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Festa dell’Immacolata in montagna: noi andiamo al Vigilius!

Festa dell'Immacolata montagna idee

L’8 dicembre 2017 sarà la Festa dell’Immacolata e cadrà di venerdì. Quale occasione migliore per regalarsi qualche giorno in montagna?

Un eco hotel di design che si integra perfettamente nella natura circostante grazie al disegno del celebre architetto Matteo Thun, una location esclusiva raggiungibile solo in funivia, ottimo cibo, escursioni e relax. Se vi sembra già di sognare a occhi aperti avete ragione: è proprio così che vi sentirete sul Monte San Vigilio, immersi tra le splendide montagne altoatesine che vi offriranno una vista spettacolare sulle Dolomiti.

Alto Adige         Dolomiti

Il Vigilius Mountain Resort è tutto quello che ci aspettiamo da un hotel a 5 stelle, e anche un po’ di più. Qui la vostra giornata tipo potrebbe partire con una prima colazione con vista panoramica sulle Dolomiti per aprire la mente con la forza che emana il paesaggio. A seguire, i Cinque Tibetani: una serie di esercizi che riequilibrano gradevolmente l’organismo e donano energia per il corpo, lo spirito e l’anima o dedicarsi alla ginnastica per un risveglio delicato nella duy room o all’acqua pilates in piscina. E poi, una volta usciti, potrete pattinare sul laghetto ghiacciato vicino al resort, divertirvi con la più classica delle ciaspolate o camminare lungo i sentieri segnalati nei boschi che circondano l’eco hotel.
Ma per i più pigri, ci sono buonissime notizie. La spa dell’hotel infatti, offre vasche interne ed esterne nelle quali è possibile rigenerarsi grazia all’acqua della fonte alpina. Rilassarsi davanti alle dolomiti sarà un’esperienza indimenticabile!

spa

Ma la lussuosa esperienza in montagna riserva altre meravigliose sorprese.

Il ristorante stube ida saprà stupirvi con le proposte dello Chef Matteo Contiero, capace di mixare la più antica tradizione altoatesina a nuove proposte. Il ristorante 1500 sarà invece il luogo ideale in cui gustare una cena a 1500 metri, tra ingredienti tipici di montagna freschi e naturalmente buoni.

tavola di Natale

Il pacchetto dell’Immacolata 2017 in montagna

Il Vigilius Mountain Resort ha pensato a un pacchetto particolare per un soggiorno di tre giorni dal 5 all’8 dicembre. Inclusi nell’offerta, che ha un costo a partire da 490 euro a persona, gli ospiti troveranno tre pernottamenti in camera Doppia Superior, la prima colazione con vista panoramica sulle Dolomiti e una cena a quattro portate al Ristorante 1500. Per maggiori informazioni, guardate il sito vigilius.it.

Aurora boreale: ecco come inseguirla e dove

Dal 21 settembre al 21 marzo, la Scandinavia è il teatro di uno degli spettacoli naturali più incredibili al mondo: l’aurora boreale. E se anche voi siete affascinati dall’idea di vedere un cielo acceso da un prisma in continua evoluzione, dovreste seriamente considerare l’idea di iniziare a inseguire l’aurora boreale, per regalare ai vostri occhi quanto di più grandioso possa offrire un cielo del Nord. Abbiamo specificato inseguire, poiché come tutti gli eventi naturali, l’aurora boreale si manifesta senza dare un appuntamento preciso ed è visibile al meglio solo grazie a buone condizioni meteorologiche. Del resto, quante volte ci è già capitato di programmare di vedere quel particolare allineamento astronomico in una notte di nubi?

aurora boreale dove e quando

Ma contando sulla fortuna e sul buon cuore dei cieli del Nord, possiamo avventurarci all’inseguimento di questo magnifico fenomeno, indicato da VisitFinland.com come una delle principali ragioni per recarsi presso queste terre. Siamo sopra al Circolo Polare Artico che con i suoi 30 gradi sotto lo zero, è una delle terre abitate più estreme e selvagge, pronto a regalare forti emozioni e situazioni indimenticabili. Dunque armatevi di pazienza (l’attesa del cielo perfetto può durare anche qualche giorno), di abiti tecnici e pesanti che possano consentirvi di amare i cieli del Nord senza trasformarvi in sardine congelate e di una buona dose di spirito d’avventura: l’aurora boreale vi aspetta, ecco dove!

Aurora boreale in Norvegia

Aurora boreale in Norvegia

Secondo VisitNorwat.it, le Isole Lofoten sono uno degli scenari più magnifici per godere di questo spettacolo ed è proprio qui che si può imparare molto sui cieli grazie al Centro della Luce Polare. In generale, dopo il Circolo Polare Artico tutto il nord della Novegia consente di avvistare l’aurora boreale in molte delle sue terre come Tromsø, Alta e Karasjoknotti dove è possibile passare la notte in tende sami, provare slitte trainate da cani e motoslitte o pescare sul ghiaccio. Su questo sito, troverete informazioni e offerte per partire.

In Svezia

La Lapponia Svedese è secondo Lonely Planet il posto giusto per vederla. In particolare ad Abisko che si trova a 200 chilometri a nord del Circolo Polare Artico. Non per niente qui vi attende l’Aurora Sky Station, dove è possibile guardare il cielo da una seggiovia su cui è meglio salire totalmente asciutti (un po’ di talco sulla pelle potrebbe aiutare): il rischio congelamento è altissimo! Grazie al clima secco, l’assenza di inquinamento atmosferico e luminoso e alle particolari condizioni climatiche, Abisso è una delle località che offrono maggiori possibilità di ammirare l’aurora boreale nel suo massimo splendore… non resta che partire! Ecco su VisitSweden.it alcune indicazioni e offerte di viaggio.

In Finlandia

aurora boreale in finalndia

La Lapponia Settentrionale è famosa per il fatto che qui, l’aurora boreale si può vedere per ben 200 notti all’anno. I sami pensano che un volpe artica, correndo sulle creste dei monti, crei delle scintille al contatto della sua coda con la neve… non resta che sperare che continui a correre, sempre più veloce! A Saariselkä, è possibile vedere l’aurora boreale dal tetto di favolosi igloo termici, al Kakslauttanen Arctic Resort dove vi godrete la notte più magica e luminosa che abbiate mai visto. Non potevamo mancare di segnalarvi il Santa’s Hotel Aurora, dove la magia del Natale incontra lo spettacolo dell’aurora boreale.

 

È uscita la pubblicità di Natale 2017 di John Lews, ma non è la nostra preferita

pubblicità di Natale 2017 di John Lews
John Lews arriva anche quest’anno con la magica pubblicità di Natale che stavamo aspettando

Alice nel Paese delle Meraviglie, Cappuccetto Rosso, La Bella e La Bestia, Aladdin e Il Mago di OZ. L’ispirazione della nuova pubblicità natalizia di John Lews è assolutamente disneiana e ci accompagna in un magico mondo dove il Natale è sfizioso, avventuroso, caldo e sognante.
Non basteranno il misterioso lupo nero e le perfide regine delle favole a dissolvere la magia del Natale che fiocca tra alberi meravigliosi e sui tetti di città da favola, tra un pacchetto da scartare e l’altro.

Le pubblicità di John Lews sono un vero e proprio cult natalizio e attenderle è in tema con l’attesa del natale stesso.

Ma è proprio per questo motivo che il nostro spot prediletto rimane quello del 2011, nel quale un bambino somigliava tanto a noi, che non vediamo l’ora che sia Natale. Davanti a un calendario dell’avvento troppo lungo per poter pazientare, inizia a contare febbrilmente i giorni che lo separano dal 25 Dicembre. Inconsolabile e impaziente, come tutti i bambini del mondo attende il Natale con ansia ed emozione.

La tenerezza di questa vecchia pubblicità di Natale sta nell’intento di questo curioso bambino, svelato solo alla fine. Impossibile non amare chi ama donare (e non sa fare i pacchetti regalo).

Indirizzo di Babbo Natale: 5 modi (+1) per metterti in contatto con lui

Babbo Natale numero di telefono

Indirizzo di Babbo Natale Qua tutti l’indirizzo di Babbo Natale e altri modi per mettersi in contatto con lui: indirizzo di casa di Babbo Natale al Polo Nord, indirizzo email, numero di telefono (sì, avete capito bene, il numero di telefono di Babbo Natale)

Se anche quest’anno vi eravate ripromessi di portare a mano la vostra lettera a Babbo Natale, ma non vi hanno dato le ferie per un giro al Polo Nord, non preoccupatevi! Un folletto ci ha dato tutti i suoi contatti! (Dice che forse, per il prossimo anno riusciranno a stampare i biglietti da visita…)
Ci sono tanti modi per mettersi in contatto con Babbo Natale che ormai ha un animo digitale, più di tutti noi: dall’email alla webcam, passando per il numero di telefono… ma il grande classico non manca mai, l’indirizzo di Babbo Natale al Polo Nord dove c’è la sua casa e vivono i suoi folletti!

Indirizzo di Babbo Natale: la lettera è un grande classico!

Mandategli una lettera all’indirizzo 325 S. Santa Claus Lane, North Pole, AK 99705 ( a Babbo Natale, le lettere, sono sempre piaciute 🙂

Mandategli una mail

santa@santaclaus.com (scrivete nell’oggetto il vostro nome… magari vi salverà su iCloud!)

Twittate

@OfficialSanta (qui, grandi e bambini potrebbero iniziare a chiedere se sono sulla lista dei buoni o dei cattivi quest’anno…)

 

Telefono di Babbo Natale

Chiamatelo al numero 951-262-3062, dove potrete lasciare un messaggio in segreteria ( alzate bene il vivavoce, di modo che i bimbi di casa possano ascoltare le raccomandazioni del buon Babbo Natale )

Guarda la sua live webcam!

Qui potrai vedere in tempo reale cosa succede al Polo Nord (e già che ci sei, dare una sbirciatina alle renne 🙂
E l’ultimo modo? Ovviamente scrivere a noi!
Tutti possono scrivere su Magic Blitzen: racconta qui la tua storia di Natale

 

Natale 2017: l’albero e la casa di STELLE

Stelle di Natale

Natale 2017

Il Natale 2017 sarà scintillante e ricco di nuove idee. Ecco come rinnovare addobbi e decorazioni giocando semplicemente con le stelle di Natale, il fiore più amato di dicembre

decorazioni Natale   albero di Natale  lavoretti di Natale

Si chiamano Poinsettia, ma noi le conosciamo come “stelle di Natale”. Abituati a comprare e donare queste piante in occasione delle feste natalizie, siamo soliti sceglierle in rosso ma… c’è tutto un mondo da esplorare! Sapevate ad esempio che esistono nei colori albicocca, crema, rosa, rosa e bianco, salmone, arancio, cannella e giallo limone?

Natale 2017 decorazioni

Se avete voglia di creare qualcosa di unico per la vostra casa per il Natale in arrivo, potreste affidare la vostra creatività alla bellezza della Poinsettia. Nell’immagine qui sopra, vediamo ad esempio i fiori bianchi utilizzati per decorare la tavola di Natale, semplicemente abbinati a delle piccole lucine distribuite al centro della tavola lungo i piatti dei commensali.

Natale 2017: perché non creare una parete di stelle?

Un’idea nuova e spettacolare per dare una magica allure alla vostra casa in occasione del Natale, è creare una sorta di divisorio tessile, una parete leggerissima da attraversare tra frange e stelle. Come vedete nell’immagine qui sotto, basterà applicare un binario di frange al soffitto e intrecciarvi delle stelle di Natale recise, alternando i colori che preferite.

decorazioni di Natale

Basta un po’ di fantasia poi, per riprendere lo stesso effetto in tutte le decorazioni, a partire proprio dall’albero di Natale. Il trucco poi è inserire ogni fiore reciso in una piccola ampolla con dell’acqua di modo che duri di più. La consistenza del gambo della Poinsettia la rende adatta anche a essere inserita in corone e centrotavola, per un effetto davvero “stellare”.

Natale 2017

E se non siete amanti dei temi più classici, le stelle di Natale più chiare sono ideali per ricreare un effetto nordico e chic, come nell’immagine qui sotto.

Natale 2017

Per maggiori informazioni e ispirazioni, vistate il sito Stars for Europe!

 

Pigiamoni-mania. I nostri preferiti

Pigiami divertenti inverno

I primi freddi, quelle 4 puntate dell’ultima serie che avete trovato su Netflix da guardare nel weekend, i pop corn e il pigiama. Anzi il pigiamone!

Non c’è pigro che si rispetti che non ne desideri uno per scaldarsi, coccolarsi e girare per casa come fosse un personaggio delle fiabe.

I pigiamoni per aspiranti sirene, unicorni &co

La copertina “sirena” di Oysho è perfetta per le bambine di tutte le età che credono nelle favole. Morbida e avvolgente saprà dare vita a nuove storie, da inventare rigorosamente accoccolati sul divano. Costa 29,90 euro.Il pigiamone “Piggy” di Dream Shop è tutto quello che possiamo chiedere a un maialino rosa. Dolce, tenero e morbido, si allaccia con i bottoni sul davanti ed è deliziosamente provvisto di codino. Costa 34,90 euro.La tuta “stelle” di La Redoute è un buon compromesso tra tenerezza e look sportivo. Calda calda e confortevole, costa 26,36 euroUnicorno e arcobaleno: la tuta Asos ha tutto quello che vogliamo per dare un po’ di colore all’inverno in arrivo, si chiude con la zip e costa 40,99 euroUn unicorno bianco è il tenerissimo soggetto della tuta da casa Kiabi, disegnata per ragazze che hanno voglia di sognare candidamente, a occhi aperti. Costa 25 euro 

Voglia di dormire sulle nuvole? Asos ha tutto l’occorrente per sogni celesti. Il pigiamone azzurro con le nuvolette è un compagno di dormite tenero e spensierato. Costa 40,99 euro

Come resistere a una caldissima vestaglietta con cappuccio a forma di renna? La troviamo da Asos in tinta rosa cipria e delicati pois. Costa 37,99 euro

Il pacchetto perfetto per incartare queste coccole è un sacchetto in stoffa o uno scampolo in tinta, magari avvolto attorno alla tuta e fermato con un cordino. Stelle e cuori in feltro e coloratissimi dolciumi saranno la decorazione ideale per accompagnare un biglietto a tema.

Come resistere a tanta tenerezza?

Ispirazioni: le luci di Natale “di recupero” delle Canarie

Palme illuminate, meduse giganti, barche leggere come l’aria e molti altri decori. A La Oliva, un piccolo comune di Fuerteventura alle Isole Canarie, è tempo di pensare al Natale e lo si fa in pieno stile isolano.

Le luminarie progettate dall’architetto Fernando Menis, della vicina Tenerife, sono molto di più che semplici luci di Natale. Sostenibili ed ecologiche, nascono per recuperare materiali inquinanti ritrovati in mare, restituendo in modo creativo alla terra tutto ciò che aveva indebitamente consegnato all’acqua. La plastica è il materiale di maggiore recupero sia perché si presta bene ad essere riconvertito e a diffondere la luce, sia perché è presente in abbondanza nel mare.

Il calamaro gigante ad esempio, sarà formato da 10 galleggianti, 20 spugne cave e due secchi di plastica: il colore sarà casuale e dipenderà dai rifiuti reperiti!

Ma sebbene le luci di Natale proposte da questo progetto siano lontane dalla classica tradizione, possono essere una buona fonte di ispirazione per decorazioni fai da te.

Luci di Natale di recupero con le bottiglie di plastica

Scegliendo il rosso, l’oro, l’argento e il blu ad esempio, potremmo rivestire di vernice colorata e iridescente le vecchie bottiglie in plastica e in vetro che potrebbero anche essere il contenitore ideale per delle piccole lucine a LED.

Così come l’architetto Menis ha progettato queste luci di Natale per mostrare ai turisti la portata dei materiali inquinanti che hanno lasciato sulle spiagge, potremmo iniziare a guardare cosa abbandoniamo noi quotidianamente nel cestino. Per fare questo piccolo esperimento, basterà procurarsi un sacco per rifiuti molto grande e raccogliervi plastica, vetro e metalli per 30 giorni. Allo scadere del tempo, avremo sotto ai nostri occhi il volume dei nostri scarti e allo stesso tempo il materiale per realizzare luci di Natale fai da te.

E se vi è venuta voglia di vederle con i vostri occhi, sarà l’occasione giusta per organizzare un viaggio invernale a Fuerteventura. Le temperature medie per il mese di dicembre, vanno dai 16 ai 22° C e il sole che batte sull’isola senza nuvole (occhio al vento, le spazza via) vi regalerà una parentesi estiva calda ed emozionante.

 

La cena di Halloween perfetta in poche mosse con IKEA

Preparare la tavola per Halloween non è poi così semplice. Ragnatele, fantasmi, sangue e mostruosità per fortuna non abitano abitualmente le nostre case, ma… c’è sempre una prima volta!
Ecco allora qualche trucco semplice e veloce suggerito da IKEA per decorare la tavola del 31 ottobre e divertirsi tra giochi stregati. Per prima cosa un bel tocco horror alla tovaglia: basterà procurarsene una vecchia e bianca e immergere le estremità nel colore rosso. Tagli e frange aumenteranno l’effetto vissuto della tavola. Un perfido Dracula poi, saprà come terrorizzare tutti i commensali: dopo aver avvolto una pallina morbida in una stoffa bianca, sistematela in cima a un cono del tiro al barattolo LATTJO. Infine, mettetegli un bel mantello nero (tessuto a metraggio DITTE, 2,99 euro al metro) e disegnategli un volto spettrale.

Ed eccolo qui… che paura!

Una zuppa rosso sangue è il tocco spalare che non può mancare ad Halloween. E per renderla ancora più spaventosa, decoratela con occhi e dita mozzate! Gli occhi si realizzeranno con mozzarelline e olive ripiene di peperoni, mentre per le dita della strega basterà preparare della pasta frolla, aggiungere colorante alimentare e qualche mandorla con la buccia al posto delle unghie. Per servire la zuppa basterà una ciotola grande come SKYN di IKEA (24,99 euro).

E per terrorizzare anche i più coraggiosi, un dolcetto (scherzetto) da portare a casa. Gelatina rossa e marzapane per realizzare un occhio galleggiante nel sangue da preparare nel contenitore per spezie RAJTAN (2,99 euro quattro pezzi).

Completeranno le decorazioni di Halloween i topolini in vendita nel reparto giochi IKEA le candele profumate e le lanterne. Il gioco perfetto per divertirsi nella notte delle streghe? Il vecchio ma sempre emozionante Cluedo!


Si parte da un misterioso omicidio e si ripercorrono tutte le piste possibili per arrivare alla verità ispirandosi al geniale intuito di Poirot, il buffo investigatore belga nato dalla penna di Agatha Christie.
Buoni brividi a tutti!

Per maggiori consigli, ecco la sezione idee sul sito IKEA.

Babbo Natale: ecco come scrivergli la lettera perfetta

La storia di Babbo Natale biografia

Partiamo da un’idea: Babbo Natale è così buono che non ha mai criticato una sola letterina ricevuta. Ha letto senza battere ciglio le più sgrammaticate, ha strizzato gli occhi quando gli avete scritto in caratteri piccolissimi e ha chiesto l’aiuto degli elfi tutte le volte in cui il dialetto e i modi di dire che avete usato non erano ancora arrivati al Polo Nord.

Ma sebbene non sia un criticone, bisogna dirlo: certe volte si annoia un po’. Lui lo sa che gli scrivete per esprimere i vostri desideri e chiedergli qualche regalo e ama questa consuetudine, ma adora anche quando le vostre letterine contengono qualcosa di più… del resto vi conosce sin da quando siamo bambini.

Ecco allora delle semplici regole da seguire per creare una lettera a Babbo Natale che sarete fieri di spedire al Polo Nord.

  1. Pensate di scrivere a un nonno. La tenerezza di Babbo Natale è anche nella sua indefinibile età. Usate parole che gli scaldino il cuore
  2. Raccontategli qualcosa di voi. I momenti più belli e più difficili dell’anno trascorso, nuovi lati emersi del vostro carattere, sogni, progetti
  3. Sentitevi liberi di confidargli un segreto. Piccolo o grande che sia, sarà al sicuro nella casa di Babbo Natale
  4. Pensate davvero a cosa desiderate prima di chiederlo. E se ne avete bisogno
  5. Non fate un elenco della spesa. Accompagnare la richiesta di ogni dono con il motivo per il quale lo desiderate così tanto, aiuterà Babbo Natale a scegliere quale richiesta soddisfare nel caso in cui non possa regalarvi tutto quello che gli avete chiesto
  6. Confessate a Babbo Natale qualche piccolo peccato
  7. Ditegli in cosa vorreste migliorare l’anno che verrà e quale è il vostro più bel progetto per il futuro
  8. Ringraziatelo. Anche questa volta vi ha letto, voluto bene e farà di tutto per accontentarvi
  9. Augurategli un buon Natale e diteglielo: se passando da casa vostra vorrà fermarsi un po’ a riposare, il divano è comodo, le pantofole calde e troverà latte e biscotti a volontà
  10. Salutate Babbo Natale invitandolo a svegliarvi la notte di Natale… sarebbe così bello vederlo!

E qua l’indirizzo di Babbo Natale

 

Anche gli scoiattoli (pazzi) festeggiano Halloween 🎃 Ecco come

Se pensate che noi umani siamo gli unici a festeggiare Halloween, vi sbagliate di grosso. Grazie alla prontezza del fotografo © Geert Weggen abbiamo la fotostoria di un Halloween da scoiattoli. I piccoli roditori, da sempre amanti della atmosfere dark, non hanno perso l’occasione per folleggiare con un piccolo scheletro, animatosi grazie alla misteriosa energia di Halloween.

  

Ballano, suonano e si travestono, proprio come noi!

  

Come dite? Sono più strani di noi? beh in effetti…

  

 

 

Dia De Los Muertos. Il lato gioioso e mex di Halloween 🎃

Dolcetti, scherzetti, ragnatele e fantasmi. Con Halloween la “notte delle streghe” ha sviluppato attorno a sé un immaginario ricco di simboli made in USA che vedono nel 31 ottobre una occasione per giocare con la morte, sperando faccia un po’ meno paura.

Ma se siete alla ricerca di qualcosa di più spirituale, il Dias De Los Muertos messicano è quello di cui avete bisogno. L’antica tradizione messicana di questa festività è ricca di fascino e mistero e si basa su un sentimento che non siamo associati ad associare alla morte: la gioia.

Nella cultura messicana il giorno dei morti è un’ occasione per rendere onore alla vita e festeggiare i cari scomparsi, oramai impegnati in un nuovo percorso spirituale lontano da quello terreno. Altari, colori, cibi profumati, parate e costumi divertenti avvolgeranno come sempre il Messico in un emozionante turbinio di gioia. E se amate questa interpretazione festosa del 31 ottobre alternativa al celebre Halloween, ecco come portare il Dia De Los Muertos a casa vostra.

Dia De Los Muertos: gli addobbi


Mexico City, Mexico - October 29, 2016: Old Women on Marigold Flower Parade Floats During the Day of the Dead

In attesa che i defunti tornino nelle loro case per far visita alle famiglie, i messicani allestiscono un altare nel quale ricorrono colori accesi come il rosso, il fucsia, l’arancione e il giallo. Qui non dovranno mancare le candele, che rappresentano l’elemento del cielo, calendule e incenso, che evocano l’elemento dell’aldilà, dolcetti come teschi e ossa di zucchero, il caratteristico pan de muertoszucca sciroppata e frutta caramellata che rappresentano invece l’elemento della terra. Fiori, decorazioni di carta colorata e teschi finti e dipinti completano l’ambiente, dando un tocco di allegria, colore e gioia. Eccone alcuni da colorare e ritagliare.

       

Halloween Messico Day of Dead Mother and Child in Graveyard

Il makeup

Una base in cerone e il colore nero per disegnare i profili del teschio. Ma il bello sarà aggiungere fiori, glitter e tocchi di colore, ispirandosi alla maschera della Catrina messicana, simbolo della festa. Qui il tutorial. E poi fiori tra i capelli, gonne a balze e camicie con ampie maniche completeranno il look. Pronti per la festa?Sugar skull messicani teschi

 

Sugar skull

 

 

Nightmare Before Christmas 2: torna la magia

Nightmare Before Christmas è il più bell’incubo prima del Natale. Romantico, struggente e poetico, ci trasporta ogni volta che lo vediamo in un mondo fantastico e fragile, capace di parlare di magia, amore, ma anche della ricerca della felicità. Dal 1993 a oggi, la creatura di Tim Burton ci ha invitato a riflettere sul significato del Natale, partendo proprio dalla difficoltà nel comprenderlo di chi non lo conosce.

Ma ora che anche gli abitanti di Halloween hanno scoperto la magia del Natale, cosa potrebbe succedere nel loro mondo? La Tokyopop, una casa editrice americana specializzata in manga, ha deciso che Nightmare Before Christmas avrà un sequel, a fumetti. La storia “Nightmare Before Christmas: Zero’s Journey” racconterà le avventure del cane di Jack, perduto nella Città del Natale.

Scritto da DJ Milky e disegnato dal prestigioso Studio DICE, il sequel a fumetti del lungometraggio dovrebbe uscire la prossima primavera. E intanto?

Nel frattempo non resta che guardare ancora una volta Nightmare Before Christmas, magari partendo proprio dalla notte di Halloween. Come Jack e gli altri protagonisti del film, avremo tempo fino al 24 dicembre per riscoprire, cercare e costruire il migliore dei nostri natali.

«È stato molto tempo fa, più di quanto ora sembra,
in un posto che forse nei sogni si rimembra,
la storia che voi udire potrete, si svolse nel mondo delle feste più liete.
Vi sarete chiesti, magari, dove nascono le feste.
Se così non è, direi… che cominciare dovreste!…»

Harry Potter style 🌟 Ecco gli abiti che i babbani non possono indossare

Se amate la saga firmata da JK Rowling, non saprete resistere a questi abiti. Maglie, salopette, magliette, leggings, shorts e vestiti per sognare di essere tra i corridoi di Hogwarts tra pozioni, formule e avventure.

  

Firmati da BlackMilk Clothing, una linea di abbigliamento australiana, potranno essere acquistati sito web nella sezione dedicata. Troverete qualcosa di adatto a voi sia che visitate parte dei Griffon D’Oro sia che vi sentiate perfidi Serpeverde, che preferiate una romantica gonna o scegliate un maglione oversize.

Ma la magia non finisce qui. Se amate le stelle, gli unicorni, le sirene e i supereroi, tra le pagine di BlackMilk Clothing troverete certamente qualcosa di adatto a voi, con un budget dai 50 ai 120 euro.

Ma ora che avete dei perfetti vestiti in stile Harry Potter, come farete senza bacchetta?

Ecco come costruirla: prendi un bastoncino di legno lungo dai 25 ai 33 cm (o raccogli un rametto di queste dimensioni), con della carta vetrata smerigliane una punta fino ad arrotondarla. Se vuoi che sia come quella di Harry Potter, insisti sulla punta fino ad assottigliarla creando profili irregolari. Procedi iniziando con una carta a grana grossa e continua con una carta vetrata sempre più fine fino a renderlo liscio del tutto.

Per creare il manico, usa della colla a caldo e stendila sulla base per la lunghezza del tuo indice. Lasciala asciugare e ripeti l’operazione altre due volte fino a creare un buono spessore. Alla base, attacca una perla o un bottone scegliendolo in base alla dimensione del bastoncino di modo che non esca dai bordi. Sempre con la colla a caldo, crea dei motivi a spirale o irregolari dalla base alla punta e lascia asciugare. A questo punto vernicia con un colore acrilico scegliendo un marrone scuro che ricordi un vecchio legno.

E ora, non resta che provare qualche formula!

Vacanze di Natale in Svezia 🎄 La magia delle feste del Nord

Già dalla settimana che precede il 13 Dicembre, la Svezia si fa calda, accogliente e magica. In effetti le temperature suggeriscono un’atmosfera gelida ma… non lasciamoci ingannare dai cristalli di ghiaccio. Le tradizioni svedesi infatti invadono piazze, case, ristoranti e strade e una vacanza a  Stoccolma, Göteborg e Malmö non può che iniziare aspettando Santa Lucia. Bambine e ragazze portano la luce in processione con bellissime corone di candele e il buio dell’inverno non trova più scampo. I bambini accompagnano le processioni vestiti da omini di marzapane, folletti e paggetti, mentre cantano canzoni di Natale… uno spettacolo ad alto tasso di tenerezza!

Vacanze di Natale in Svezia: già da metà Novembre

A partire da metà Novembre, in ogni città i magici mercatini di Natale riempiono le piazze, dove vengono montate anche piste di ghiaccio, per i più romantici. Il più importante si trova a Göteborg nel parco di divertimenti Liseberg, dove cinque milioni di luminarie fanno sognare a occhi aperti, già dal 18 novembre. Se si va a Stoccolma invece, è assolutamente obbligatorio andare a vedere uno degli alberi di Natale più grandi al mondo, sul mare, presso il Palazzo Reale. Ma il calore, è anche quello della tavola! Imperdibile una sana abbuffata al tradizionale Julbord di Natale, un buffet ricco di pietanze tipiche come aringhe e salmone marinati, paté, knäckebröd (pane croccante), prosciutto al forno, polpette di carne con insalata di barbabietole rosse e baccalà (un piatto squisito per i più curiosi). I ristoranti di Stoccolma più famosi dove provare il tradizionale Julbord di Natale sono Stadshuskällaren, Grand Hotel  e il ristorante Solliden allo Skansen. Per i veri amanti del mare (anche quello freddissimo), dal 21 Novembre al 23 Dicembre, è possibile salpare su un battello d’epoca e mangiare a bordo. Non si può tornare indietro senza aver gustato il glögg, il vino caldo speziato arricchito di mandorle e uvetta!

Vacanze in Svezia Natale

santa-lucia

Vacanze in Svezia Natale

 

Tutti possono scrivere su Magic Blitzen: racconta qui la tua storia di Natale

Gli uccellini hanno freddo, come noi. Aiutiamoli a superare l’inverno!

mangiare per uccellini

Zero gradi e anche meno. La neve, il ghiaccio e il vento sferzante… siamo arrivati dritti dritti al cuore dell’inverno. E allora via libera a una buona tazza di cioccolata bollente, guanti, cappello e sciarpa e andirivieni dai luoghi riscaldati per affrontare le basse temperature. Da qui è magico osservare i rami degli alberi coperti di cristalli di ghiaccio, ma come se la passano gli uccellini che li popolano?

In questi giorni ci siamo emozionati e commossi guardando il video di un uomo che riscaldava con il suo fiato le zampine di un passerotto, rimasto attaccato a un tubo ghiacciato, facendogli delicatamente riprendere il volo libero.
Che dolcezza, che poesia. E noi, cosa possiamo fare per gli uccellini che popolano le nostre città che non hanno preso il volo verso il caldo? Sappiamo che per affrontare il freddo tremano, scuotendosi fino a migliorare la circolazione. Poverini! Chissà quante energie consumate e quanto cibo necessario a produrle. Ma inverno si sa, la natura è meno generosa che in altri periodi e allora… perché non aiutarli?

Dare da mangiare agli uccellini di inverno: ecco come fare

Scriccioli, cincie, merli e pettirossi sono gli incontri più probabili che potremmo fare in città, proprio sul nostro davanzale. Ecco come aiutarli a ripararsi dal freddo:

1 – Installare una mangiatoia in giardino o sul davanzale di casa. In città e in campagna è preferibile sceglierne una coperta, dotata di un piccolo tetto che tiene il cibo al riparo da corvi, tortore e piccioni.

Mangiatoia per uccellini

2 – Preparare un mangime calorico a base di noci, biscotti grassi, fette di panettone avanzato, pezzi di crosta di formaggio, lardo, prosciutto e pancetta, burro, burro di arachidi e semi di girasole.

Cosa dare da mangiare agli uccellini di inverno

3 – Preparare la ricetta consigliata dall’associazione Lipu, che da anni si dedica alla protezione dei volatili.

Gli ingredienti: margarina (o strutto), biscotti secchi,arachidi sgusciate, rigorosamente non salate, semi di girasole , uvetta a piacere.

La preparazione: Per prima cosa bisogna sciogliere la margarina e sbriciolare i biscotti secchi. Poi bisogna spezzettare le arachidi. A questo punto unire il tutto ai semi e alla frutta secca. Versare la crema di margarina e i semi in un vasetto, aspettare che l’impasto si solidifichi, tirare fuori l’impasto dal vasetto, mettendolo nella mangiatoia. Se non avete una mangiatoia, potete metterlo in una reticella, come quella della frutta e appenderlo al davanzale o sull’albero davanti a casa.

mangiare per uccellini

E se volete tentare l’incontro con specie specifiche di uccellini, ecco qualche dritta. Merli, pettirossi e cince, vanno pazzi per i dolci, tentateli con le briciole della torta! Fringuelli, verdoni e cardellini amano gli snack secchi come semi di mais e girasole. Se invece volete tentare il raro incontro con il picchio, provate con arachidi e noce di cocco.

Buoni incontri e… buon inverno!

Se amate i vostri animali, amerete anche la nuova collezione Ikea

Se state già pensando a un regalo natalizio per i vostri cuccioli di casa, sappiatelo: dovrete aspettare fino a marzo

Ikea ha infatti annunciato per la prossima primavera l’arrivo in Italia di una linea pensata interamente per cani e gatti, con prodotti che vanno da meno di un euro a circa 50.
Ciotole, guinzagli, cuscini, cucce, trasportine, giochi e accessori faranno la felicità degli animali di casa, ma anche la nostra. Finalmente potremo fare shopping per i cuccioli nello stesso luogo in cui continuiamo ad andare per comprare biscottini allo zenzero, patatine, cornici e molte altre cose alle quali non sappiamo resistere.

Minimal e pratici, in perfetto stile nordico, possono essere visti in anteprima sul sito Ikea.com dove la linea Lurvig (che in svedese significa peloso) è divisa nelle sezioni “gatti” e “cani”.

Non resta che attendere e… pensare a qualche altro regalo natalizio.
Suggerimenti in arrivo!!!

L’album di foto di Babbo Natale, dal XIII al XX secolo 🎅🏻

La storia iconografica di Babbo Natale è molto antica: le prime immagini di Babbo Natale risalgono al 1200 dC. Ecco come è cambiata l’immagine di Babbo Natale nel corso dei secoli

Le pubblicità degli anni ’30 di CocaCola firmate dall’illustratore Haddon Sudblom hanno segnato una svolta epocale per la rappresentazione di Santa Claus: da lì in poi non si è più abbandonata l’idea di un nonnino paffutello con gli occhiali piccoli, la pancia grande e gli occhi generosi.

Babbo Natale Coca Cola foto

Babbo Natale Coca Cola foto

Ma l’album di immagini di Babbo Natale ha una storia molto antica e per trovarne le origini, dobbiamo andare nel lontano 1294, nel quale ritroviamo St. Nicholas, un antico santo greco del IV secolo, nominato poi Sinterklaas dal dialetto olandese. Si raccontava che questo santo avesse l’abitudine di sorprendere le persone con doni inaspettati, come le monete nelle scarpe lasciate fuori dall’uscio di casa ed era il santo patrono protettore dei bambini.
Qui è rappresentato in una sacra icona russa del 1294.

Sai già la vera storia di Babbo Natale? Leggi la sua biografia

Immagine di San Nicolas

Ci spostiamo nel XVII secolo, in Inghilterra, per ritrovare Babbo Natale rappresentato come Father Christmas, l’evoluzione della tradizione folcloristica del Dio Woden e personificazione dello spirito del Natale.
(The Examination and Tryal of Father Christmas,1686)

Foto Babbo Natale 1500

L’America del 1800 vede esplodere la figura di Babbo Natale grazie alla copiosa presenza di coloni olandesi che influenzarono la cultura nascente del “nuovo mondo” tanto da far sì che New York venisse spesso chiamata New Amsterdam. E in questo contesto, St. Nicholas venne nominato patrono della città grazie all’influenza di Jhon Pintard, il fondatore della New York Historical Society che ne commissionò un ritratto all’artista Alexander Anderson.

Immagini Babbo Natale antiche

Siamo nel 1863 e il fumettista Thomas Nast disegna Babbo Natale su un numero di Harper’s Weekly, rappresentandolo nell’illustrazione “A Christmas Furlough”. Qui inizia a somigliare al Santa Claus che conosciamo noi: nelle illustrazioni successive compariranno elementi come il Polo Nord, un laboratorio per costruire giocattoli e il libro dei bambini bravi e cattivi.

Immagini Babbo Natale antiche

Nel 1864 invece, appare nelle illustrazioni del racconto A Visit from St. Nicholas di Clement Moore… pare che a quei tempi si vestisse di giallo!

Immagini Babbo Natale antiche

Nel 1868 viene ritratto dalla campagna pubblicitaria Sugar Plums dove appaiono le renne, ma mancano i pantaloni.

Babbo Natale immagini anni 1800

Nel 1881 Thomas Nast lo raffigura nuovamente in “Merry Old Santa” e Babbo Natale appare così su Harper’s Weekly.

Babbo Natale immagini anni 1800

1902, l’australiano Frank A. Nankivell lo raffigura per la cover di Puck… che rubacuori!

Babbo Natale immagini anni 1902

Qui siamo nel 1906 e in Canada lo ritraggono con un abbigliamento inconsueto.

Babbo Natale immagini anni 1926

Eccolo nel 1913 in copertina di Boy’s Life, ritratto da Norman Rockwell poco prima che scoppiasse la Prima Guerra Mondiale.

Babbo Natale immagini anni 1913

Nel 1914 appare in questa illustrazione giapponese, intento a riempire le calze appese al camino.

Babbo Natale immagini anni 1914

Il 1918 è tempo di propaganda. Eccolo apparire in un manifesto della U.S. Food Administration. Educational Division, Advertising Section.

Babbo Natale immagini anni 1918

1920, Saturday Evening Post. Norman Rockwell lo ritrae come un “uomo”, lontano dagli eccessi fumettistici del passato.

Babbo Natale immagini anni 1930

Siamo nel 1930 e in Australia, Babbo Natale appare così.

Babbo Natale immagini anni 1930

1942, tempo di guerra. In America viene ritratto in raffigurazioni tematiche. Ma noi che lo conosciamo, sappiamo che in guerra non è mai stato.

Babbo Natale anni 40                           

Da qui in poi le immagini lo vedono ritratto come il Santa Claus che conosciamo noi, talvolta anche fotografato o ripreso al Polo Nord!

 

Oggi è San Michele. Prepariamo i bambini al Natale!

San Michele Natale

Un paggio e una dama andaron per man
là nella foresta, lontan, lontan!
“Mio bel cavaliere, ti prego: attenzion!
Qui nel bosco vive un feroce dragon!”
Un drago focoso dall’erba spuntò,
la dama piangente rifugio cercò.
Lui vinse la bestia e la prese per man,
e insieme andaron lontano, lontan.

Storie per prepararsi al Natale

Il girotondo di San Michele è una buona idea per dare il via ai festeggiamenti. Racconta in maniera giocosa la storia di San Giogio che riuscì a sconfiggere un terribile drago grazie al suo grande coraggio. San Michele invece lo cacciò dai cieli, in una battaglia che fonda le sue origini in un’antica leggenda.

Sono entrambi simboli di grande coraggio e il 29 settembre è il giorno giusto per ricordarli. San Michele, assieme a San Martino e San Nicola prepara i bambini al Natale, accompagnandoli in un percorso di conoscenza e invitandoli ad affrontare con coraggio le vicissitudini quotidiane e a difendere il bene.

Girotondo di San Michele

E allora dopo aver fatto il girotondo, celebriamo San Michele come vuole la tradizione.
Prepariamo assieme ai bambini un pane profumato con uva, noci e fichi. Riempirà la casa con gli aromi dell’autunno.

E mentre cucina, piantiamo i bulbi di tulipano, narciso e giacinto… fioriranno a Pasqua!

Per celebrare appieno San Michele poi, sbucciamo una mela e mangiamone una fetta ciascuno prima di andare a dormire. Secondo la tradizione, il frutto della conoscenza saprà come guidare al meglio i nostri pensieri.

Torna Frozen! Pronti per Le Avventure di Olaf?

Cosa fareste se all’arrivo del Natale se non sapeste come festeggiarlo?

Anna, Elsa, Kristoff e Olaf, che ci hanno fatto sognare con Frozen, quest’anno ci inviteranno a condividere la loro avventura emozionante, alla ricerca delle tradizioni natalizie. Un viaggio tra le famiglie che si preparano al Natale li aiuterà a portare ad Arendelle per la prima volta questa festa, ma… non sarà semplice. In pieno stile Olaf infatti, non mancheranno pasticci, deviazioni e strane esperienze, ad altissimo tasso di divertimento!

Il corto (21 minuti)”Le Avventure di Olaf” uscirà nelle sale italiane a dicembre e precederà il lungometraggio Disney Pixar “Coco” che si preannuncia divertente e… coloratissimo.

Ma ecco nel trailer un’anticipazione dei nostri eroi di Frozen, pronti a guardare alla magia del Natale con gli occhi stupiti di un bambino.

«Sono davvero felice che il nuovo contenuto Disney Frozen – Le Avventure di Olaf sia al cinema insieme al film Pixar Coco», afferma John Lasseter, chief creative officer di Walt Disney Animation Studios e Pixar Animation Studios. «È un abbinamento perfetto: entrambi raccontano storie bellissime, incentrate sulla famiglia e sul modo in cui le persone portano avanti le proprie tradizioni. Non vedo l’ora che gli spettatori si emozionino con questi fantastici progetti insieme sul grande schermo».

Ma le notizie non finiscono qui. Pare infatti che sia prevista per il novembre 2019 l’uscita del secondo film di Frozen… stiamo già sognando.

Il pub che libera Lo Hobbit che è in noi

Se non amate i piedi pelosi, i canti celtici, i racconti di paura attorno al fuoco, le orecchie a punta, le leggende degli elfi e pensate che nel bosco non ci sia magia alcuna, smettete di leggere ora.


Il luogo dove stiamo per condurvi si trova infatti nel cuore di “Hobbiton” in Nuova Zelanda ed è dedicato a tutti quelli che hanno ripetuto almeno cento volte “il mio tesssoro” e si sono sparati maratone cinematografiche a base di “Il Signore degli Anelli”, “Lo Hobbit” , molti pop corn al burro e svariati sogni fantasy tra un episodio e l’altro della saga.

I veri appassionati di Tolkien potranno camminare sugli stessi prati dei loro beniamini esplorando uno dei set cinematografici più celebri degli ultimi tempi, finalmente reso accessibile per tutti quelli che riescono a raggiungere la remota località di Mamata.

Ma dopo un giro (rigorosamente a piedi nudi) sui prati di Hobbiton e un emozionante tour alla scoperta delle chicche del luogo, arriverà finalmente il momento di riposare piedoni e spirito celtico, abbandonandosi alla festa de “Il Drago Verde. Il pub, in perfetto stile Hobbit, vi accoglierà con sidri e birre artigianali, invitandovi a cantare e brindare con la stessa spensieratezza di Frodo, Sam, Merry e Pipino.

E se non avete in programma di andare a breve in Nuova Zelanda, restate in contatto su Facebook con la compagnia de Il Drago Verde seguendo la pagina @GreenDragonHobbiton.

(attenzione contiene spoiler) Natale 2017: ecco l’albero di Milano

Chi vive a Milano o è abituato a visitarla lo sa, nel mese di dicembre in occasione della festa patronale di Sant’Ambrogio la città e le case si riempiono di alberi di Natale.
I più organizzati lo addobbano già qualche giorno prima, i tradizionalisti attendono il 7 dicembre e i ritardatari affollano ogni anno i negozi di addobbi tentando di arrivare per tempo.

Ma il tradizionale albero di Piazza del Duomo non può attendere così tanto e i preparativi dell’organizzazione fervono ogni anno già dalla primavera. I Natali passati era stato allestito da Swarovski, Pandora, Motta, Dhl Express e molte aziende che si sono aggiudicate negli anni il consueto bando aperto dal Comune di Milano.
Tra i requisiti dei progetti per parteciparvi ci sono alcune caratteristiche costanti: che l’allestimento dell’albero non abbia costi per il Comune di Milano, che l’albero utilizzato sia alto almeno 25 m e sia illuminato a LED.
E così è arrivata la comunicazione ufficiale: per il Natale 2017 il bando è stato vinto da Sky!

La media company così, illuminerà la piazza più importante di Milano, regalando ai passanti uno spettacolo che si preannuncia imperdibile. Come da tradizione potremo ammirarlo dal 7 dicembre (ma verrà acceso l’8) al 6 gennaio 2018, quando avrà già fatto da scenografia meneghina a tutte le festività che ci attendono.

Cosa aspettarci da questo allestimento? Per il momento non sono trapelate informazioni significative riguardo allo stile e ai colori dell’albero, ma noi di MagicBlitzen che amiamo gli arcobaleni, gli unicorni e i capelli delle sirene, non possiamo non pensare che partire dal logo Sky sarebbe un’ispirazione… magica!

 

15 cose da fare ora che è autunno

Passeggiate autunno

Il 22 Settembre alle 22 scatta il cambio di stagione: arriva l’autunno! Una stagione di mezzo che amiamo e che vogliamo goderci in tutte le sue sfumature

  1. CERCARE UN TRAMONTO E GUARDARLO FINO ALLA FINE
    Potrà sembrare banale, ma l’arancio dei cieli autunnali è un preludio ai colori delle foglie e delle zucche che vedremo di qui a poco. Il sole tramonta alle 19.08 circa, iniziate a osservare il cielo dalle 18.20, magari da un piano alto o da una collina.
  2. PREPARARE UNA TORTA
    Il forno è stato spento tutta l’estate ed è arrivato il momento di riaccenderlo con una torta profumatissima. Fichi, cannella e uva arricchiranno la preparazione base della torta di mele con un tocco di fine estate… buonissima!
  3. ANDARE A FUNGHI PER BOSCHI
    Il profumo degli alberi e la ricerca nella fitta vegetazione sono sempre una bellissima emozione. Armatevi di cestino da cappuccetto rosso e… attenti al lupo 🙂
  4. BERE VINO NOVELLO E CASTAGNE
    Rubiamo dall’ Alto Adige la golosa tradizione. Castagne arrostite e vino rosso giovane sapranno scaldare i cuori di tutti.
  5. INDOSSARE UN CAPPELLO
    Abbandonato il panama che vi ha protetto tutta l’estate dal sol leone, è arrivato il momento di pensare allo stile. Il feltro saprà introdurvi con il giusto mood alla nuova stagione.
  6. RIFARE IL LETTO
    Togliete lenzuola, federe e copriletto. Da oggi il giaciglio torna ad essere una calda cuccia, prepariamolo con un completo confortevole e la nostra coperta preferita.
  7. FARE IL CAMPEGGIO
    Prima che faccia davvero freddo, divertiamoci a passare ancora qualche giornata nella natura. Plaid, falò, torce e racconti di paura saranno le attrezzature perfette.
  8. PREPARARE UNA CIOCCOLATA CALDA
    Che vi piaccia al latte, fondente o bianca, è arrivato il momento di prepararla e servirla con qualche mandorla tostata. Un tocco di rum la trasformerà nella merenda più ambita.
  9. TIRARE FUORI IL CAPPOTTO
    Giubbotti di jeans, di pelle e giacche impermeabili affollano già l’appendiabiti. Ma è arrivato il momento di sfoderare il cappotto di mezza stagione che sa come avvolgervi e coccolarvi.
  10. COMPRARE UN LIBRO NUOVO
    Abbandonati i thriller dell’estate, è arrivato il momento di immergersi in una nuova narrazione. Concedetevi un grande classico, magari una lettura che rimandavate da un po’.
  11. PREPARARE UN BUON TÈ
    Pasticcini, muffin, tramezzini, biscotti al burro e qualche marmellata. Sì, il tè è la solita scusa per mangiare cose golose, anche il primo giorno d’autunno!
  12. SCEGLIERE LE PIANTE AUTUNNALI
    Per sfatare il mito dei balconi belli solo in primavera, arricchite i vostri spazi esterni con cavolo ornamentale, bacche selvatiche, edera, ciclamini e viole del pensiero, le piante più decorative della nuova stagione.
  13. CUCINARE UNA ZUPPA
    Di miso, di legumi, di verdure, di patate e carote o di zucca. La zuppa è quello che ci vuole per portare l’autunno a tavola con semplicità e sapori evocativi.
  14. TAGLIARE I CAPELLI
    Che sia per una leggera spuntata, una scalatura o un taglio rivoluzionario, è arrivato il momento di dire addio alle punte sfibrate dal sole e dal sale con una acconciatura capace di accogliere la nuova stagione.
  15. FARE UN BAGNO CALDO
    L’autunno è la stagione delle coccole. Concedete a voi stessi un’ora di relax con candele profumate, bolle a volontà e il tepore del vapore… a occhi chiusi.

Ecco perché Babbo Natale è ancora in vacanza (e noi no)

Quando si parla di lavori stagionali di solito ci si riferisce a professioni che hanno a che vedere con sport invernali o estivi e turismo. Ma anche il lavoro di Babbo Natale lo è!
Sebbene non si metta all’opera come noi il 24 dicembre quando corriamo senza fiato tra un negozio e l’altro alla ricerca sfrenata di regali, gode di un lungo periodo di bassa stagione che va  dal 21 marzo al 21 settembre. Primavera ed estate sono infatti stagioni di riposo nella casa più calda del Polo Nord dove Santa e i suoi aiutanti approfittano della lontananza del Natale per ricaricarsi e organizzarsi per l’anno in arrivo.

Ma cosa fa durante le vacanze?
La fotografa americana Mary Beth Koeth ha firmato un progetto nel quale racconta la stagione estiva di Babbo Natale tra hobby, tuffi in piscina, qualche buon film e tanto relax.

Per farlo ha inseguito i Babbo Natale di professione, ancora in vacanza prima di un intenso periodo fatto di regali, bambini e decorazioni.

E se state pensando che Babbo Natale sia un pigrone, vi sbagliate di grosso.
Gli elfi raccontano che le sue attività preferite durante le vacanze estive sono imparare a costruire i giocattoli più nuovi, andare a trovare i bambini in incognita per vedere se stanno facendo tutti i compiti delle vacanze e addestrare le renne a volare sempre più in alto.

E poi sì, avete visto bene. Ama suonare il piano!

 

La meraviglia dei fenicotteri rosa e dove incontrarli

fenicotteri

Dove si possono incontrare i fenicotteri rosa?

Cuscini, lampade e ciambelle per il mare non hanno resistito al fascino dei fenicotteri rosa e ne hanno preso la forma, dando un tocco sognante di grazia alla nostra casa.
Ma se ci piacciono così tanto, cosa stiamo aspettando a incontrarli davvero? Certo non ci succederà di vederli appollaiati sul nostro terrazzo come ne “La grande bellezza”, ma è un incontro magico che val la pena di inseguire.

Fenicotteri rosa

Ecco allora tutti gli “indirizzi” ai quali potete trovare queste splendide creature e incontrarle godendo del delicato incontro.

Fenicotteri rosa a Villa Invernizzi

Via Cappuccini 3, Milano

Il Cavalier Invernizzi negli anni ’80 decise di ospitare un piccolo angolo d’Africa e Cile nella sua meravigliosa villa liberty facendo del giardino il luogo ideale (e insolito) per ospitare la colonia più rosea del mondo animale. Ma non interrompete la magia. Avvicinandovi silenziosamente al cancello del parco (nel quale è impossibile entrare) osservateli placidamente, senza disturbare.

Nel Parco Faunistico le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo

Fenicotteri

Natura e animali si mostrano in un parco faunistico affascinante e avventuroso. I grandi uccelli rosa sono uno dei primi incontri e si possono ammirare approfondendone la conoscenza. Si avvicendano infatti il fenicottero minore (il più piccolo), il fenicottero rosa e il fenicottero rosso, il più colorato della specie.

I fenicotteri rosa delle Valli di Comacchio

Da marzo a ottobre, è possibile affacciarsi alla cosiddetta “finestra dei fenicotteri”, la salina dove nidificano questi meravigliosi uccelli. Avreste mai pensato di incontrarli sulla delta del Po?
Per prenotare una visita guidata è necessario rivolgersi al Servizio Informativo del Parco del Delta del Po +39 346 8015015.

laguna di Orbetello

L’area protetta e gestita dal WWF in Toscana, è luogo di nidificazione per molte specie di uccelli tra cui gli splendidi fenicotteri rosa. Una volta arrivati nella riserva naturale, sarà impossibile restare indifferenti al fascino di uccelli rari come il Cavaliere d’Italia, l’airone bianco maggiore e il falco pescatore.

Margherita di Savoia


La Puglia accoglie la magia dei fenicotteri in una salina che li vede sempre più presenti nel territorio con una colonia che supera i 350 esemplari. Un motivo in più per visitare le saline più grandi d’Italia.

Parco Naturale Molentargius, stagno di Cagliari

La definizione volgare di stagno, deriva da “stani” che in campidanese significava area umida, in generale. L’area è in realtà una vera e propria laguna e le zone di Santa Gilla e di Molentargius sono due delle più importanti stazioni di sosta in Europa nelle migrazioni del fenicottero rosa.

Stagno di Sal ‘e Porcus

Oristano
Il 3% della superficie della zona è costituito da zone palustri che si trasformano in specchi d’acqua nella stagione estiva, ideale per avvistare i fenicotteri rosa. Sal ‘e Porcus è il più grande stagno salato temporaneo della Sardegna e per raggiungerlo è necessario seguire le indicazioni per San Vero Milis, attraversarlo e dirigersi verso Putzu Idu e Capo Mannu.

Le nozze inglesi più magiche, ispirate a Harry Potter

Bachette magiche, pozioni, libri di incantesimi e gli immancabili addobbi sul tema!

I 130 invitati al matrimonio di Cassie e Lewis Byrom si sono trovati immersi in un’atmosfera unica e magica, studiata dagli sposi per creare una cerimonia in perfetto stile Harry Potter.

L’evento, immortalato dalla fotografa Kelly Clarke, si è svolto in una immaginaria succursale di Hogwarts e preceduto da una cerimonia nella quale non sono mancati precisi riferimenti alla saga. Il bouquet della sposa era infatti realizzato con i ritagli del libro e le fedi sono arrivate all’altare poggiate su una copia del “Il principe mezzosangue”. L’incisione “Always”, riferita a Severus Piton è l’originale augurio reciproco degli sposi, che hanno regalato la voglia di magia a ogni invitato donando una bacchetta magica ciascuno.

Le scarpe della sposa dedicate alle squadre Grifondoro e Serpeverde (così come i calzini dello sposo) e la manicure che richiamava una simbologia magica citata nel romanzo, sono solo alcuni dei dettagli che hanno reso speciali queste nozze inglesi.
 

Il Midland Hotel di Manchester si è trasformato in un set magico e fiabesco… impossibile non restare a bocca aperta!

Per gli sposi, l’avventura in tema Harry Potter era iniziata già dalla proposta di matrimonio, fatta un anno prima a Orlando, in Florida, all’Harry Potter World.

E vissero sempre felici e… incantati.

Foto di Kelly Clarke: http://kellyclarke.co.uk

 

 

Tutti i Babbo Natale del Mondo si sono trovati in Danimarca. Ecco com’è andata

Se per la gran parte di noi il Natale è lontano, per Magic Blitzen, Babbo Natale, le altre renne e i suoi aiutanti… è dietro l’angolo. Doni da costruire, addobbi, biscotti e magia da distribuire nel Mondo sono ogni anno un impegno intensissimo, che lascia poco spazio alle vacanze dei protagonisti della festa. Generosi e precisi, vogliono assicurarsi che anche questo Natale riempia il cuore di ognuno di noi e come farlo se non organizzandosi?

Come ogni anno, il 27 luglio sono convocati a Bakken, in Danimarca, tutti i Babbo Natale del Mondo: invitati a incontrarsi e conoscersi al “World Santa Claus Congress, sono chiamati a entrare sin da ora nel pieno spirito del Natale, così da poter rappresentare al meglio il vero Babbo Natale in tutte le città e i paesi del Mondo.

Parate, eventi, spettacoli e concerti hanno animato la cittadina danese con l’obiettivo di celebrare appieno lo spirito del Natale. L’incursione di qualche “Mamma Natale” è il segno dello spirito del raduno, aperto a tutti quelli che desiderano diffondere la gioia del nostro celebre Babbo. L’idea del congresso, giunto alla sessantesima edizione, venne al professor Tribini, un leggendario animatore del parco di Bakken convinto che si debba festeggiare il Natale più di una volta all’anno.

L’idea piacque tantissimo a Santa, che pensò bene che il raduno fosse anche una buona occasione per concedersi un bagno in mare nella nordica spiaggia di “Bellevue”.

I 125 Babbo Natale presenti al congresso mondiale di quest’anno hanno atteso l’evento nel pieno rispetto della tradizione, rendendosi come sempre disponibili nell’aiutare Santa Claus nel difficile compito di capire quali bambini si sono comportati bene e quali no.

Fonti molto vicine al Polo Nord affermano infatti che Santa si avvale di abili collaboratori, capaci di segnalare le marachelle così come i più generosi gesti d’amore. Presenti anche in oriente, questi speciali inviati di Babbo Natale non lasceranno niente al caso neanche quest’anno. Bambini avvisati….

Se volete visitare i luoghi del raduno e fare il bagno a Bellevue come Santa, cercate dettagli e info su visitdenmark.it!

Tremate, tremate, le streghe son tornate. Triora tra mito e leggenda

Se volessimo incontrare una strega vera, da dove dovremmo partire? La storia ci dice che la Liguria è un buon posto, in particolare il borgo medievale di Triora

“Nelle fiabe le streghe portano sempre ridicoli cappelli neri e neri mantelli, e volano a cavallo delle scope.
Ma questa non è una fiaba: è delle STREGHE VERE che parleremo.
Ci sono alcune cose importanti che dovete sapere, sul loro conto; perciò aprite bene le orecchie e cercate di non dimenticare quel che vi dirò.
Le vere streghe sembrano donne qualunque, vivono in case qualunque, indossano abiti qualunque e fanno mestieri qualunque. Per questo è così difficile scoprirle”.
Le Streghe di Roal Dahl.

Il borgo medievale di Triora

Ma se volessimo incontrare una strega vera, da dove dovremmo partire? La storia ci dice che la Liguria è un buon posto, in particolare il borgo medievale di Triora arroccato nel Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri tra Liguria, Piemonte e Francia.
La sua storia, ricca di scambi commerciali, fortezze e leggi regolate dall’appartenenza alla Repubblica di Genova, è stata macchiata tra il 1587 e il 1589 da un fatto che ha riscritto per sempre le cronache locali.
Streghe a TrioraStreghe a TrioraStreghe a Triora

Carestia, povertà e mancanza di materie prime si abbatterono sulla gente come una disgrazia popolare destinata a decimare gli abitanti della zona messi a dura prova dalle condizioni critiche dalle quali sembrava impossibile risalire.
E in quel clima di paura e sconforto, la ricerca della causa del male pareva l’unica opportunità di rinascita di Triora che dopo una breve indagine affidata al sacerdote Girolamo del Pozzo, individuò in alcune donne del popolo le origini della sciagura.
Accusate di stregoneria, cannibalismo verso i bambini e di essere le artefici della pestilenza in corso, vennero arrestate 30 donne, recluse nelle loro stesse case trasformate in prigioni (la più famosa delle quali fu casa del Meggio, oggi nominata Ca’ de baggiure, Casa delle streghe). Giovani, fanciulle, anziane, contadine e nobildonne vennero poi trasferite in un carcere di Genova e l’Inquisizione predispose che la caccia alle streghe venisse estesa anche a Castel Vittorio e Sanremo.

Ma a Triora delle famose streghe, restano soprattutto i luoghi. Divenuti celebri poiché considerati il loro ritrovo, tra cui la fontana di Campomavùe: un arco di pietra e una vasca identificate come luogo prescelto per rituali stregati.
Fuori dalle mura di Triora, troviamo poi la Cabotina. “Era la località…orrida e deserta, detta Cabotina. In tale luogo si sarebbero svolti i convegni notturni delle streghe, le quali avrebbero giuocato a palla con bambini in fasce, palleggiandoseli da un albero all’altro fra quei radi albero di noce…“. Ma è l’acqua stregata del pubblico lavatoio della Noce (albero prediletto dalle streghe per rituali magici e maligni) a piacerci più di tutto. Pare che le sue proprietà depurative, diuretiche e terapeutiche siano frutto di una magia che ha resistito nel tempo.

Orchi, grifoni, sirene, draghi… i mostri esistono! (a Bomarzo)

Pronti per i (love) hotel dove è sempre Natale?

Facciamo una premessa: qui il Natale è per gli over 18. Siamo in Giappone, dove tutto è possibile… persino il Natale tutto l’anno!

Se state già pensando ad alberi addobbati, renne e atmosfere degne del Polo Nord, siete fuori strada. Per i giapponesi gli hotel a tema natalizio rientrano nella categoria “love hotel”, ossia alberghi dedicati agli incontri amorosi di coppie, amanti e primi arditi appuntamenti, resi ancora più piccanti da location a tema.

E se per noi il Natale non ha molto a che vedere col sesso, beh, pare che in oriente ci sia qualcuno che lo trova erotico, tanto da pagare per soggiornare in una stanza hot e natalizia al tempo stesso. Pupazzi, neve finta, peluche, addobbi natalizi e alberi di Natale sono l’allestimento tipico di questi hotel che immergono la nostra amata festa in una strana atmosfera che si percepisce già dalle strade.

Pare che i giapponesi siano affascinati dal romanticismo del Natale e che lo abbiano interpretato come una festa da vivere in coppia, non potendo respirare appieno il vero significato dello spirito natalizio. Per avere un’idea della cosa, basti pensare che a Natale, questi love hotel registrano il tutto esaurito… una follia!

Dunque se amate il Natale e avete in programma un viaggio in Giappone… perché non immergervi nella folle idea dei love hotel a tema natalizio?
Se viaggiate in famiglia vi sconsigliamo di soggiornarvi: dovreste rispondere al doppio delle consuete domande su Babbo Natale e i piccoli di casa potrebbero fare un po’ di confusione!

Ma se avete più di 18 anni e volete provare qualcosa di davvero memorabile, ecco gli indirizzi da non perdere:

  1. Narita Hotel Blan Chapel Christmas, 286-0133 Chiba, Narita, Yoshikura 239-1
  2. Kumamoto Hotel Christmas Forest Garden, 861-2403 Kumamoto, Shimo-koga, Nishiharamura Futa 679-43
  3. Hotel Blanc Chapel Christmas, 592-8333 Prefettura di Osaka, Sakai, Nishi-ku Hamadera-Ishizucho-Nishi 1-1-3

Vi consigliamo di verificare e prenotare su Booking, dove sono presenti tutti e tre.

State gridando al trash? Ma no dai, una volta lì vi sembrerà (quasi) normale!

 

 

 

Orchi, grifoni, sirene, draghi… i mostri esistono! (a Bomarzo)

Detto anche Bosco Sacro, il Parco dei Mostri di Bomarzo è un luogo magico e surreale, dove i mostri scolpiti nella pietra disegnano un percorso unico tra arte, mitologia ed esoterismo. Mostri marini, sirene, draghi, sfingi, orchi, grifoni, ma anche Ercole, Pegaso, le Tre Grazie, accolgono il visitatore in un luogo unico, capace di sorprendere, stupire e meravigliare.

Nella seconda metà del cinquecento, il colto Principe Vicino Orsini, aiutato dall’architetto e progettista Pirro Ligorio, realizzò quella che lui stesso chiamò la Villa delle Meraviglie, facendo scolpire nella pietra emersa dal suolo del bosco adiacente creature mitiche, mostruose e meravigliose, disposte senza un preciso ordine e capaci di suscitare sentimenti alternanti come ansia, rilassatezza, paura e calma.

Frasi enigmatiche e trabocchetti suggeriscono ai visitatori una chiave di lettura, mai esplicita, per identificare le creature di pietra incontrate e il loro significato simbolico. Alcuni sostengono che le creature del parco rappresentino una sorta di viaggio interiore per incontrare i nostri mostri, le nostre paure e le soluzioni ai momenti complicati. Dopo secoli di abbandono, il Bosco Sacro venne riscoperto da artisti come Lorrain, Dalì, Goethe e Praz, che trovarono in questo parco nella provincia di Viterbo un luogo caro e ricco di ispirazione.

Surrealismo, creatività e simbolismo si fondono in uno spazio in cui i mostri sembrano essere generati dalla natura stessa, richiamando inevitabilmente atmosfere lontane che ricordano i tempi antichi in cui la natura era venerata, temuta e indagata come essenza. I raffinati giardini all’italiana e la villa del Principe di Bomarzo, sono invece lontane dall’eccentricità del Sacro Bosco e rappresentano un unicum nel panorama cinquecentesco che merita sicuramente una visita!

Non è richiesta la prenotazione e il costo del biglietto per un adulto è di 10 euro. I bambini dai 4 ai 13 anni invece, potranno usufruire della riduzione di 2 euro sul costo del biglietto. Potrete incontrare i mostri di Bomarzo dalle 8.30 alle 19 e in inverno dalle 8.30 al tramonto.

 

 

Harry Potter e la pietra filosofale… in concerto!

Harry Potter in concerto a Milano

Se amate Harry Potter e vivete a Milano e dintorni, segnatevi le date 12 e 13 maggio: il Teatro degli Arcimboldi vi farà sognare!

Con un triplo appuntamento dello spettacolo “Harry Potter e la pietra filosofale – in concerto”, si potrà assistere all’esecuzione dal vivo dell’intera colonna sonora firmata da John Williams in un concerto tenuto da oltre 80 elementi dell’Orchestra Italiana del Cinema.

Alle spalle dei concertisti, un mega schermo di 14 metri riproporrà le immagini del film in altissima definizione, immergendo il pubblico nella storia di J.K. Rowling in un’atmosfera magica e sognante.

Harry Potter in concerto a Milano

“La serie di film di Harry Potter è uno di quei fenomeni culturali che capitano una volta nella vita e che continuano a deliziare milioni di fan in tutto il mondo. È con immenso piacere che offriamo, per la prima volta in assoluto, l’opportunità di ascoltare la premiata colonna sonora eseguita dal vivo da un’orchestra sinfonica, il tutto mentre l‘adorato film viene proiettato in simultanea sul grande schermo. Sarà un evento indimenticabile”. Annuncia così Justin Freer, il presidente di Cine Concerts che ha portato lo spettacolo nei più grandi teatri del mondo, con grandi consensi di pubblico e critica.

L’Orchestra Italiana del Cinema, è stata la prima a dedicarsi interamente all’esecuzione di colonne sonore e saprà come raccontare con la musica, l’incredibile primo racconto della saga del predestinato Potter. Lo rivedremo scappare dai terribili zii Petunia e Vernon, incontrare il grande Hagrid e finalmente dirigersi a Hogwarts, lontano da tutti quei babbani e dalle prepotenze del cugino Dursley. E poi ci saranno la bellissima partenza dall’invisibile binario 9 e tre quarti, l’incontro con Ron ed Hermione, la conoscenza del sinistro Malfoy e l’attesissimo ingresso alla classe dei Grifondoro.

Entreremo nel vivo della saga accompagnati dalle musiche che hanno reso avvincente e magico al tempo stesso questo racconto, lasciando per la prima volta alla musica il compito di sostituire le parole.

Per prenotare e acquistare i biglietti, andate su Ticketone.it.

Cosa fanno le renne d’estate e la verità su quelle di Babbo Natale

Quando pensiamo alle renne, le immaginiamo sbucare da una foresta innevata, trainare la slitta di Babbo Natale e brucare lentamente nella neve, buffe e dolci allo stesso tempo. Ma cosa fanno in estate?

Nonostante Finlandia, Lapponia e il Polo Nord in generale non siano luoghi in cui le temperature superano facilmente i 10°, le renne e gli altri animali che popolano queste regioni estreme, devono fare i conti con lo scioglimento della neve e cambiare radicalmente le abitudini assunte durante l’inverno e… crescere un po’.
Renne d'estate

Primavera ed estate sono infatti i momenti ideali per queste creature per approfittare del risveglio della tundra, solitamente coperta da un manto di neve con la conseguente mancanza di vegetazione. L’abbondanza di cibo facilmente reperibile porta le renne a mangiare oltre 350 tipi di erbe e vegetali differenti, capaci di mettere in forze gli esemplari adulti e far crescere i piccoli nati, che imparano molto velocemente di quali piante cibarsi e raggiungono buone dimensioni prima dell’arrivo delle temperature rigide dell’inverno. Ma la cosa più stupefacente, riguarda proprio la crescita delle loro corna: 2 cm al giorno è ritmo di crescita che consegna alle corna delle renne il primato mondiale!

Renne autunno

Ma oltre a brucare più cibo possibile, le renne in estate subiscono un vero e proprio cambiamento fisico. Partendo dalla prevedibile muta del pelo, che le rende un po’ spelacchiate e dotate di un manto leggero, pronto a ricrescere nel mese di agosto, cambiano addirittura il colore degli occhi! Durante l’inverno infatti, le renne hanno occhi caratterizzati da un colore blu intenso, che durante l’estate lascia il posto a un giallo dorato. Come possiamo spiegare questo fenomeno? Lo scienziato Glenn Jeffery, dopo aver studiato il fenomeno per molti anni, ha spiegato che gli occhi delle renne sono dotati di una sorta di rete riflettente, che le aiuta a monitorare tutti i movimenti attorno a loro. Il caratteristico colore dorato, è accentuato dai riflessi prodotti da questa particolare conformazione, che vengono persi durante l’inverno. A causa del buio infatti, le renne sono costrette a forzare la vista, dilatando prolungatamene le pupille. Questa reazione, provoca una leggera ostruzione dei microvasi che irrorano gli occhi, modificandone il colore dell’iride (leggete qui per approfondire).

E le renne di Babbo Natale?

Prima di tutto, è bene ripassare i loro nomi, con questa filastrocca:

Le renne di Babbo Natale/Non solo fanno la slitta volare/e in ciel galoppano senza cadere/Ogni renna ha il suo compito speciale/per saper dove i doni portare/Cometa chiede a ciascuna stella/Dov’è questa casa o dov’è quella./Fulmine guarda di qui e di là/Per sapere se la neve verrà./Donnola segue del vento la scia/Schivando le nubi che sbarran la via./Freccia controlla il tempo scrupoloso/Ogni secondo che fugge è prezioso./Ballerina tiene il passo cadenzato/Per far che ogni ritardo sia recuperato./Saltarello deve scalpitare/Per dare il segnale di ripartire./Donato è poi la renna postino/Porta le lettere d’ogni bambino./Cupido, quello dal cuore d’oro/Sorveglia ogni dono come un tesoro.

E Rudolph? Beh, la più famosa di tutte le renne di Babbo Natale si unì per ultima al gruppo! Santa Claus la scelse perché il suo naso rosso luminoso era perfetto per fare luce alla slitta nelle notti artiche. I nomi delle renne di Babbo Natale sono comparsi per la prima volta nel 1823 nella poesia a Visit from St.Nicholas  dove venivano indicate così: Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder (o Donner) e Blitzen… vi ricorda qualcosa?

Ora che abbiamo ricordato i loro nomi, possiamo iniziare a immaginarle nella primavera artica. Babbo Natale ama lasciarle libere di brucare e riposarsi, in modo che possano prepararsi al meglio al volo di Natale. Ma se come noi siete molto curiosi di vedere cosa stanno facendo in questo momento, guardatele qui: https://reindeercam.com/2016/11/24/11-24-16-t-day-santa/ !

Babbo Natale è in collegamento ogni giorno dal Polo Nord e la webcam ci mostra proprio il recinto delle sue renne! Guardate come sono carine…

Foto @Santatelevision.com

 

 

 

Castelli: la Germania che non ti aspetti

Se amate le atmosfere ricche di fascino del Medioevo, i castelli della Baden-Württemberg in Germania è il luogo in cui dovreste trascorrere le prossime vacanze

Ricchi di fascino e storia, i castelli della Germania sono particolarmente semplici da raggiungere in una sola settimana, grazie alla loro concentrazione nella zona di Stoccarda.
Ecco allora sei castelli da visitare, senza dimenticare di dedicare una giornata alla verdissima e splendida città attorno alla quale sono stati edificati secoli fa.

1- Il castello di Hohenzollern

La famiglia Hohenzollern regnò in questo magico castello dall’alto medioevo alla prima guerra mondiale. Guerre, assedi e lunghi periodi di abbandono portarono alla rovina l’edificio originale , oggi celebrato dalla costruzione neogotica voluta dal re Federico Guglielmo IV. Si trova a un’altitudine di 885 metri, una posizione particolarmente strategica e dominante sull’attuale comune di Bisingen.

2 – Altes Schloss, Castello Vecchio

Le origini del castello sono piuttosto modeste. Attorno al 941 venne infatti costruita una fortezza circondata dall’acqua per proteggere un allevamento di cavalli. Su queste fondamenta poi nel XIV secolo, i conti di Württemberg edificarono il castello che sarebbe diventato la loro residenza. La caratteristica pianta a 4 ali e la chiesa evangelica presente al suo interno sono solo alcune tra le attrattive di questo monumento. Le arcate con colonne in stile corinzio e una scalinata che si erge al centro della corte, sapranno lasciarvi a bocca aperta.

3 – Neues Schloss, Castello Nuovo

Le atmosfere barocche di questo castello sapranno conquistarvi e coinvolgervi, in un vero e proprio viaggio emozionante nel tempo. Il duca Carlo Eugenio del Württemberg fece costruire questa imponente residenza dalla caratteristica struttura a tre ali. Il “ferro di cavallo” della pianta, visibile dall’alto, dice molto sulla centralità del corpo mediano e della vita che si svolgeva a corte. La maestosità dell’edificio, tradisce il desiderio del conte di trasformarla in una nuova Versaille.

4 – Il castello di Schloss Solitude

Il duca Carlo Eugenio, stanco della mondanità e delle pressioni sociali, si rifugiò qui, tra i boschi, per trovare la pace e dedicarsi alla caccia. Lo stile rococò perfetto con cui è stato eretto, rappresenta lo stile architettonico dell’epoca (siamo nel 1760) e contribuisce all’unicità di questo edificio. Ma la vera curiosità di questa residenza sta nel sentiero nascosto, lungo ben 13 km che lo collega al castello di Ludwigsburg.

5 – Il Castello di Hohenheim

Questo castello è un dono d’amore. Il Duca Carlo Eugenio infatti, lo fece costruire per donarlo a quella che allora era la sua amante e divenne poi seconda moglie: Francesca di Hohenheim. Ci troviamo nel 1780 e il Duca morì prima di vedere completata l’opera. Il suo successore, che non nutriva lo stesso amore per l’edificio, lo fece cadere in rovina interrompendo i finanziamenti per i lavori. Nel 1818 Re Guglielmo I recuperò il castello, trasformandolo in un istituto di agronomia. L’orto botanico voluto dal Duca e i giardini all’inglese che ne caratterizzano ancora oggi il parco, testimoniano la scelta del Re.

6 – Il Castello di Rosenstein

Ci troviamo sulle sponde del fiume Neckar, su una splendida collina. Qui, nel 1824 Giovanni Salucci realizzò questo magnifico edificio neoclassico, durante il regno di Guglielmo I. Attualmente potete godervi del museo di storia naturale, ospitato dagli ingenti spazi di questa regale costruzione. La commistione tra storia e natura, antichità e modernità è impressionante e coinvolgente, tanto da sembrare naturale come la storia ospitata dalle antiche mura.

 

 

 

 

Neve: Simon Beck e l’arte di camminare

La neve è una magia che si rinnova ogni volta che il cielo la regala. Gli inverni bianchi sono i più spettacolari ed è proprio tra i monti che quando si respira aria di neve i polmoni sono pieni e gli occhi rapiti da un manto bianco e purissimo. C’è chi ama inscenare battaglie prendendosi a palle di neve, chi si lancia dalle vette sciando, chi preferisce risalirle con le ciaspole e chi ama rilassarsi nei rifugi e divertirsi con lo slittino. Ma Simon Beck non fa parte di nessuna di queste categorie. Per lui la neve è una tela bianca su cui imprimere forme meravigliose passo dopo passo.

Simon Beck camminare sulla neve

 

I risultati delle sue opere temporanee sono a dir poco sorprendenti e hanno fatto il giro del Mondo.

Simon Beck camminare sulla neve

Queste immagini, pubblicate da Beck sul suo profilo Facebook, sono solo alcune tra le spettacolari vedute sulle sue camminate artistiche, capaci di lasciare a bocca aperta tutti quelli che hanno potuto vederle. Ma come fa a realizzare queste opere?

L’artista britannico ha rivelato di preparare la performance progettando a computer la forma che ha scelto di dare alla neve. A questo punto, una volta individuata l’area che gli consente di realizzare tale opera, vi si reca munito di speciali ciaspole, che danno una forma particolare ai suoi passi, ben visibili soprattutto dall’alto. Questa disciplina richiede moltissima attenzione, tanto da costringerlo a usare la bussola a ogni cambio direzione!

Nel 2004 Simon ha iniziato a camminare dopo aver rinunciato alla disciplina della corsa per un problema a un piede. Da lì ha deciso di trasformare le sue camminate in vere e proprie opere d’arte, capaci di sottolineare le bellezze delle vallate che visita e nelle quali realizza le sue opere. L’impegno fisico e il lunghissimo tempo richiesto per completare un disegno sulla neve (fino a 10 ore) non scoraggiano l’intraprendente artista, che non si ferma nemmeno davanti al buio e procede nella notte con un casco dotato di apposita luce.

Chissà che spettacolo svegliarsi nella località in cui l’artista ha deciso di disegnare camminando nella neve!

Simon Beck camminare sulla neve

 

Islanda: 8 motivi per andarci (ascoltando Bjork)

Voglia di Islanda. Chi ha visto il film Dancer in the Dark diretto da Lars Von Trier sarà rimasto catturato dalla magnetica Bjork, padrona di una gestualità intensa, fragile e potente al tempo stesso. Il film è uscito nel 2000 e ci ha mostrato le sfumature di un’artista che fino ad allora avevamo apprezzato solo come cantante.  Le note libere di Bjork e la sua incredibile capacità di fondere musica e voce, hanno accompagnato più di un crepuscolo, magari atteso guidando piano, senza una meta precisa. Ogni volta che cerchiamo la libertà o di mettere semplicemente in ordine i pensieri, ci rifugiamo nei grandi artisti, sperando che l’ispirazione sia contagiosa.

Ma chi e cosa ha ispirato Bjork? In ogni singola intervista, dalle prime, alle più recenti, lei non ha fatto altro che dichiarare l’amore per la sua terra, capace di nutrire il lo spirito di chi vi entra in contatto.

La spiritualità dei paesaggi, la libertà delle terre islandesi e gli spettacoli naturali che non sembrano curarsi del passare del tempo, hanno temprato e incantato tutti quelli che si sono spinti tanto a nord per conoscere questi spazi. Bjork è stata definita un folletto e si diverte a confermare questa sua inclinazione per la magia e la follia, raccontando spesso del lungo tempo passato nella tundra, il suo ambiente naturale.

E se avete voglia di un viaggio pazzesco, vi consigliamo l’Islanda (da visitare con la compagnia sinfonica del suo più celebre folletto) per questi 8 motivi:

1 – Toccare due continenti

La fessura di Silfra è uno dei luoghi più spettacolari della terra. Immergendovi nelle purissime acque che scorrono tra le rocce, potrete toccare le due placche tettoniche continentali che separano Nord America e Euroasia, un’emozione indescrivibile! Una volta riemersi poi, date un piccolo assaggio alle acque, si dice siano incontaminate e di rara purezza.

2 – Immergersi in acque naturalmente calde

Reykjadalur, Seljavallalaug, Grjótagjá e Viti sono solo alcune tra le sorgenti naturali d’acqua calda più famose d’Islanda. Il senso di libertà, il paesaggio mozzafiato e il tepore incontrato nelle grotte, nelle risorgive vulcaniche e nei corsi d’acqua è un’emozione da non perdere.

3 – Rincorrere l’aurora boreale

Fino al 20 marzo circa è possibile cercarla, rincorrerla, sognare di incontrarla. La favolosa luce del nord vi aspetta anche in Islanda e non ha bisogno di presentazioni.

4 – Incontrare le balene

Húsavík si trova a nord del paese ed è proprio qui che ci si deve recare per cercare il magico avvistamento delle balene. La stagione in cui è più facile incontrarle è l’estate, se ne possono avvistare anche decine di specie!

5 – Reykjavik

Colorata, pulsante vitale e brulicante di cultura nordica. Reykjavik merita tutta la curiosità dei turisti che la visitano ogni anno, soprattutto in estate quando la luce del nord illumina le notti e la vita mondana non si ferma mai.

6 – Tuffarsi nella natura

Islanda Blue Lagoon, Southern Peninsula, Iceland

Geyser, vulcani sommersi e il ghiacciaio più grande d’Europa, Vatnajökull, sono solo alcune tra le meraviglie che vi attendono. Qui la natura incontaminata, vasta e prepotente rappresenta una vera e propria attrazione.

7 – Mangiare

Carne di squalo fermentata, salsiccia d’agnello, carne d’agnello affumicata e testa d’agnello cucinata con un procedimento tipico e servita con pane di segale e focaccia. Ma anche deliziosi crostacei e formaggi da gustare con le tipiche salse islandesi. Gusti nordici e mai banali, da esplorare con curiosità. Nella foto una delle portate del ristorante Sjavarbarinn, un all you can eat di specialità islandesi.

8 – Ammirare le cascate Gullfoss

Potenza, meraviglia e impetuosità. Queste cascate sono uno spettacolo da non perdere!

Immagini da http://it.visiticeland.com

 

Stelle, sulle Dolomiti sono più vicine

Cosa c’è di più magico di una notte di stelle?  Abbiamo provato ad addormentarci sotto un cielo stellato d’estate, in spiaggia, ma a tarda notte l’umidità iniziava a salire e abbiamo battuto ritirata. Come sarebbe possibile guardarle in montagna, con il gelo della notte? La sera, in montagna, dopo una buona sciata o una bella camminata, si è soliti ritirarsi a casa, in hotel e godersi il tepore di una buona cena, in totale relax. Ma come sarebbe invece guardare le stelle fino a quando gli occhi si chiudono?

Era il sogno di Raniero Campigotto, gestore del rifugio Col Gallina, che ha deciso di renderlo possibile grazie a una bellissima struttura in legno e vetro, la Starlight Room Dolomites. Per arrivare qui è necessario utilizzare una motoslitta o le ciaspe, risalendo una pendenza circondata dagli splendidi Monti Pallidi e incantata dalla vista delle Dolomiti che la sera si tingono di rosa. Arriverete a una splendida struttura mobile, realizzata interamente dagli artigiani locali.

All’interno della Starlight Room vi attendono tutti i comfort come riscaldamento regolabile, un caldo pigiamone, deliziosi cioccolatini e una degustazione di grappe. Il letto, a una piazza e mezzo ruota secondo le vostre esigenze, mostrandovi la porzione di cielo e panorama che volete ammirare.

Hotel di ghiaccio: i 5 migliori del mondo e perché andarci

Se vi doveste stancare delle stelle, potreste guardare un film o sentire della musica, grazie ai dispositivi di cui la stanza è dotata. Il bagno è esterno e la colazione e la cena inclusi nel prezzo (300 euro a notte) saranno a vostra disposizione presso il rifugio Col Gallina, con un ricco menu di piatti tipici, dall’antipasto al dessert.

Ci troviamo a pochi chilometri da Cortina, in una location esclusiva e genuina allo stesso tempo, perfetta per godere al meglio dello splendido cielo stellato e delle vette innevate che caratterizzano le notti sulle Dolomiti. Per informazioni e prenotazioni, Rifugio Col Gallina, tel. 0436.29.39\ 339.44.25.105.

Foto di Giacomo Pompanin

 

Harry Potter, apre la scuola per maghi!

State attenti perché la voglia di magia diffusa da Magic Blitzen è contagiosa! Potreste trovarvi all’improvviso intenti a far lievitare la tazza fumante che state bevendo mentre guardate per la centesima volta Mamma ho perso l’aereo, a cercare di accendere con la sola imposizione delle mani la prima fiammella del camino o a far andare da soli scope e stracci, come nell’indimenticabile Fantasia.

E nel caso in cui tutti tutti questi trucchi non vi riuscissero, c’è solo una cosa da fare. Andare a una vera scuola di magia! E quale migliore di quella di Harry Potter? Ad agosto, in un antico castello dell’ East Sussex, in Inghilterra, verrà finalmente aperta la  Bothwell School of Witchcraft per regalarvi magia, mistero e divertimento assicurato.

 Vi attende un weekend da maghi apprendisti, alla scoperta di formule magiche, creature misteriose ed esperienze mozzafiato. Appena arrivati riceverete un nome di fantasia, una stanza e degli abiti adatti a uno studente di magia. Il ruolo che vi verrà assegnato vi accompagnerà durante tutto il soggiorno e vi permetterà di partecipare alla trama che vi avvincerà durante il soggiorno.

Come nelle avventure di Harry Potter infatti, anche nell’Herstmonceux Castle ogni giornata è imprevedibile. Siete pronti ad affrontare le sfide che vi attendono? Un piccolo indizio: la soluzione, è sempre la magia!

Per informazioni e prenotazioni, contattate il castello, elfi e draghi sapranno rispondere alle vostre domande. Vi attende un magico soggiorno nel cuore di una tenuta di 300 acri che ospita boschi e giardini, uno splendido esempio di campagna inglese perfetta per rilassarsi e divertirsi. Il castello, risalente al V secolo è un’attrazione turistica elegante e suggestiva, sarà splendido soggiornarvi. Il primo weekend di magia sarà quello dell’11 agosto e potrete comprare i biglietti direttamente su Kickstarter, già dal 28 di marzo. Il costo di un weekend (dal venerdì alla domenica colazione, pranzo, cena e attività incluse) sarà di circa 400 sterline a persona.

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Hotel di ghiaccio: i 5 migliori del mondo e perché andarci

Il nostro corpo, la terra, gli alimenti di cui ci nutriamo hanno un’altissima percentuale di acqua nella loro composizione. Se dovessimo fare una classifica delle sostanze più importanti per la nostra vita, l’acqua guadagnerebbe sicuramente la prima posizione ed è forse proprio per questo che vicino all’acqua che ci sentiamo così bene. Un lago placido, un fiume impetuoso, una spettacolare cascata e l’immensità del mare cullano la nostra vista ogni volta che li incontriamo e anche neve e ghiaccio esercitano su di noi questo richiamo primordiale, capace di  donare gioia, allegria e serenità. E se i lussuosissimi hotel-acquario che stanno sorgendo nelle isole tropicali offrono a detta di tutti un’esperienza indimenticabile, gli hotel di ghiaccio non sono da meno. L’incredibile trasparenza della struttura che spesso favorisce giochi di luce progettati da sapienti architetti, rende incredibilmente fantastica ogni cosa, portandoci in una dimensione onirica, magica e favolosa. L’emozione di dormire in una sorta di “castello ghiacciato” è irripetibile e ci offre la possibilità di godere dei cristalli di ghiaccio in tutto il loro splendore, trasformandoci per qualche notte, nei protagonisti di una fiaba glaciale.

Ecco allora i 5 hotel di ghiaccio più belli del mondo in cui soggiornare per godere della magia dell’inverno

1 – IceHotel, Svezia

Magico, romantico, artistico. L’IceHotel sorge a Jukkasjärvi ed è il luogo ideale per circondarsi dal ghiaccio utilizzato in tutte le sue potenzialità artistiche. Sculture, arredi, strutture e lampade, sono incredibilmente scolpite nel ghiaccio e l’hotel offre ai suoi ospiti la possibilità di frequentare un corso artistico per scolpire il ghiaccio. Per i più romantici, è il luogo ideale per un matrimonio da sogno, per dirsi sì tremando un pochino (e trovando una scusa in più per tenersi stretti).

2 –  Hotel de Glace, Canada

Lontano dalle nostre terre, ma vicinissimo al centro di Quebec, l’Hotel de Glace stupisce sia per la spettacolare architettura su cui sorge sia per l’atmosfera divertente che vi regna. Qui infatti gli ospiti, intrattenuti da un bravo bartender, possono proseguire la serata in una meravigliosa spa sotto le stelle. Cosa chiedere di più?

3 – Iglu Village Kühtai, Austria

L’atmosfera di un bellissimo campeggio sui ghiacci è il biglietto da visita dell’ Iglu Village che sorge nella vicinissima Austria. A un passo da noi è possibile soggiornare in questa struttura pensata per avvicinarsi il più possibile alla natura circostante e che invita i suoi ospiti a condividere l’esperienza grazie ai numerosi spazi comuni presenti in hotel. Siete pronti a dormire in sacchi a pelo coperti di pelli di pecora?

4 – Sorrisniva Igloo Hotel, Norvegia

Le fiabe, i loro personaggi e le leggende del nord. Ecco l’intreccio tematico che ogni anno l’hotel Sorrisniva chiama i suoi artisti a interpretare, per donare l’inconfondibile atmosfera di una magica notte del nord del mondo. E se siete molto fortunati, vista la vicinanza al circolo polare artico, l’aurora boreale potrebbe fare la sua apparizione. Un nota di merito va data anche al raffinato ristorante che ospita l’Hotel.

5 – Iglu Hotel, Andorra

Meno lussuoso dei precedenti, ma sicuramente caratteristico ed emozionante, l’ Iglù Hotel di Andorra è costruito a Grandvalira nella piccola regione al confine tra Francia e Spagna, distante geograficamente e stilisticamente dalle più note mete nordiche. L’atmosfera conviviale e la spettacolare spa sotto le stelle, offrono ai visitatori un’esperienza unica e indimenticabile, ancora più esclusiva grazie alle dimensioni ridotte della struttura. Ma prima di andare alla spa, non potrete scampare a una divertente ciaspolata!

 

E se la Vigilia di Natale si festeggiasse tutto l’anno? Ecco dove è possibile!

La notte più magica dell’anno. L’emozione rinnovata dell’attesa del Natale, la preparazione delle ricette più buone da gustare tutti assieme, le lunghe tavolate e lo scambio dei primi regali e degli auguri più affettuosi. La notte della Vigilia del Natale è così bella che… vorremmo viverla tutto l’anno! Ma come festeggiare la Vigilia di Natale tutto l’anno? Ogni anno, inesorabilmente, il calendario concede solo una volta di vivere l’emozione di questa grande festa. E se è impossibile correggere i calendari di tutto il mondo, andando a scrivere di rosso tutti i giorni 24 e 25 di ogni mese, un altro modo deve pur esserci. Magari basterebbe richiamare, evocare e replicare il Natale, in un sogno lucido e collettivo, in cui tutti riusciamo a credere che sia sempre Natale.

Presi dalla voglia di realizzare il sogno di un Natale infinito, i proprietari del Family Hotel Mirtillo Rosso, alle pendici del Monte Rosa, hanno deciso di rendere possibile questa magia. Ogni 24 del mese infatti, si respira l’inebriante atmosfera della Vigilia del Natale che si attende con gioia, romanticismo e un pizzico di follia.

La Chef di origine congolese Victoire Gouloubi, prepara ogni mese con cura il “cenone” della Vigilia, coccolando gli ospiti con il suo menu ispirato alla migliore tradizione natalizia e prendendosi cura del palato di grandi e piccini rielaborando le tradizionali ricette della Valsesia, dove sorge l’hotel.

Un Babbo Natale, paziente, giocoso e divertente, soggiorna al Mirtillo Rosso tutto l’anno, conducendo giochi natalizi per i bambini, aiutato da sorridenti elfi e folletti, sempre pronti a regalare un sorriso.

Gli splendidi paesaggi della Valsesia, il buon cibo curato da una rinomata chef, il Natale che sembra non finire mai… cosa potrebbe chiedere di più un Christmas addicted come noi?

Avete mai pattinato su un lago ghiacciato? 11 idee made in Austria

Il romanticismo del pattinaggio sul ghiaccio è un’icona senza tempo, che non teme il passare del tempo e delle mode. Se siete rimasti incantati per anni sognando di entrare in uno di quei favolosi quadri naif in cui laghi e fiumi diventano piste su cui volteggiare, è arrivato il momento di passare all’azione provando la magia del pattinaggio su un lago ghiacciato.

Il lago ghiacciato e la magia del pattinaggio

La vicinissima Austria, offre ben 11 laghi ghiacciati su cui è possibile pattinare per vivere finalmente un’esperienza differente da quelle consentite dalle piste che avete provato finora. Ecco allora i laghi austriaci sui quali è possibile pattinare sul ghiaccio,  dove troverete addirittura riferimenti e indicazioni per iscrivervi a una scuola di surf sulla neve e arrampicata sul ghiaccio.

1 – Nella regione della Carinzia, troviamo il lago Weissensee, che è la più grande pista naturale di ghiaccio d’Europa. Questo lago ghiacciato offre una superficie preparata e resistente di circa 6,5 km quadrati. La sua superficie ha uno spessore di oltre 40 cm ed è possibile pattinarvi da metà dicembre ai primi di marzo. Sul lago, troverete anche anche slitte a cavalli, escursionisti e giocatori di curling e hockey.

2, 3, 4 – Sempre nella regione della Carinzia (caratterizzata dalla presenza di oltre 200 laghi) è possibile praticare il pattinaggio sui laghi di Millstätter SeePressegger See (il secondo più grande della regione) e Turnersee.

5 – Ci spostiamo invece in bassa Austria per incontrare il lago Lunzer See dove nel periodo invernale lo spessore del ghiaccio consente di fare una bella pattinata. Nel weekend i tè e i vin brulè dei rifugi, sapranno riscaldare l’atmosfera.

6 – Nel Burgenland, il grande freddo trasforma lo specchio lacustre del Neusiedlersee nella più grande pista di ghiaccio dell’Europa centrale. Si tratta infatti di un lago ghiacciato di ben 320 km quadrati sulle cui sponde sono allestite corde e panche.

7 – Il lago Almesee in Alta Austria è invece il luogo perfetto per le comitive composte da pattinatori ed escursionisti. Il periplo del lago consente favolose camminate che sapranno tenere occupato chi non è deciso a pattinare.

8, 9 – Nella zona di Salisburgo troviamo invece i laghi Zeller SeeIrrsee che quando ghiacciano, creano una delle più vaste superfici ghiacciate di tutta l’Austria.

10 – Nel periodo invernale, il Turracher See in Stiria diventa una pista di pattinaggio illuminata tutti i giorni fino a mezzanotte. Con i suoi 1.763 metri d’altitudine, la probabilità che ghiacci è altissima.

11 – In Tirolo infine, nella valle Alpbachtal sono presenti molti laghi di piccole dimensioni che ghiacciano rapidamente, regalando superfici lucide come uno specchio. Ai piedi delle Dolomiti di Lienz, il Tristachersee offre un romantico scenario invernale per pattinare sul ghiaccio. Per raggiungere questo ambiente potete usufruire dello skibus gratuito che effettua servizio più volte al giorno fino all’Hotel Tristacher See.

LEGO realizza il sogno di ogni bambino

Le LEGO Friends hanno bisogno di un nuovo ritrovo ad Heartlake City… chi lo costruirà? Il Gruppo LEGO® ha lanciato lo speciale concorso Designer LEGO Friends al quale potranno partecipare tutti gli aspiranti designer Lego di età compresa tra i 6 e i 12 anni costruendo la propria ambientazione ad Heartlake City e inviandone 4 foto scattate da diverse angolazioni come spiegato qui.

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Il palio per il piccolo vincitore del concorso, la possibilità di trasformare il proprio set in un vero e proprio Lego Friends, collaborando con i designer Lego. Una mini doll a sua immagine e somiglianza e un viaggio in Danimarca per 4 persone nella centrale di LEGO Group a Billund, in Danimarca, completano l’ambitissimo premio.

Che il divertimento abbia inizio! Per i più tecnologici Lego mette a disposizione anche il software LEGO Digital Designer, scaricatelo qui, è gratuito!

Dimmi che cioccolata bevi e ti dirò chi sei

La gola, la tentazione, la piacevolezza e il comfort della cioccolata in inverno, sono emozioni che abbiamo provato tutti. Perché non c’è cosa come la cioccolata, che sia capace di avvolgere, travolgere, stuzzicare e appagare il palato con un morso, un sorso e a volte persino, con la sola vista. Ma per la cioccolata ognuno ha un amore differente e d’inverno, raccontiamo molto di noi preparandoci una tazza di cioccolata fumante… voi come la bevete?

1 – La cioccolata al latte con una spolverata di cannella.

cannella

Siete teneri, goderecci e sinceri. Affezionati ai sapori di casa e amanti delle cose semplici, vi rifugiate nella cioccolata senza cercare espedienti, affermando il vostro bisogno di coccole e affetto, che siete soliti elargire con abbondanza ai fortunati che vi circondano, ai quali offrirete sicuramente una tazza del vostro elisir.

2 – La cioccolata fondente con un pizzico di peperoncino.

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Siete simpatici, energetici e coraggiosi. Cercate qualcosa di più da tutte le cose, cioccolata compresa, alla quale chiedete un’emozione forte, sorso per sorso. Anche nella vita infatti, uscite spesso dalla comfort zone, beneficiando dell’effetto sorpresa delle novità che avete l’ardore di inseguire.

3 – La cioccolata bianca con la scorza di limone.

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Siete dolci, curiosi e creativi. Vi differenziate dalla massa in tutte le scelte, inseguendo ciò che realmente desiderate ad ogni costo. Dopo un primo sguardo di diffidenza, gli altri sapranno apprezzare in voi la vena naif che avete deciso di cavalcare anziché nasconderla. Anche perché diciamocelo: avete gusto da vendere!

4 – La cioccolata extra fondente con un po’ di zenzero.

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Siete modaioli, diretti e perfezionisti. Seguite le tendenze e sapete stare al passo coi tempi, inserendovi al meglio nelle più disparate situazioni. La vostra apparente spontaneità è in realtà il frutto di una ammirevole caparbietà che vi porta a dare attenzione a ogni minimo particolare, continuando ad aspirare alla perfezione.

Folli pantofole per combattere l’inverno

Fa freddo, fa freddo, fa freddo. Quante volte lo stiamo dicendo in questi giorni?

Di giorno ci aggiriamo imbacuccati perdendo ogni aspirazione da fashion victims, la sera ci rintaniamo a casa, sul divano girando con coperte a mo’ di mantello e bollenti tisane tra le mani, angustiando i nostri compagni di inverno con i piedi gelati. E allora ecco dieci folli pantofole per combattere il gelo dell’inverno, per smetterla con i piedi gelidi e riderci un po’ su!

1 – Le pantofole Lego. Rosse, morbidose e grandissime… non mettono una voglia matta di giocare?

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2 – Le pantofole unicorno. Magiche, tenere e un po’ infantili, sono perfette per dichiarare guerra alla realtà e rifugiarsi in un mondo caldo e fatato.

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3 – Le pantofole mostruose. Da regalare al burbero di casa, re delle nevi e dei brontolamenti.

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4 – Le portafortuna. Se la sorte è buona pestandola, sarà di buon auspicio averla ai piedi?

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5 – Le innamorate. Come nelle emoticons, perfette per chi ha il cellulare sempre in mano.

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6 – Le cattivissime. Ispirate al celebre film di animazione “Cattivissimo Me” portano ai piedi una buona dose di ironia e divertimento.

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7 – Le pantofole di Star WarsChewbacca è morbido, caldo e peloso come non lo avete mai visto!

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8 – Le pantofole del Bianconiglio. Chi meglio di lui ci può guidare attraverso l’inverno?

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9 – Le pantofole panda. Per i più teneri e coccoloni, da usare camminando piano per casa e rotolando un po’.

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10 – Le pantofole zombie. Perfette per i sonnambuli, quelli che fanno fatica a svegliarsi la mattina e i fan di “The Walking Dead”.

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Se i quadri potessero parlare di Santa

Cosa succederebbe se Babbo Natale entrasse nei grandi classici dell’arte? Ed Wheeler, artista e fotografo è diventato Santa Claus in rivisitazioni irriverenti e ironiche dei quadri più celebri, irrompendovi con un alto tasso di spirito natalizio con il progetto Santa Classics.

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E così Santa è vitruviano, impressionista e molto altro ancora… godetevi la gallery e se vi appassionate, è disponibile l’e-shop!

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10 giochi degli anni ’90 che avremmo voluto ricevere a Natale

Qualcuno era bambino, altri già ragazzi, ma gli anni ’90 sono stati anni a colori ed è impossibile dimenticarsene. Aggiungiamoci il fatto che a quell’età, aprire i regali era bellissimo… e l’amarcord è servito. Sulla lettera di Babbo Natale iniziavano ad apparire i primi giochi elettronici, ma forse non erano nemmeno i più ambiti. Eh sì, perché le pubblicità, quelle cariche di bambini biondissimi che giocavano sorridendo su jingles xilofonati vestiti con dolcevita azzurri o magliette a righe, ci promettevano una felicità offline, quella che ci manca un po’.

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E allora ecco una lista di dieci giochi che vi avrebbero fatto felici anche a Natale 2016

1 – Crystal Ball. “Non rompe niente e poi non macchia, ci puoi far cose divertenti, mille colori differenti…”. Giochi Preziosi aveva fatto il boom con questi tubetti di bolle plasticose che rassicuravano mamma e papà e galvanizzavano noi, che le spargevamo per casa e in cortile senza pietà, presi da una irrefrenabile voglia di pop art. O casino.

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2 – Il dolce forno ’90. Ma sapete che bello fare i biscotti che abbiamo visto preparare a Bake Off Italia nel Dolce Forno? Certo la cottura era lentissima, forse seccava un attimo l’impasto… ma utilizzare un forno di plastica, piccole ciotole, piccole teglie… mmm che bellezza! Anche perché alla fine, la piccola torta al cacao che riusciva sempre, era una merenda buonissima.

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3 – Indovina chi. “Ha i baffi?” Si cominciava sempre così, in modo da tentare la buona sorte. Se era un sì infatti, si potevano escludere donne e uomini rasati e poi via con occhiali, cappello, occhi… Cercare Susan, Peter, Charles, Maria e compagnia bella era uno spasso!

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4 – La fabbrica dei mostri. “La fabbrica dei mostri è scesa giù in città, orribili creature nessuno fermerà”. I mostri vanno sempre fortissimo, siano alieni, vampiri o zombie che siano, vogliamo mettere la soddisfazione di sfornare creature viscide e chifosette davanti a una puntata di X-Files?

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5 – Emiglio è meglio. Era l’epoca in cui si pensava che da lì a dieci anni le case e le vie sarebbero state piene di robot. Come Super Vicky, la bimba robot del telefilm che leggeva un libro in minuto, ricordava tutto di ogni cosa e sapeva riparare gli elettrodomestici di casa. Il povero Emiglio era una specie di cameriere, ci farebbe comodo oggi più di allora!

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6 – Forza 4. Una base semplicissima, un uno contro uno di astuzia che ricorda un po’ la classica dama e via a partite che duravano anche un’ora tra una riflessione e l’altra, un succo e un panino con burro e zucchero. Che pensare mette fame eh…

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7 – L’allegro chirurgo. Quel poveretto se ne stava lì sdraiato e spaventato, per niente anestetizzato, pronto ad essere operato da un bimbo distratto con le mani appiccicose. In pratica un gioco di mala sanità, attualissimo!

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8 – Gira la Moda. Le fashion blogger non possono che essere partite da qui per imparare a creare l’outfit perfetto. E se da piccole vi esibivate in accostamenti assurdi e abbinamenti casuali, ora sì che sapreste far girare la moda!

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9 – Il piccolo chimico. Reazioni, pozioni e giochi d’ingegno. Fare i cristalli era un prodigio, ma anche semplicemente giocare con provette e vasetti. E ora, che di chimica ne sappiamo esattamente quanto all’ora, sarebbe ancora magia.

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10 – Il tamagotchi. L’idea di un cucciolo a Natale è sempre bella, se rimane dentro a un ovetto di plastica ed è un piccoletto giapponese senza peli poi…

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Un Natale bianco. Perché il Bianco Natale c’è già

Caro Babbo Natale

per questo Natale, vorrei un Natale Bianco. E lo so che ora penserai a come fare. Una grande gelata? La calce sui palazzi, sulle strade? Tanta panna montata, ovunque? No, non ti preoccupare. Forse basta la neve. Quella che scende all’improvviso, leggera e densa, croccante, bianchissima. Quella che luccica sul davanzale e copre tutto. Se i miei concittadini leggessero questa lettera, inizierebbero a lamentarsi, solo al pensiero. Le strade bloccate, il gelo, i parcheggi difficili. Verissimo. Ma io voglio la neve perché niente come la neve sa avvolgere le cose, niente come la neve rende morbido il cuore. Io voglio la neve perché regala un volto nuovo alle solite cose, un volto di nuvole, come quelle che si vedono dal finestrino dell’aereo e si vorrebbero toccare. Voglio che scenda e basta, placando ogni rumore. Così tutte le cose che cadono, e ne cadono anche a Natale, non si romperanno e non faranno quel rumore lì, quello dei mille pezzi. Così il freddo, sarà un freddo di neve, mica di nebbia. Un freddo limpido, un freddo bianco come il sale.

 

Occhio ai regali boomerang!

Gli anni scorsi, qualcosina, ci è tornato indietro. Il praticatissimo sport del riciclo dei regali, talvolta, genera situazioni imbarazzanti… cosa dire a chi ci ripropone la candela decorativa che gli avevamo regalato solamente lo scorso anno? Niente. La risposta giusta è niente. Un po’ perché a Natale siamo tutti più buoni si sa, ma anche perché tutto sommato, prenderla con leggerezza è spesso la strada migliore per trovare il lato ironico della faccenda. E se iniziassimo a regalare ai riciclatori delle cose che ci potrebbero servire?

Pensate la gioia di aprire il pacchetto e trovare quel sottopentola in sughero che avreste preso per voi, quella chiavetta usb di Batman che non vi eravate mai concessi e la sciarpa caldissima, morbida e sempre benvenuta. Vi avvisiamo che è molto probabile che non torneranno indietro, sarebbe troppo bello e la sorte beffarda lo sa. Ma tentar non nuoce!

 

La sorpresa per i bimbi di tutte le età… Babbo Natale ha un video per te!

La magia del Natale, la voglia di avere il cuore caldo nella neve fredda, il sogno di vedere almeno una volta Babbo Natale, magari beccandolo in fragrante la notte di Natale con il suo sacco pieno di regali. Chi non ha mai provato a stare sveglio tutta la notte nella speranza di intercettare l’avvento del caro vecchio con la barba bianca?
Ora quel desiderio è almeno parzialmente realizzabile!
Per i bambini e per chi bambino lo è nell’animo, ecco una buona idea che arriva direttamente dal Polo Nord!

Sul sito https://www.portablenorthpole.com/en/ infatti, potrete far preparare a Babbo Natale dei simpaticissimi auguri personalizzati, che potranno poi essere visti in un divertentissimo video. Dagli zero ai 12 anni lo stupore è assicurato e per tutti gli altri… anche!
Del resto è proprio questo il momento dell’anno perfetto per fare piccoli gesti per gli altri. E voi, a chi dedicherete questa bella sorpresa?

Dieci idee regalo per chi ama le renne

Tenere, buffe, fotogeniche e… adorabili! Il Natale è il momento in cui le riscopriamo ed eccole comparire su biglietti di auguri, maglioni e doni. Qui troverete dieci idee perfette per chi le ama.

1 – Il poster “Oh Deer” schermata-2016-12-04-alle-16-18-37

2 – I barattoli golosi  schermata-2016-12-04-alle-16-23-23

3 – Gli orecchini schermata-2016-12-04-alle-16-29-01

4 – I dolcetti     schermata-2016-12-04-alle-16-26-37

5 – Per i piccoli schermata-2016-12-04-alle-16-33-44

6 – Il decoro da parete  schermata-2016-12-04-alle-16-31-15

7 – Sculture portacandele schermata-2016-12-04-alle-16-35-46

8 – Le birre schermata-2016-12-04-alle-17-01-21

9 – Le mug  schermata-2016-12-04-alle-16-41-01

10 – I brownies

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I dieci film natalizi che dovete rivedere prima del 25

Ci sono i grandi classici, le variazioni sul tema e le ispirazioni romantiche. Certo è che a Natale non possiamo fare a meno di vederci film pieni di pranzi, alberi decorati, regali, doni inaspettati e storie a lieto fine. Ecco una selezione che non rinuncia a suggerimenti trash, non vogliatecene!

“A Christmas Carol”, Robert Zemeckis 2009. Il classico Canto di Natale di Dickens viene raccontato con immagini inedite e spettacolari, capaci di esaltare la poesia di una favola ispirata. Guardatelo con i più piccoli, e che magia sia.

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“Il Grinch”, Ron Howard 2000. E se chi odia il Natale avesse bisogno soltanto di un po’ d’amore? Da vedere e rivedere, per ridere assieme dei più zuccherosi clichet.

“La vita è meravigliosa”, Frank Capra 1946. Vecchio, ingenuo e non particolarmente leggero, questo classico americano racconta il lato più intimo del Natale. Da vedere per non dimenticarsi di nessuno.

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“Vacanze di Natale”, F.lli Vanzina 1983. Cortina è lo scenario della prima commedia degli equivoci natalizia all’italiana. Scandali e cavolate colossali sulla neve, da vedere a cuor leggero indossando il maglione più sgargiante e più vecchio che avete in armadio.

“Edward mani di forbice”, Tim Burton 1990. La tristezza e la dolcezza si fondono in una delle nevicate più romantiche della storia del cinema. Da vedere e rivedere ancora. Anche a Natale si può piangere un po’.

 

“Babbo Bastardo”, Terry Zwigoff 2003. La commedia natalizia del “non è come sembra”, per divertirsi, commuoversi e pensare un po’. Quale è il potere di una dose di fiducia inaspettata?
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“Nightmare Before Christmas”, Tim Burton 1993. Cosa sarebbe per noi il Natale se non ce lo avessero insegnato? Una favola gotica ed emozionante, per assistere alla scoperta di un sentimento nuovo.

“Il miracolo della 34ª strada”, George Beaton 1947. Il film che ha dato origine al suo celebre remake, immagina il vero Babbo Natale alle prese con una città che lo crede un figurante. E voi, sapreste riconoscerlo?

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“Fuga dal Natale”, Joe Roth 2004. “Quest’anno il Natale non lo festeggiamo”. Lo avete mai detto? Ecco tutti i motivi per celebrarlo, in una commedia esilarante e confusionaria, da vedere per sentirsi a casa.

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