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Come disegnare Jack Nightmare Before Christmas

Chi non ama Jack di Nightmare Before Christmas? Impariamo a disegnarlo

Se amate il Natale, ma anche tutto il periodo prima, se in fondo vorreste anche voi festeggiare Halloween, vi piace l’idea di cucinare torte di zucca e vorreste segretamente rubare il Natale e riportare nella vostra vita quel calore che avete intravisto da bambini nel concetto di attesa… allora amate anche Jack. La sua follia visionaria, i suoi occhi neri e le sue gambette lunghe e secche. Impariamo a disegnare Jack Skeletron? E’ semplice.
Come disegnare Jack Nightmare Before Christmas

Salsa al caramello: una dolcezza per l’inverno

Salsa di caramello

La salsa al caramello la delizia che arriva dalla Danimarca

Ho imparato a fare questa salsa al caramello in Danimarca, dopo essere stata la prima volta a GROD a Copenaghen. Lì per la prima volta ho avuto il coraggio di ri-assaggiare il porridge. Il porridge per chi lo ha conosciuto qualche anno fa, nei paesi del nord, era una cosa terribile. Ricordo quando, ospite di una famiglia inglese, durante un’influenza, mi servirono direttamente nel letto per colazione una tazza piena di porridge. Mai mi è capitato di assaggiare cosa più inutile e terribile. Dopo tre cucchiai di pappa d’avena bollente ero così disgustata che la fettina di banana decorativa mi era sembrata una salvezza.
No, a Copenaghe no, da GROD ho scoperto che Lasse Skjionning Andersen ha proprio rivoluzionato il concetto di porridge, servendolo così: tazza di porridge, salsa al caramello, mele e mandorle.
Ovvio che con la salsa di caramello bisogna abbondare in maniera indecorosa.
Oppure potete evitare il porridge e la salsa al caramello usarla per altri dolci: per un semplice yogurt a colazione, sopra una mela cotta, o una torta al cioccolato. Quanto siete golosi? 😀

Salsa di caramello

Salsa di caramello

 

Ricetta della salsa di caramello

4 lattine di latte condensato
1/4 di tazza di acqua calda

Mettete le lattina di latte in una pentola e coprite con l’acqua. Lasciate sobbollire per 4-5 ore. Aggiungete altra acqua se necessario, in modo che siano sempre coperte.
Dopo averle tolte dall’acqua, fatele raffreddare sotto l’acqua corrente. Apritele e mescolate il liquido caramellato con un po’ di acqua bollente in modo che diventi cremoso.
Fidatevi. Con queste dosi vi basterà per un mese, basta tenerla in frigo e scaldarla prima di mangiarla.

Le 5 cose epiche da fare in Svezia

Svezia cose da fare

Se hai scelto la Svezia sai già che non farai solo un viaggio ma ti immergerai in un’esperienza selvaggia, onirica e luminosa: ecco le cose che non devi perderti

Come una tazza di caffè gustata durante la fika – la fantastica pausa svedese che fa tanto ridere gli italiani – la Svezia è forte, calda e piena di attività pazzesche che solo i paesi scandinavi possono offrire. Quando ti trovi in Svezia non la vuoi visitare, vuoi fartela entrare dentro, come attraversato dall’audace e luminosa luce del nord.
Partendo da Stoccolma, attraversando paesaggi così magnifici che ti sentirai quasi in un dormiveglia, all’uscita da un sogno meraviglioso, l’avventura svedese ti conquisterà.

Svezia strada innevata

Dormire in una casa sull’albero

L’ultima aggiunta alla collezione Treehotel di camere nella foresta di Harads è appropriatamente chiamata la 7a Sala. Aperto nel 2016, gli alloggi luminosi possono ospitare fino a cinque persone.

Corri sulla costa di Bohuslan

L’ Icebug Xperience annuale è una gara di tre giorni e 50 miglia che puoi correre o camminare lungo la costa svedese occidentale (super fotogenica!). I biglietti della gara comprendono tre pranzi.

Dormi all’IceHotel guidando una slitta con gli Huskies

Le escursioni Nat Geo ti permettono di guidare la tua squadra di Huskies Alaska attraverso la wildlife della Lapponia per poi dormire una notte presso l’ Icehotel.

Guarda la il Reindeer Race

Compra una coperta di lana al Mercato Invernale di Jokkmokk e guarda il Reindeer Race, la gara tra le renne più antica: sono 412 anni che i Sami fanno questo evento.

Bevi un drink (ma non uno qualunque)

Il Bar Hommage di Stoccolma crea “cocktail stagionali” per stagione, bevande ispirate a nomi di strada a Stoccolma, Uppsala e in altre città. Il menu è stampato su una cartolina souvenir.

La filastrocca dei 12 mesi di Gianni Rodari

Filastrocca dei 12 mesi

La poesia che facevano imparare a tutti a scuola: la filastrocca dei 12 mesi di Gianni Rodari

 

Gennaio, gennaio,
il primo giorno è il più gaio,
è fatto solo di speranza:
chi ne ha tanta, vive abbastanza.

Febbraio viene a potare la vite
con le dita intirizzite:
è senza guanti ed ha i geloni
e un buco negli zoccoloni.

Marzo pazzo e cuorcontento
si sveglia un mattino pieno di vento:
la prima rondine arriva stasera
con l’espresso della primavera.

Aprile tosatore
porta la lana al vecchio pastore,
spoglia la pecora e l’agnello
per farti un berretto ed un mantello.

Maggio viene ardito e bello
con un garofano all’occhiello,
con tante bandiere nel cielo d’oro
per la festa del lavoro.

Giugno, invece, è falciatore;
il fieno manda un dolce odore,
in alto in alto l’allodola vola,
il bidello chiude la scuola.

Luglio miete il grano biondo,
la mano è stanca, il cuore è giocondo.
Canta il cuculo tra le foglie:
c’è chi lavora e mai non raccoglie.

Agosto batte il grano nell’aia,
gonfia i sacchi, empie le staia:
c’è tanta farina al mondo… perché
un po’ di pane per tutti non c’è?

Settembre settembrino,
matura l’uva e si fa il vino,
matura l’uva moscatella:
scolaro, prepara la cartella!

Ottobre seminatore:
in terra il seme sogna il fiore,
sotterra il buio germoglio sa
che il sole domani lo scalderà.

Novembre legnaiolo
va nei boschi solo solo,
c’è l’ultima foglia a un albero in vetta
e cade al primo colpo d’accetta.

Vien dicembre lieve lieve,
si fa la battaglia a palle di neve:
il fantoccio crolla a terra
e cosi cade chi vuole la guerra!

 

Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980) è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, specializzato in testi per bambini e ragazzi e tradotto in moltissime lingue. Vincitore del prestigioso Premio Hans Christian Andersen (edizione 1970), fu uno tra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla Grammatica della fantasia, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie.

Piccole Donne: meglio quello del 1949 o del 1994? Stasera devi scegliere!

Per gli appassionati di questa bellissima storia stasera il dilemma è da sciogliere. La programmazione tv natalizia ci ha giocato un brutto scherzo: entrambe le versioni verranno mandate in onda il 26 Dicembre.

Piccole Donne del 1949, regia di Mervin LeRoy, con la bellissima Elizabeth Taylor andrà in onda su Tv2000 alle 22

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La versione più moderna, ma sempre romantica e intramontabile invece è quella del 1994, con Susan Sarandon e Winona Ryder. Alle 21 su la7D e alle 23 su LAEFFE/SKY ch 139

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I film di Natale su Italia 1

Se la RAI punta tutto sulle principesse Disney su Italia 1 la programmazione di Natale 2016 varia dai grandi classici come Una poltrona per 2 e La Storia Infinita a scelte più moderne, come la maratona di Natale Simpson.
Come sottofondo per la tombolata o per il giro di panettone pucciato nella crema di mascarpone va bene tutto, quindi scegliete i vostri preferiti e ricordatevi di accendere la tv al momento giusto!

* Su Italia2 potete rivedere Fantaghirò: qui date e orari

24 Dicembre h 14.10 Maratona Natale Simpson

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24 Dicembre h 19.25 Il Grinch

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24 Dicembre h 21.30 Una poltrona per due
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25 Dicembre h 9.00 Le 1001 favole di Bugs Bunny
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25 Dicembre h. 19.25 Elf

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26 Dicembre h 14.30 La storia infinita e La storia infinita 2
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Film da vedere a Natale: su Italia2 trovate Fantaghirò!

Ma che Natale sarebbe senza Fantaghirò?  Appuntamento nostalgico e un po’ kitch per il Natale di Italia2: è ormai un classicone la maratona natalizia di Fantaghirò.

Ecco orario preciso da segnare in agenda con tanto di allarme sul cellulare per rivedere Kim Rossi Stuart e Alessandra Martinez

25 Dicembre dalle h.10.30 alle 21.30 andranno in onda Fantaghirò 1, Fantaghirò 2 e Fantaghirò 3

Il 1° Gennaio dalle 10.30 chiuderanno la saga Fantaghirò 4 e Fantaghirò 5

Commossi vero?

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I cartoni animati su RAI 2 da vedere durante le feste

Come ogni anno i canali TV si impegnano a riempire il palinsesto con tutti i più bei cartoni animati per la gioia dei bimbi e dei grandi!
Ecco la programmazione di RAI 2

Mercoledì 21 Dicembre h. 21.10 Frozen

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Giovedì 22 Dicembre h. 21.10, Ribelle

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Venerdì 23 Dicembre h. 21.20, Rapunzel

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Venerdì 23 Dicembre h. 22.50, DUMBO

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Sabato 24 Dicembre, h 21.10 Il Gobbo di Notre Dame

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Sabato 24 Dicembre, h 22.50 Alice nel paese delle meraviglie

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Domenica 25 Dicembre h.17 Mary Poppins 

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Lunedì 26 Dicembre h 14 Planes

 

"PLANES" - (Pictured) DUSTY. ??2013 Disney Enterprises, Inc. All Rights Reserved.

Giovedì 29 Dicembre h 21.10 Big Hero 6

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La festa di Santa Lucia

Santa Lucia tradizioni

Il Natale è solitamente collegato a Babbo Natale ma in tanti paesi del Nord Italia, ma anche del Nord d’Europa, è invece Santa Lucia a portare i regali ai bambini: Santa Lucia si festeggia il 13 Dicembre e a lei sono collegate tradizioni e leggende molto particolari

La storia di Santa Lucia

Lucia è una giovane donna che viveva in Sicilia nel IV secolo, fidanzata e destinata a sposarsi come tutte le ragazze dell’epoca. Durante una brutta malattia della sua mamma Lucia si reca a Catania, sulla tomba di Sant’Agata, pregando la santa per la guarigione della madre. La Santa le appare e le predice una vita di sacrifici e il martirio.
Lucia torna a casa e trova la mamma guarita, decide quindi di dedicare la sua vita ai poveri come le era stato detto dalla Santa e inizia a passare il suo tempo nelle catacombe, con una corona di candele in testa. Il fidanzato però non capisce questa sua vocazione e decide di vendicarsi: denuncia la povera donna di essere cristiana e in un periodo di forti persecuzioni sotto l’Imperatore Diocleziano la pena è la tortura e la morte.Torturata, picchiata, bruciata con il fuoco e la pece bollente, Lucia è sempre irremovibile e ribadisce la sua fede fino a che non viene condannata a morte. In punto di morte predice a Diocleziano un futuro funesto e nel giro di pochi hanno la sua profezia si avvera: Diocleziano muore e le persecuzioni verso i cristiani.

La leggenda di Santa Lucia: gli occhi

Lggenda popolare, ma priva di ogni fondamento, è l’episodio in cui Lucia si strappa gli occhi (o le vengono cavati) che miracolosamente le ricrescono ancora più belli di prima. Il simbolo degli occhi nelle raffigurazioni religiose, o sul piatto, sarebbe da ricollegarsi, semplicemente, con la devozione popolare che l’ha sempre invocata protettrice della vista a motivo del suo nome Lucia (da Lux, luce).

Le tradizioni di Santa Lucia

In alcune regioni del nord Italia, come il Trentino, il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, l’Emilia e il Veneto esiste una tradizione legata alla Santa, il 13 dicembre, giorno della sua morte. I bambini le scrivono una letterina, dicendo che sono stati buoni e si sono comportati bene per tutto l’anno, e chiedendo in regalo dei doni. Preparano del cibo e delle carote sui davanzali delle finestre, per attirare la Santa e il suo asinello e poi vanno a letto perché se la Santa arriva e li trova alzati lancia loro della cenere o della sabbia negli occhi e li acceca.
In Svezia e in Danimarca è abitudine che la mattina del 13 dicembre la figlia primogenita si vesta con una tunica bianca e una sciarpa rossa in vita e, con il capo coronato da un intreccio di rami verde e sette candeline, porti caffè, latte e dolci ai famigliari ancora a letto, accompagnata dalle sorelle più piccolo vestite con tunica e cintura bianche.

Nella notte

Sulla neve,
nella notte,
chi è passato,
solo o a frotte?
Qui c’è un’orma,
qui un’impronta.
Che racconta?
Che racconta?
Mentre stavi
nel lettino
qui passava
un topolino.
mentre stavi
caldo e chiotto
qui danzava
un bel leprotto.
Le bestiole
Più affamate,
tutta la notte
sono passate.
Sono passate
silenziose
le bestiole
timorose

Poesia di Mario Comassi

Poesia di Gianni Rodari: sulla neve

Sulla neve poesia

Sulla neve, di Gianni Rodari

D’inverno, quando cade
la neve e imbianca il prato
e nasconde le strede
sotto il manto gelato,
ai bimbi, avventurieri
dal cuore senza paura,
non servono sentieri
per tentar l’avventura:
marciano arditi dove
la nevicata è intatta
aprendo strade nuove
nel deserto d’ovatta.
(Ma l’orme dei piedini
la neve serberà
per guidare i bambini
a casa, quando mamma chiamerà…)

Gianni Rodari

Pupazzo di neve, poesia

Pupazzo di neve, poesia

 

Se ne sta lì fuori, fermo e attento,
come se dovesse comandare un reggimento,
ma non ha né il fucile né la doppietta,
con sé ha solo una scopa che tien stretta!
Sul capo ha una berretta logora e sgualcita
e una sciarpa che lo avvolge scolorita,
ma lui non teme nulla, è un vero temerario,
può star lì per ore, non ha proprio orario!

Porta un cappotto bianco che par lindo di bucato
con una fila di bottoni, ognuno diverso e colorato,
non è forse di moda, ma a lui non importa niente,
deve solo star lì a farsi vedere dalla gente!

Gli spunta fuori una carota al posto del naso
e tanti sassolini sulla bocca, non certo messi a caso,
formano un sorriso, deve essere contento
di starsene lì fuori, al gelo e al vento!

I suoi occhi son fatti con i ciottoli del selciato,
non esprimono un granché, ma dai bimbi è beneamato,
lui non si scompone e con la sua scopa rimane ritto,
con il sorriso sulla bocca, ma sta sempre zitto!

Sembra che faccia la guardia come un vero soldato,
ma basta una goccia di pioggia ed è presto andato,
inizia pian, piano a sciogliersi e svanisce all’improvviso,
restano solo le sue cose e forse il suo sorriso!

Gianni Rodari: il gatto inverno

Gianni Rodari: il gatto inverno

Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciuolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche ramo
spoglio;
o per dolce imbroglio, chiotti, chiotti,
fingon d’esser merli e passerotti.