più fresche. Abbiamo pensato di andarla a cercare nei paesi del nord. Abbiamo sognato di avere un igloo anche al Polo Nord. Ma poi siamo tornati con i piedi per terra e abbiamo rimandato.

È arrivato il momento di avverare un desiderio

Il 18 gennaio a San Simone (nella provincia di Bergamo), Davide Midali inaugurerà l’Igloo Village. Sei piccoli igloo nei quali passare la notte e una buona colazione da consumare al rifugio Lo Scoiattolo. Ma l’offerta turistica non finisce qui. I fortunati ospiti potranno prenotare anche ciaspolate, escursioni e cene per godere appieno della montagna che li ha ospitati la notte.
Pavimento in paglia, materasso gonfiabile, termos e candele profumate sono l’arredo essenziale messo a disposizione dalla struttura. Agli ospiti il compito di portare con sé un sacco a pelo invernale resistente alle temperature più basse e una torcia frontale.

La bellissima idea di creare un piccolo rifugio di igloo è nata da un problema. Quest’anno infatti, il gestore del rifugio si è trovato a fare i conti con gli impianti chiusi e ha creato una valida alternativa turistica allo sci (info e prenotazioni 3288142888).

Più spartani delle eleganti Snow Suite di Livigno di cui vi abbiamo parlato, questi igloo incantano per la spensieratezza che portano con sé. Paglia e candele ci porteranno indietro nel tempo ricongiungendoci all’inaspettato calore della neve.

E visto il potere mistico di questi alloggi, non ci resta che dedicare la nostra attenzione a un saggio proverbio eschimese.

“Non saprai chi è tuo amico prima che il ghiaccio si rompa”.

 

 

Arte in pista. Apre la mostra per chi ama la neve

Concorso arte in pista

Da oggi sulle Dolomiti la neve è più bella che mai

Gli studenti della Scuola Professionale di Scultura di Ortisei hanno lavorato a lungo per partecipare al concorso “Arte in Pista”. Le sculture, realizzate da blocchi di neve, sono solo un assaggio della preparazione professionale offerta dalla Val Gardena. Una nuova generazione di intagliatori e scultori è pronta per rinnovare la tradizione dei luoghi e a intrattenerci con spettacolari creazioni. Dal 15 gennaio infatti, presso i rifugi dello Skitour Santa Croce sarà possibile vedere le opere in mostra.

Le coordinate e le sculture in mostra:
Partenza seggiovia: Around the world
L’Tamà: The Flow
Lee: Das Dasein ist Rund
Nagler: Tic-tac
In pista: Percorso
La Crusc: Energia Vitale

E se dopo aver visitato la mostra vi fosse venuta voglia di fare una scultura di neve, perché non partire dalle basi? Un pupazzo di neve simpatico come Olaf piacerà a tutti e non richiederà più di un’ora di lavoro.

Olaf

Per prima cosa realizzate due palle di neve piccole più o meno della stessa dimensione. Una volta formate, ne schiaccerete leggermente i poli in modo da formare i piedi di Olaf. Procedete poi con una palla grande che ci servirà per la parte principale del corpo. Ne formerete poi una di medie dimensioni e infine procederete con una forma leggermente ovale, proprio come il testone di Olaf.

Poi inserite due rami sottili nella palla più grande in modo da potervi fissare i piedi. Quando li avrete inseriti, poggiateli per terra. A questo punto inserite un ramo lungo e sottile al centro sul quale fisserete la palla di medie dimensioni e la testa del pupazzo. Dei rametti a mò di capelli e braccia, una carota per naso, bottoni per gli occhi e per il corpo, sorrisone e il gioco è fatto.
Come? Erano più belle le sculture di Arte in Pista?
Va bene, ma non ditelo a Olaf. Noi lo troviamo così carino!

Frozen

Snow Suite: dormire in una stanza di neve. Una vacanza da favola!


Immagina di addormentarti ora e risvegliarti in una casa delle favole tutta fatta di neve. No, non è un sogno, è una vacanza che puoi fare anche tu!

Snow Suite, sì una suite fatta tutta di neve: il letto di neve, la cassapanca, la testata decorata… tutto all’interno della Snow Suite è costruito con la neve. La Snow Suite si trova a Livigno, all’Hotel Lac Sali SPA & Mountain Resort e in realtà le suite sono due, due chalet di neve pressata di 5 metri di diametro di fianco all’Hotel e decorati con sculture in neve ispirate ad Art in Ice, la manifestazione di arte contemporanea che si è tenuta per 18 anni a Livigno grazie all’organizzazione e alla sponsorizzazione di Lungolivign
La direzione artistica di Snow Dream Experience è affidata a Vania Cusini, apprezzata artista livignasca che si è cimentata più volte con le sculture di neve.
Nel 2011 ha partecipato ad Art in Ice con l’opera “S-cultura ancora per quanto?”, vincendo il primo premio. Nel 2015 ha conquistato la Russian Cup of Snow and Ice Zimniy Vernissage, organizzata dal Ministero di Cultura Russo, e nel gennaio 2016 si è aggiudicata il terzo posto al Festival internazionale di sculture di neve a Harbin, Cina, con la scultura “Travel of life”.

 

Snow Suite: dormire nella neve è possibile! La cassapanca, il letto, la testata incisa e decorata: tutto all’interno delle Snow Suite è “costruito” con la neve. L’arredamento è quello tipico degli ambienti di montagna, ma a l posto del legno tutto è stata utilizzata la neve. Succede all’Hotel Lac Salin SPA & Mountain Resort di Livigno, dove da qualche giorno sono state aperte le Snow Suite, dove sarà possibile alloggiare sino a fine febbraio.

Livigno Design e Sound Design

Questi sono i nomi che sono stati dati a queste due esclusive suite, diverse da altri alloggi di neve come gli igloo per turisti proprio per i dettagli con cui sono state realizzate, sebbene utilizzando solo la neve, che ricordano proprio le abitazioni di Livigno.

Livigno Design è ispirata proprio alle tradizioni alpine, con elementi di neve che ricordano la vita contadina valtellinese; Sound Design rimanda invece alla musica, con un pianoforte tutto di neve e altri strumenti. Per questo anche le cene sono differenziate: agli ospiti della suite Livigno Design è dedicata una cena valtellinese, mentre gli ospiti della Sound Design hanno a menu una “sinfonia di sapori tradizionali”.

E la notte?

La struttura è costruita in modo da mantenere una temperatura constante di 0° anche quando le temperature esterne scendono ben oltre i -10°. La sera ci si infila nei sacchi a pelo termici per svegliarsi al mattino con il profumo delle tisane che vengono portate direttamente in camera.
E durante il giorno ci si coccola nella Mandira SPA.

Gran Paradiso: ecco perché andremo alla Fiera di Sant’Orso (e dove dormiremo)

Eco Wellness Hotel Notre Maison

La fiera di Sant’Orso si avvicina ed è la nostra occasione per rilassarci in montagna (e capirla un po’)

La millenaria. Le antiche origini della fiera dell’artigianato di Aosta, hanno fatto sì che venisse chiamata anche così. A fare da padrone nella fiera di Sant’Orso è il legno. Da ammirare negli intrecci, gli intagli e le sculture proposte dagli abili artigiani locali. Anche quest’anno la fiera si terrà il 30 e il 31 di gennaio. In settimana.
Eh sì, se stavate pensando di approfittare del weekend dovete cambiare programma, ma ne vale davvero la pena. Al riparo dall’enorme flusso turistico dei sabati e delle domeniche d’inverno, potrete conoscere da vicino l’anima più antica di Aosta. I tipici sabot in legno che troverete anche tra le bancarelle della fiera, erano le calzature indossate dal santo che dà il nome alla fiera. E proprio in suo onore, si svolgeva anticamente in una zona a lui dedicata.

Ma se state già pensando al freddo delle ultime giornate di gennaio, non temete. L’Eco Wellness Hotel Notre Maison è pronto ad accoglierci, riscaldarci e rifocillarci a dovere. Situato nella Valle di Cogne, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso (e a circa a 30 minuti da Aosta) è il luogo perfetto per cercare l’armonia giusta per iniziare il nuovo anno.

Il laghetto alpino immerso nel verde con acqua riscaldata a 35° è un paradiso per raccogliere energie.

E, a proposito di energia, il fabbisogno energetico dell’Eco Wellness Hotel Notre Maison è oggi completamente soddisfatto dalla prima centrale di cogenerazione a biomassa che sia stata installata nel Nord-Ovest dell’Italia ed applicata ad un albergo.

La fiera di Sant’Orso si presenta dunque come l’occasione ideale per respirare l’aria più pura delle montagne e rigenerarci un po’. L’antica maestria degli intagliatori e le moderne tecnologie ecologiche sapranno essere la giusta ispirazione che stavamo cercando per vivere tre giorni fuori dal comune.

Dal 29 al 31 gennaio 2018 è possibile usufruire di una tariffa speciale a partire da 144 euro a persona che prevede 2 notti in mezza pensione con 2 cene con menù alla carta presso il ristorante tipico della struttura, 2 ingressi nel centro benessere con utilizzo di piscina, sauna, bagno turco, idromassaggi e l’accesso al laghetto alpino esterno riscaldato. Cosa potremmo desiderare di più?

 

 

 

 

Dove pattinare sul ghiaccio a Milano a Gennaio

Pattinaggio sul ghiaccio milano

Pista pattinaggio sul ghiaccio milano

Pattinare sul ghiaccio fa parte dei nostri sogni di bambino, ecco perché devi approfittare ora che non solo fa freddo ma che Milano è piena di piste di pattinaggio, per pattinare sul ghiaccio!

All’ombra del Duomo ma non solo, tutta Milano si è riempita di piste da pattinaggio e anche ora che l’atmosfera natalizia inizia a essere lontana (sig!) si può ancora approfittare delle piste per provare a sfrecciare sui pattini e fingere di essere i protagonisti di Pattini d’argento (tra parentesi, te lo ricordi? Lo hai letto anche tu da piccolo?). A Gennaio sono diverse le piste che rimarranno aperte! Ecco dove pattinare sul ghiaccio a Milano

Pista di pattinaggio 02ICE di piazza Città di Lombardia

La pasta di pattinaggio in piazza Città di Lombardia è una pista al coperto, realizzata dalla Federazione Italiana Sport del Ghiacchio, Hockey Milano e Regione Lombardai, rimarrà aperta fino al 28 Gennaio 2018.
Orari di apertura 16-21.30 nei giorni feriali e 11.00-21.30 nei festivi.
Costo: 3 euro con i propri pattini, con i pattini a noleggio 7 euro l’ora. Nei giorni feriali con i proprio pattini si può entrare gratuitamente dalle 18.30 alla chiusura.

Pista di pattinaggio Gae Aulenti On Ice, in piazza Gae Aulenti

La pista di piazza Gae Aulenti sarà aperta fino al 25 Febbraio
Orari di apertura: dalle 10 alle 24 tutti i giorni, il sabato dalle 10 all’una.
Costo: 8 euro incluso noleggio paggini – 6,50 euro per i soci di Porta Nuova Smart Community

Villaggio delle meraviglie ai Giardini Indro Montanelli di Porta Venezia

Il villaggio delle Meraviglie con le gostre, mercatinie, elfi e Babbo Natale sarà aperto fino al 7 Gennaio.
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 21
Costo: 8 euro all’ora (ridotto 6 euro per bambini sotto i 10 anni) e comprende noleggio pattini e calze igieniche monouso

Patinoire ai Bagni Misteriosi

Aperta fino al 28 Gennaio la pista di pattinaggio ai Bagni Misteriosi è davvero magica: esibizioni di ballerine, pattinatori e trampolieri si alternano sulla pista.
Orari di apertura: negi giorni feriali dalle 16:30 alle 19:30 e nei festivi dalle 10:30 alle 19:3
Costo: 5 euro ingresso, 3 euro noleggio pattini, 3 euro noleggio caschi, 3 euro noleggio foca per i piccolini.

Pista di pattinaggio in piazza Beccaria

Aperta fino al 21 gennaio si trova circondata da un villaggio natalizio dotato di giostra a cavalli ottocentesca e silitta trainata dalle renne di Babbo Natale.
Orari: dalle 10 alle 24

Pista di pattinaggio in Largo Beltrami

Sarà aperta fino al 31 gennaio, pista di pattinaggio con vista sul Castello Sforzesco

Piste di pattinaggio in provincia di Milano

Arese: villaggio di Babbo Natale on Ice a Il centro di Arese.
Aperta fino al 31 GEnnaio
Orari dalle 10 alle 20
4 euro compreso i pattini

Bresso: Ice Villagge
Fino al 14 Gennaio
Orari di apertura: dalle 15 alle 19
Costo 7 euro

Cinisello Balsamo: piazza Gramsci
Aperta fino al 3 Febbraio
Dalle 10 alle 24 (nel weekend)
costo 6 euro incluso i pattini

Festa dell’Immacolata in montagna: noi andiamo al Vigilius!

Festa dell'Immacolata montagna idee

L’8 dicembre 2017 sarà la Festa dell’Immacolata e cadrà di venerdì. Quale occasione migliore per regalarsi qualche giorno in montagna?

Un eco hotel di design che si integra perfettamente nella natura circostante grazie al disegno del celebre architetto Matteo Thun, una location esclusiva raggiungibile solo in funivia, ottimo cibo, escursioni e relax. Se vi sembra già di sognare a occhi aperti avete ragione: è proprio così che vi sentirete sul Monte San Vigilio, immersi tra le splendide montagne altoatesine che vi offriranno una vista spettacolare sulle Dolomiti.

Alto Adige         Dolomiti

Il Vigilius Mountain Resort è tutto quello che ci aspettiamo da un hotel a 5 stelle, e anche un po’ di più. Qui la vostra giornata tipo potrebbe partire con una prima colazione con vista panoramica sulle Dolomiti per aprire la mente con la forza che emana il paesaggio. A seguire, i Cinque Tibetani: una serie di esercizi che riequilibrano gradevolmente l’organismo e donano energia per il corpo, lo spirito e l’anima o dedicarsi alla ginnastica per un risveglio delicato nella duy room o all’acqua pilates in piscina. E poi, una volta usciti, potrete pattinare sul laghetto ghiacciato vicino al resort, divertirvi con la più classica delle ciaspolate o camminare lungo i sentieri segnalati nei boschi che circondano l’eco hotel.
Ma per i più pigri, ci sono buonissime notizie. La spa dell’hotel infatti, offre vasche interne ed esterne nelle quali è possibile rigenerarsi grazia all’acqua della fonte alpina. Rilassarsi davanti alle dolomiti sarà un’esperienza indimenticabile!

spa

Ma la lussuosa esperienza in montagna riserva altre meravigliose sorprese.

Il ristorante stube ida saprà stupirvi con le proposte dello Chef Matteo Contiero, capace di mixare la più antica tradizione altoatesina a nuove proposte. Il ristorante 1500 sarà invece il luogo ideale in cui gustare una cena a 1500 metri, tra ingredienti tipici di montagna freschi e naturalmente buoni.

tavola di Natale

Il pacchetto dell’Immacolata 2017 in montagna

Il Vigilius Mountain Resort ha pensato a un pacchetto particolare per un soggiorno di tre giorni dal 5 all’8 dicembre. Inclusi nell’offerta, che ha un costo a partire da 490 euro a persona, gli ospiti troveranno tre pernottamenti in camera Doppia Superior, la prima colazione con vista panoramica sulle Dolomiti e una cena a quattro portate al Ristorante 1500. Per maggiori informazioni, guardate il sito vigilius.it.

Aurora boreale: ecco come inseguirla e dove

Dal 21 settembre al 21 marzo, la Scandinavia è il teatro di uno degli spettacoli naturali più incredibili al mondo: l’aurora boreale. E se anche voi siete affascinati dall’idea di vedere un cielo acceso da un prisma in continua evoluzione, dovreste seriamente considerare l’idea di iniziare a inseguire l’aurora boreale, per regalare ai vostri occhi quanto di più grandioso possa offrire un cielo del Nord. Abbiamo specificato inseguire, poiché come tutti gli eventi naturali, l’aurora boreale si manifesta senza dare un appuntamento preciso ed è visibile al meglio solo grazie a buone condizioni meteorologiche. Del resto, quante volte ci è già capitato di programmare di vedere quel particolare allineamento astronomico in una notte di nubi?

aurora boreale dove e quando

Ma contando sulla fortuna e sul buon cuore dei cieli del Nord, possiamo avventurarci all’inseguimento di questo magnifico fenomeno, indicato da VisitFinland.com come una delle principali ragioni per recarsi presso queste terre. Siamo sopra al Circolo Polare Artico che con i suoi 30 gradi sotto lo zero, è una delle terre abitate più estreme e selvagge, pronto a regalare forti emozioni e situazioni indimenticabili. Dunque armatevi di pazienza (l’attesa del cielo perfetto può durare anche qualche giorno), di abiti tecnici e pesanti che possano consentirvi di amare i cieli del Nord senza trasformarvi in sardine congelate e di una buona dose di spirito d’avventura: l’aurora boreale vi aspetta, ecco dove!

Aurora boreale in Norvegia

Aurora boreale in Norvegia

Secondo VisitNorwat.it, le Isole Lofoten sono uno degli scenari più magnifici per godere di questo spettacolo ed è proprio qui che si può imparare molto sui cieli grazie al Centro della Luce Polare. In generale, dopo il Circolo Polare Artico tutto il nord della Novegia consente di avvistare l’aurora boreale in molte delle sue terre come Tromsø, Alta e Karasjoknotti dove è possibile passare la notte in tende sami, provare slitte trainate da cani e motoslitte o pescare sul ghiaccio. Su questo sito, troverete informazioni e offerte per partire.

In Svezia

La Lapponia Svedese è secondo Lonely Planet il posto giusto per vederla. In particolare ad Abisko che si trova a 200 chilometri a nord del Circolo Polare Artico. Non per niente qui vi attende l’Aurora Sky Station, dove è possibile guardare il cielo da una seggiovia su cui è meglio salire totalmente asciutti (un po’ di talco sulla pelle potrebbe aiutare): il rischio congelamento è altissimo! Grazie al clima secco, l’assenza di inquinamento atmosferico e luminoso e alle particolari condizioni climatiche, Abisso è una delle località che offrono maggiori possibilità di ammirare l’aurora boreale nel suo massimo splendore… non resta che partire! Ecco su VisitSweden.it alcune indicazioni e offerte di viaggio.

In Finlandia

aurora boreale in finalndia

La Lapponia Settentrionale è famosa per il fatto che qui, l’aurora boreale si può vedere per ben 200 notti all’anno. I sami pensano che un volpe artica, correndo sulle creste dei monti, crei delle scintille al contatto della sua coda con la neve… non resta che sperare che continui a correre, sempre più veloce! A Saariselkä, è possibile vedere l’aurora boreale dal tetto di favolosi igloo termici, al Kakslauttanen Arctic Resort dove vi godrete la notte più magica e luminosa che abbiate mai visto. Non potevamo mancare di segnalarvi il Santa’s Hotel Aurora, dove la magia del Natale incontra lo spettacolo dell’aurora boreale.

 

Le 5 cose epiche da fare in Svezia

Svezia cose da fare

Se hai scelto la Svezia sai già che non farai solo un viaggio ma ti immergerai in un’esperienza selvaggia, onirica e luminosa: ecco le cose che non devi perderti

Come una tazza di caffè gustata durante la fika – la fantastica pausa svedese che fa tanto ridere gli italiani – la Svezia è forte, calda e piena di attività pazzesche che solo i paesi scandinavi possono offrire. Quando ti trovi in Svezia non la vuoi visitare, vuoi fartela entrare dentro, come attraversato dall’audace e luminosa luce del nord.
Partendo da Stoccolma, attraversando paesaggi così magnifici che ti sentirai quasi in un dormiveglia, all’uscita da un sogno meraviglioso, l’avventura svedese ti conquisterà.

Svezia strada innevata

Dormire in una casa sull’albero

L’ultima aggiunta alla collezione Treehotel di camere nella foresta di Harads è appropriatamente chiamata la 7a Sala. Aperto nel 2016, gli alloggi luminosi possono ospitare fino a cinque persone.

Corri sulla costa di Bohuslan

L’ Icebug Xperience annuale è una gara di tre giorni e 50 miglia che puoi correre o camminare lungo la costa svedese occidentale (super fotogenica!). I biglietti della gara comprendono tre pranzi.

Dormi all’IceHotel guidando una slitta con gli Huskies

Le escursioni Nat Geo ti permettono di guidare la tua squadra di Huskies Alaska attraverso la wildlife della Lapponia per poi dormire una notte presso l’ Icehotel.

Guarda la il Reindeer Race

Compra una coperta di lana al Mercato Invernale di Jokkmokk e guarda il Reindeer Race, la gara tra le renne più antica: sono 412 anni che i Sami fanno questo evento.

Bevi un drink (ma non uno qualunque)

Il Bar Hommage di Stoccolma crea “cocktail stagionali” per stagione, bevande ispirate a nomi di strada a Stoccolma, Uppsala e in altre città. Il menu è stampato su una cartolina souvenir.

La meraviglia dei fenicotteri rosa e dove incontrarli

fenicotteri

Dove si possono incontrare i fenicotteri rosa?

Cuscini, lampade e ciambelle per il mare non hanno resistito al fascino dei fenicotteri rosa e ne hanno preso la forma, dando un tocco sognante di grazia alla nostra casa.
Ma se ci piacciono così tanto, cosa stiamo aspettando a incontrarli davvero? Certo non ci succederà di vederli appollaiati sul nostro terrazzo come ne “La grande bellezza”, ma è un incontro magico che val la pena di inseguire.

Fenicotteri rosa

Ecco allora tutti gli “indirizzi” ai quali potete trovare queste splendide creature e incontrarle godendo del delicato incontro.

Fenicotteri rosa a Villa Invernizzi

Via Cappuccini 3, Milano

Il Cavalier Invernizzi negli anni ’80 decise di ospitare un piccolo angolo d’Africa e Cile nella sua meravigliosa villa liberty facendo del giardino il luogo ideale (e insolito) per ospitare la colonia più rosea del mondo animale. Ma non interrompete la magia. Avvicinandovi silenziosamente al cancello del parco (nel quale è impossibile entrare) osservateli placidamente, senza disturbare.

Nel Parco Faunistico le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo

Fenicotteri

Natura e animali si mostrano in un parco faunistico affascinante e avventuroso. I grandi uccelli rosa sono uno dei primi incontri e si possono ammirare approfondendone la conoscenza. Si avvicendano infatti il fenicottero minore (il più piccolo), il fenicottero rosa e il fenicottero rosso, il più colorato della specie.

I fenicotteri rosa delle Valli di Comacchio

Da marzo a ottobre, è possibile affacciarsi alla cosiddetta “finestra dei fenicotteri”, la salina dove nidificano questi meravigliosi uccelli. Avreste mai pensato di incontrarli sulla delta del Po?
Per prenotare una visita guidata è necessario rivolgersi al Servizio Informativo del Parco del Delta del Po +39 346 8015015.

laguna di Orbetello

L’area protetta e gestita dal WWF in Toscana, è luogo di nidificazione per molte specie di uccelli tra cui gli splendidi fenicotteri rosa. Una volta arrivati nella riserva naturale, sarà impossibile restare indifferenti al fascino di uccelli rari come il Cavaliere d’Italia, l’airone bianco maggiore e il falco pescatore.

Margherita di Savoia


La Puglia accoglie la magia dei fenicotteri in una salina che li vede sempre più presenti nel territorio con una colonia che supera i 350 esemplari. Un motivo in più per visitare le saline più grandi d’Italia.

Parco Naturale Molentargius, stagno di Cagliari

La definizione volgare di stagno, deriva da “stani” che in campidanese significava area umida, in generale. L’area è in realtà una vera e propria laguna e le zone di Santa Gilla e di Molentargius sono due delle più importanti stazioni di sosta in Europa nelle migrazioni del fenicottero rosa.

Stagno di Sal ‘e Porcus

Oristano
Il 3% della superficie della zona è costituito da zone palustri che si trasformano in specchi d’acqua nella stagione estiva, ideale per avvistare i fenicotteri rosa. Sal ‘e Porcus è il più grande stagno salato temporaneo della Sardegna e per raggiungerlo è necessario seguire le indicazioni per San Vero Milis, attraversarlo e dirigersi verso Putzu Idu e Capo Mannu.

Tremate, tremate, le streghe son tornate. Triora tra mito e leggenda

Se volessimo incontrare una strega vera, da dove dovremmo partire? La storia ci dice che la Liguria è un buon posto, in particolare il borgo medievale di Triora

“Nelle fiabe le streghe portano sempre ridicoli cappelli neri e neri mantelli, e volano a cavallo delle scope.
Ma questa non è una fiaba: è delle STREGHE VERE che parleremo.
Ci sono alcune cose importanti che dovete sapere, sul loro conto; perciò aprite bene le orecchie e cercate di non dimenticare quel che vi dirò.
Le vere streghe sembrano donne qualunque, vivono in case qualunque, indossano abiti qualunque e fanno mestieri qualunque. Per questo è così difficile scoprirle”.
Le Streghe di Roal Dahl.

Il borgo medievale di Triora

Ma se volessimo incontrare una strega vera, da dove dovremmo partire? La storia ci dice che la Liguria è un buon posto, in particolare il borgo medievale di Triora arroccato nel Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri tra Liguria, Piemonte e Francia.
La sua storia, ricca di scambi commerciali, fortezze e leggi regolate dall’appartenenza alla Repubblica di Genova, è stata macchiata tra il 1587 e il 1589 da un fatto che ha riscritto per sempre le cronache locali.
Streghe a TrioraStreghe a TrioraStreghe a Triora

Carestia, povertà e mancanza di materie prime si abbatterono sulla gente come una disgrazia popolare destinata a decimare gli abitanti della zona messi a dura prova dalle condizioni critiche dalle quali sembrava impossibile risalire.
E in quel clima di paura e sconforto, la ricerca della causa del male pareva l’unica opportunità di rinascita di Triora che dopo una breve indagine affidata al sacerdote Girolamo del Pozzo, individuò in alcune donne del popolo le origini della sciagura.
Accusate di stregoneria, cannibalismo verso i bambini e di essere le artefici della pestilenza in corso, vennero arrestate 30 donne, recluse nelle loro stesse case trasformate in prigioni (la più famosa delle quali fu casa del Meggio, oggi nominata Ca’ de baggiure, Casa delle streghe). Giovani, fanciulle, anziane, contadine e nobildonne vennero poi trasferite in un carcere di Genova e l’Inquisizione predispose che la caccia alle streghe venisse estesa anche a Castel Vittorio e Sanremo.

Ma a Triora delle famose streghe, restano soprattutto i luoghi. Divenuti celebri poiché considerati il loro ritrovo, tra cui la fontana di Campomavùe: un arco di pietra e una vasca identificate come luogo prescelto per rituali stregati.
Fuori dalle mura di Triora, troviamo poi la Cabotina. “Era la località…orrida e deserta, detta Cabotina. In tale luogo si sarebbero svolti i convegni notturni delle streghe, le quali avrebbero giuocato a palla con bambini in fasce, palleggiandoseli da un albero all’altro fra quei radi albero di noce…“. Ma è l’acqua stregata del pubblico lavatoio della Noce (albero prediletto dalle streghe per rituali magici e maligni) a piacerci più di tutto. Pare che le sue proprietà depurative, diuretiche e terapeutiche siano frutto di una magia che ha resistito nel tempo.

Orchi, grifoni, sirene, draghi… i mostri esistono! (a Bomarzo)

Orchi, grifoni, sirene, draghi… i mostri esistono! (a Bomarzo)

Detto anche Bosco Sacro, il Parco dei Mostri di Bomarzo è un luogo magico e surreale, dove i mostri scolpiti nella pietra disegnano un percorso unico tra arte, mitologia ed esoterismo. Mostri marini, sirene, draghi, sfingi, orchi, grifoni, ma anche Ercole, Pegaso, le Tre Grazie, accolgono il visitatore in un luogo unico, capace di sorprendere, stupire e meravigliare.

Nella seconda metà del cinquecento, il colto Principe Vicino Orsini, aiutato dall’architetto e progettista Pirro Ligorio, realizzò quella che lui stesso chiamò la Villa delle Meraviglie, facendo scolpire nella pietra emersa dal suolo del bosco adiacente creature mitiche, mostruose e meravigliose, disposte senza un preciso ordine e capaci di suscitare sentimenti alternanti come ansia, rilassatezza, paura e calma.

Frasi enigmatiche e trabocchetti suggeriscono ai visitatori una chiave di lettura, mai esplicita, per identificare le creature di pietra incontrate e il loro significato simbolico. Alcuni sostengono che le creature del parco rappresentino una sorta di viaggio interiore per incontrare i nostri mostri, le nostre paure e le soluzioni ai momenti complicati. Dopo secoli di abbandono, il Bosco Sacro venne riscoperto da artisti come Lorrain, Dalì, Goethe e Praz, che trovarono in questo parco nella provincia di Viterbo un luogo caro e ricco di ispirazione.

Surrealismo, creatività e simbolismo si fondono in uno spazio in cui i mostri sembrano essere generati dalla natura stessa, richiamando inevitabilmente atmosfere lontane che ricordano i tempi antichi in cui la natura era venerata, temuta e indagata come essenza. I raffinati giardini all’italiana e la villa del Principe di Bomarzo, sono invece lontane dall’eccentricità del Sacro Bosco e rappresentano un unicum nel panorama cinquecentesco che merita sicuramente una visita!

Non è richiesta la prenotazione e il costo del biglietto per un adulto è di 10 euro. I bambini dai 4 ai 13 anni invece, potranno usufruire della riduzione di 2 euro sul costo del biglietto. Potrete incontrare i mostri di Bomarzo dalle 8.30 alle 19 e in inverno dalle 8.30 al tramonto.

 

 

Castelli: la Germania che non ti aspetti

Se amate le atmosfere ricche di fascino del Medioevo, i castelli della Baden-Württemberg in Germania è il luogo in cui dovreste trascorrere le prossime vacanze

Ricchi di fascino e storia, i castelli della Germania sono particolarmente semplici da raggiungere in una sola settimana, grazie alla loro concentrazione nella zona di Stoccarda.
Ecco allora sei castelli da visitare, senza dimenticare di dedicare una giornata alla verdissima e splendida città attorno alla quale sono stati edificati secoli fa.

1- Il castello di Hohenzollern

La famiglia Hohenzollern regnò in questo magico castello dall’alto medioevo alla prima guerra mondiale. Guerre, assedi e lunghi periodi di abbandono portarono alla rovina l’edificio originale , oggi celebrato dalla costruzione neogotica voluta dal re Federico Guglielmo IV. Si trova a un’altitudine di 885 metri, una posizione particolarmente strategica e dominante sull’attuale comune di Bisingen.

2 – Altes Schloss, Castello Vecchio

Le origini del castello sono piuttosto modeste. Attorno al 941 venne infatti costruita una fortezza circondata dall’acqua per proteggere un allevamento di cavalli. Su queste fondamenta poi nel XIV secolo, i conti di Württemberg edificarono il castello che sarebbe diventato la loro residenza. La caratteristica pianta a 4 ali e la chiesa evangelica presente al suo interno sono solo alcune tra le attrattive di questo monumento. Le arcate con colonne in stile corinzio e una scalinata che si erge al centro della corte, sapranno lasciarvi a bocca aperta.

3 – Neues Schloss, Castello Nuovo

Le atmosfere barocche di questo castello sapranno conquistarvi e coinvolgervi, in un vero e proprio viaggio emozionante nel tempo. Il duca Carlo Eugenio del Württemberg fece costruire questa imponente residenza dalla caratteristica struttura a tre ali. Il “ferro di cavallo” della pianta, visibile dall’alto, dice molto sulla centralità del corpo mediano e della vita che si svolgeva a corte. La maestosità dell’edificio, tradisce il desiderio del conte di trasformarla in una nuova Versaille.

4 – Il castello di Schloss Solitude

Il duca Carlo Eugenio, stanco della mondanità e delle pressioni sociali, si rifugiò qui, tra i boschi, per trovare la pace e dedicarsi alla caccia. Lo stile rococò perfetto con cui è stato eretto, rappresenta lo stile architettonico dell’epoca (siamo nel 1760) e contribuisce all’unicità di questo edificio. Ma la vera curiosità di questa residenza sta nel sentiero nascosto, lungo ben 13 km che lo collega al castello di Ludwigsburg.

5 – Il Castello di Hohenheim

Questo castello è un dono d’amore. Il Duca Carlo Eugenio infatti, lo fece costruire per donarlo a quella che allora era la sua amante e divenne poi seconda moglie: Francesca di Hohenheim. Ci troviamo nel 1780 e il Duca morì prima di vedere completata l’opera. Il suo successore, che non nutriva lo stesso amore per l’edificio, lo fece cadere in rovina interrompendo i finanziamenti per i lavori. Nel 1818 Re Guglielmo I recuperò il castello, trasformandolo in un istituto di agronomia. L’orto botanico voluto dal Duca e i giardini all’inglese che ne caratterizzano ancora oggi il parco, testimoniano la scelta del Re.

6 – Il Castello di Rosenstein

Ci troviamo sulle sponde del fiume Neckar, su una splendida collina. Qui, nel 1824 Giovanni Salucci realizzò questo magnifico edificio neoclassico, durante il regno di Guglielmo I. Attualmente potete godervi del museo di storia naturale, ospitato dagli ingenti spazi di questa regale costruzione. La commistione tra storia e natura, antichità e modernità è impressionante e coinvolgente, tanto da sembrare naturale come la storia ospitata dalle antiche mura.

 

 

 

 

Islanda: 8 motivi per andarci (ascoltando Bjork)

Voglia di Islanda. Chi ha visto il film Dancer in the Dark diretto da Lars Von Trier sarà rimasto catturato dalla magnetica Bjork, padrona di una gestualità intensa, fragile e potente al tempo stesso. Il film è uscito nel 2000 e ci ha mostrato le sfumature di un’artista che fino ad allora avevamo apprezzato solo come cantante.  Le note libere di Bjork e la sua incredibile capacità di fondere musica e voce, hanno accompagnato più di un crepuscolo, magari atteso guidando piano, senza una meta precisa. Ogni volta che cerchiamo la libertà o di mettere semplicemente in ordine i pensieri, ci rifugiamo nei grandi artisti, sperando che l’ispirazione sia contagiosa.

Ma chi e cosa ha ispirato Bjork? In ogni singola intervista, dalle prime, alle più recenti, lei non ha fatto altro che dichiarare l’amore per la sua terra, capace di nutrire il lo spirito di chi vi entra in contatto.

La spiritualità dei paesaggi, la libertà delle terre islandesi e gli spettacoli naturali che non sembrano curarsi del passare del tempo, hanno temprato e incantato tutti quelli che si sono spinti tanto a nord per conoscere questi spazi. Bjork è stata definita un folletto e si diverte a confermare questa sua inclinazione per la magia e la follia, raccontando spesso del lungo tempo passato nella tundra, il suo ambiente naturale.

E se avete voglia di un viaggio pazzesco, vi consigliamo l’Islanda (da visitare con la compagnia sinfonica del suo più celebre folletto) per questi 8 motivi:

1 – Toccare due continenti

La fessura di Silfra è uno dei luoghi più spettacolari della terra. Immergendovi nelle purissime acque che scorrono tra le rocce, potrete toccare le due placche tettoniche continentali che separano Nord America e Euroasia, un’emozione indescrivibile! Una volta riemersi poi, date un piccolo assaggio alle acque, si dice siano incontaminate e di rara purezza.

2 – Immergersi in acque naturalmente calde

Reykjadalur, Seljavallalaug, Grjótagjá e Viti sono solo alcune tra le sorgenti naturali d’acqua calda più famose d’Islanda. Il senso di libertà, il paesaggio mozzafiato e il tepore incontrato nelle grotte, nelle risorgive vulcaniche e nei corsi d’acqua è un’emozione da non perdere.

3 – Rincorrere l’aurora boreale

Fino al 20 marzo circa è possibile cercarla, rincorrerla, sognare di incontrarla. La favolosa luce del nord vi aspetta anche in Islanda e non ha bisogno di presentazioni.

4 – Incontrare le balene

Húsavík si trova a nord del paese ed è proprio qui che ci si deve recare per cercare il magico avvistamento delle balene. La stagione in cui è più facile incontrarle è l’estate, se ne possono avvistare anche decine di specie!

5 – Reykjavik

Colorata, pulsante vitale e brulicante di cultura nordica. Reykjavik merita tutta la curiosità dei turisti che la visitano ogni anno, soprattutto in estate quando la luce del nord illumina le notti e la vita mondana non si ferma mai.

6 – Tuffarsi nella natura

Islanda Blue Lagoon, Southern Peninsula, Iceland

Geyser, vulcani sommersi e il ghiacciaio più grande d’Europa, Vatnajökull, sono solo alcune tra le meraviglie che vi attendono. Qui la natura incontaminata, vasta e prepotente rappresenta una vera e propria attrazione.

7 – Mangiare

Carne di squalo fermentata, salsiccia d’agnello, carne d’agnello affumicata e testa d’agnello cucinata con un procedimento tipico e servita con pane di segale e focaccia. Ma anche deliziosi crostacei e formaggi da gustare con le tipiche salse islandesi. Gusti nordici e mai banali, da esplorare con curiosità. Nella foto una delle portate del ristorante Sjavarbarinn, un all you can eat di specialità islandesi.

8 – Ammirare le cascate Gullfoss

Potenza, meraviglia e impetuosità. Queste cascate sono uno spettacolo da non perdere!

Immagini da http://it.visiticeland.com

 

Stelle, sulle Dolomiti sono più vicine

Cosa c’è di più magico di una notte di stelle?  Abbiamo provato ad addormentarci sotto un cielo stellato d’estate, in spiaggia, ma a tarda notte l’umidità iniziava a salire e abbiamo battuto ritirata. Come sarebbe possibile guardarle in montagna, con il gelo della notte? La sera, in montagna, dopo una buona sciata o una bella camminata, si è soliti ritirarsi a casa, in hotel e godersi il tepore di una buona cena, in totale relax. Ma come sarebbe invece guardare le stelle fino a quando gli occhi si chiudono?

Era il sogno di Raniero Campigotto, gestore del rifugio Col Gallina, che ha deciso di renderlo possibile grazie a una bellissima struttura in legno e vetro, la Starlight Room Dolomites. Per arrivare qui è necessario utilizzare una motoslitta o le ciaspe, risalendo una pendenza circondata dagli splendidi Monti Pallidi e incantata dalla vista delle Dolomiti che la sera si tingono di rosa. Arriverete a una splendida struttura mobile, realizzata interamente dagli artigiani locali.

All’interno della Starlight Room vi attendono tutti i comfort come riscaldamento regolabile, un caldo pigiamone, deliziosi cioccolatini e una degustazione di grappe. Il letto, a una piazza e mezzo ruota secondo le vostre esigenze, mostrandovi la porzione di cielo e panorama che volete ammirare.

Hotel di ghiaccio: i 5 migliori del mondo e perché andarci

Se vi doveste stancare delle stelle, potreste guardare un film o sentire della musica, grazie ai dispositivi di cui la stanza è dotata. Il bagno è esterno e la colazione e la cena inclusi nel prezzo (300 euro a notte) saranno a vostra disposizione presso il rifugio Col Gallina, con un ricco menu di piatti tipici, dall’antipasto al dessert.

Ci troviamo a pochi chilometri da Cortina, in una location esclusiva e genuina allo stesso tempo, perfetta per godere al meglio dello splendido cielo stellato e delle vette innevate che caratterizzano le notti sulle Dolomiti. Per informazioni e prenotazioni, Rifugio Col Gallina, tel. 0436.29.39\ 339.44.25.105.

Foto di Giacomo Pompanin

 

Hotel di ghiaccio: i 5 migliori del mondo e perché andarci

Il nostro corpo, la terra, gli alimenti di cui ci nutriamo hanno un’altissima percentuale di acqua nella loro composizione. Se dovessimo fare una classifica delle sostanze più importanti per la nostra vita, l’acqua guadagnerebbe sicuramente la prima posizione ed è forse proprio per questo che vicino all’acqua che ci sentiamo così bene. Un lago placido, un fiume impetuoso, una spettacolare cascata e l’immensità del mare cullano la nostra vista ogni volta che li incontriamo e anche neve e ghiaccio esercitano su di noi questo richiamo primordiale, capace di  donare gioia, allegria e serenità. E se i lussuosissimi hotel-acquario che stanno sorgendo nelle isole tropicali offrono a detta di tutti un’esperienza indimenticabile, gli hotel di ghiaccio non sono da meno. L’incredibile trasparenza della struttura che spesso favorisce giochi di luce progettati da sapienti architetti, rende incredibilmente fantastica ogni cosa, portandoci in una dimensione onirica, magica e favolosa. L’emozione di dormire in una sorta di “castello ghiacciato” è irripetibile e ci offre la possibilità di godere dei cristalli di ghiaccio in tutto il loro splendore, trasformandoci per qualche notte, nei protagonisti di una fiaba glaciale.

Ecco allora i 5 hotel di ghiaccio più belli del mondo in cui soggiornare per godere della magia dell’inverno

1 – IceHotel, Svezia

Magico, romantico, artistico. L’IceHotel sorge a Jukkasjärvi ed è il luogo ideale per circondarsi dal ghiaccio utilizzato in tutte le sue potenzialità artistiche. Sculture, arredi, strutture e lampade, sono incredibilmente scolpite nel ghiaccio e l’hotel offre ai suoi ospiti la possibilità di frequentare un corso artistico per scolpire il ghiaccio. Per i più romantici, è il luogo ideale per un matrimonio da sogno, per dirsi sì tremando un pochino (e trovando una scusa in più per tenersi stretti).

2 –  Hotel de Glace, Canada

Lontano dalle nostre terre, ma vicinissimo al centro di Quebec, l’Hotel de Glace stupisce sia per la spettacolare architettura su cui sorge sia per l’atmosfera divertente che vi regna. Qui infatti gli ospiti, intrattenuti da un bravo bartender, possono proseguire la serata in una meravigliosa spa sotto le stelle. Cosa chiedere di più?

3 – Iglu Village Kühtai, Austria

L’atmosfera di un bellissimo campeggio sui ghiacci è il biglietto da visita dell’ Iglu Village che sorge nella vicinissima Austria. A un passo da noi è possibile soggiornare in questa struttura pensata per avvicinarsi il più possibile alla natura circostante e che invita i suoi ospiti a condividere l’esperienza grazie ai numerosi spazi comuni presenti in hotel. Siete pronti a dormire in sacchi a pelo coperti di pelli di pecora?

4 – Sorrisniva Igloo Hotel, Norvegia

Le fiabe, i loro personaggi e le leggende del nord. Ecco l’intreccio tematico che ogni anno l’hotel Sorrisniva chiama i suoi artisti a interpretare, per donare l’inconfondibile atmosfera di una magica notte del nord del mondo. E se siete molto fortunati, vista la vicinanza al circolo polare artico, l’aurora boreale potrebbe fare la sua apparizione. Un nota di merito va data anche al raffinato ristorante che ospita l’Hotel.

5 – Iglu Hotel, Andorra

Meno lussuoso dei precedenti, ma sicuramente caratteristico ed emozionante, l’ Iglù Hotel di Andorra è costruito a Grandvalira nella piccola regione al confine tra Francia e Spagna, distante geograficamente e stilisticamente dalle più note mete nordiche. L’atmosfera conviviale e la spettacolare spa sotto le stelle, offrono ai visitatori un’esperienza unica e indimenticabile, ancora più esclusiva grazie alle dimensioni ridotte della struttura. Ma prima di andare alla spa, non potrete scampare a una divertente ciaspolata!

 

E se la Vigilia di Natale si festeggiasse tutto l’anno? Ecco dove è possibile!

La notte più magica dell’anno. L’emozione rinnovata dell’attesa del Natale, la preparazione delle ricette più buone da gustare tutti assieme, le lunghe tavolate e lo scambio dei primi regali e degli auguri più affettuosi. La notte della Vigilia del Natale è così bella che… vorremmo viverla tutto l’anno! Ma come festeggiare la Vigilia di Natale tutto l’anno? Ogni anno, inesorabilmente, il calendario concede solo una volta di vivere l’emozione di questa grande festa. E se è impossibile correggere i calendari di tutto il mondo, andando a scrivere di rosso tutti i giorni 24 e 25 di ogni mese, un altro modo deve pur esserci. Magari basterebbe richiamare, evocare e replicare il Natale, in un sogno lucido e collettivo, in cui tutti riusciamo a credere che sia sempre Natale.

Presi dalla voglia di realizzare il sogno di un Natale infinito, i proprietari del Family Hotel Mirtillo Rosso, alle pendici del Monte Rosa, hanno deciso di rendere possibile questa magia. Ogni 24 del mese infatti, si respira l’inebriante atmosfera della Vigilia del Natale che si attende con gioia, romanticismo e un pizzico di follia.

La Chef di origine congolese Victoire Gouloubi, prepara ogni mese con cura il “cenone” della Vigilia, coccolando gli ospiti con il suo menu ispirato alla migliore tradizione natalizia e prendendosi cura del palato di grandi e piccini rielaborando le tradizionali ricette della Valsesia, dove sorge l’hotel.

Un Babbo Natale, paziente, giocoso e divertente, soggiorna al Mirtillo Rosso tutto l’anno, conducendo giochi natalizi per i bambini, aiutato da sorridenti elfi e folletti, sempre pronti a regalare un sorriso.

Gli splendidi paesaggi della Valsesia, il buon cibo curato da una rinomata chef, il Natale che sembra non finire mai… cosa potrebbe chiedere di più un Christmas addicted come noi?

Avete mai pattinato su un lago ghiacciato? 11 idee made in Austria

Il romanticismo del pattinaggio sul ghiaccio è un’icona senza tempo, che non teme il passare del tempo e delle mode. Se siete rimasti incantati per anni sognando di entrare in uno di quei favolosi quadri naif in cui laghi e fiumi diventano piste su cui volteggiare, è arrivato il momento di passare all’azione provando la magia del pattinaggio su un lago ghiacciato.

Il lago ghiacciato e la magia del pattinaggio

La vicinissima Austria, offre ben 11 laghi ghiacciati su cui è possibile pattinare per vivere finalmente un’esperienza differente da quelle consentite dalle piste che avete provato finora. Ecco allora i laghi austriaci sui quali è possibile pattinare sul ghiaccio,  dove troverete addirittura riferimenti e indicazioni per iscrivervi a una scuola di surf sulla neve e arrampicata sul ghiaccio.

1 – Nella regione della Carinzia, troviamo il lago Weissensee, che è la più grande pista naturale di ghiaccio d’Europa. Questo lago ghiacciato offre una superficie preparata e resistente di circa 6,5 km quadrati. La sua superficie ha uno spessore di oltre 40 cm ed è possibile pattinarvi da metà dicembre ai primi di marzo. Sul lago, troverete anche anche slitte a cavalli, escursionisti e giocatori di curling e hockey.

2, 3, 4 – Sempre nella regione della Carinzia (caratterizzata dalla presenza di oltre 200 laghi) è possibile praticare il pattinaggio sui laghi di Millstätter SeePressegger See (il secondo più grande della regione) e Turnersee.

5 – Ci spostiamo invece in bassa Austria per incontrare il lago Lunzer See dove nel periodo invernale lo spessore del ghiaccio consente di fare una bella pattinata. Nel weekend i tè e i vin brulè dei rifugi, sapranno riscaldare l’atmosfera.

6 – Nel Burgenland, il grande freddo trasforma lo specchio lacustre del Neusiedlersee nella più grande pista di ghiaccio dell’Europa centrale. Si tratta infatti di un lago ghiacciato di ben 320 km quadrati sulle cui sponde sono allestite corde e panche.

7 – Il lago Almesee in Alta Austria è invece il luogo perfetto per le comitive composte da pattinatori ed escursionisti. Il periplo del lago consente favolose camminate che sapranno tenere occupato chi non è deciso a pattinare.

8, 9 – Nella zona di Salisburgo troviamo invece i laghi Zeller SeeIrrsee che quando ghiacciano, creano una delle più vaste superfici ghiacciate di tutta l’Austria.

10 – Nel periodo invernale, il Turracher See in Stiria diventa una pista di pattinaggio illuminata tutti i giorni fino a mezzanotte. Con i suoi 1.763 metri d’altitudine, la probabilità che ghiacci è altissima.

11 – In Tirolo infine, nella valle Alpbachtal sono presenti molti laghi di piccole dimensioni che ghiacciano rapidamente, regalando superfici lucide come uno specchio. Ai piedi delle Dolomiti di Lienz, il Tristachersee offre un romantico scenario invernale per pattinare sul ghiaccio. Per raggiungere questo ambiente potete usufruire dello skibus gratuito che effettua servizio più volte al giorno fino all’Hotel Tristacher See.