Categoria: Oceania

Carols by Candlelight (Santa va al Polo Sud)

Natale in australia - Pavlova

Blitzen ci racconta di quando sono atterrati con la slitta in Australia, ecco come si festeggia il Natale durante l’estate australiana

Arrivai a Melbourne la notte della vigilia, richiamato dai canti che sentivo in lontananza. Certo mi colpì il caldo serale di quell’estate australiana scoppiata nel bel mezzo delle vacanze natalizie. I bambini felici, più che mai, si godevano la fine della scuola, le vacanze estive e il natale, un bel bottino, non c’è che dire. Avevo portato anche io la mia candela, perché qui, in centro, come ogni anno tutti avrebbero portato la loro per accogliere il Natale cantando assieme. Dal 1937 infatti, nell’elegante Sydney Myer Music Bowl della capitale del Victoria, la notte della vigilia di Natale la gente porta con sé cestini da picnic per rilassarsi sull’erba in attesa del “Carols by Candlelight”. Mi ero ripassato le parole delle canzoni Silent night, Let It Snow, Let it Snow, Let it Snow, White Christmas, Jingle bells e We Wish You a Merry Christmas, per non essere la solita voce fuori dal coro, ma non andò come pensavo. Tra un assaggio e l’altro di Paylova, un dolce natalizio preparato con fragole, frutto della passione e panna montata… un coro di cantanti professionisti iniziò a offrirci uno spettacolo meraviglioso. Canti tradizionali, gospel ed esercizi stilistici riempivano l’aria, era una di quelle sere in cui è bello ascoltare. Qualcuno sull’erba però, iniziò a cantare in autonomia canzoni strane come “Santa va al polo sud” o “Australiani facciamo il barbecue…”, ma la confusione era troppa e non sono riuscito a capirne il testo. Ho invece approfondito l’argomento della Pavlova, che si prepara così:

Natale in Australia: la ricetta della Pavlova

Ingredienti meringa: 6 albumi, 250 gr zucchero, un cucchiaio di aceto di mele, un pizzico di sale, 15 gr maizena, un cucchiaino di estratto di vaniglia, 2 gr di cremo tartaro

Per guarnire: 30 gr zucchero, 150 gr fragole, 1 kiwi, 80 gr mirtilli, 80 gr lamponi, 300 ml panna fresca liquida, 3 frutti della passione

Preriscaldate il forno a 250° e iniziate a preparare la meringa prendendo le uova a temperatura ambiente e dividendone gli albumi dai tuorli. Con le fruste di uno sbattitore montate a neve gli albumi aggiungendo il sale quindi, sempre sbattendo, unite il cremor tartaro e l’estratto di vaniglia. In una ciotola a parte unite lo zucchero alla maizena e aggiungete il composto alle uova un cucchiaio alla volta, mentre le fruste sono ancora in funzione e finché gli ingredienti non saranno tutti amalgamati. Infine aggiungete l’aceto in un paio di volte. Dovrete ottenere un composto cremoso e sodo che andrete a spalmare su di una leccarda foderata con un foglio di carta forno, formando un disco piuttosto spesso dai bordi leggermente rialzati. A questo punto infornate la meringa portando però il termostato del forno a 120° e lasciatela cuocere per circa 1 ora e mezza in forno statico. Trascorso il tempo necessario, spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate raffreddare completamente la base della pavlova, dovrete ottenere una meringa dorata. Lavate la frutta, tagliate le fragole e i kiwi a fettine, poi montate la panna unite lo zucchero man mano e, una volta pronta, ponetela sulla superficie della meringa con il dorso di un cucchiaio. A questo punto decorate con la frutta tagliata, i mirtilli e i lamponi ed infine cospargete con la polpa di tre frutti della passione.

Vintage Pavlova dolce tipico del Natale australiano

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Il pub che libera Lo Hobbit che è in noi

Se non amate i piedi pelosi, i canti celtici, i racconti di paura attorno al fuoco, le orecchie a punta, le leggende degli elfi e pensate che nel bosco non ci sia magia alcuna, smettete di leggere ora.


Il luogo dove stiamo per condurvi si trova infatti nel cuore di “Hobbiton” in Nuova Zelanda ed è dedicato a tutti quelli che hanno ripetuto almeno cento volte “il mio tesssoro” e si sono sparati maratone cinematografiche a base di “Il Signore degli Anelli”, “Lo Hobbit” , molti pop corn al burro e svariati sogni fantasy tra un episodio e l’altro della saga.

I veri appassionati di Tolkien potranno camminare sugli stessi prati dei loro beniamini esplorando uno dei set cinematografici più celebri degli ultimi tempi, finalmente reso accessibile per tutti quelli che riescono a raggiungere la remota località di Mamata.

Ma dopo un giro (rigorosamente a piedi nudi) sui prati di Hobbiton e un emozionante tour alla scoperta delle chicche del luogo, arriverà finalmente il momento di riposare piedoni e spirito celtico, abbandonandosi alla festa de “Il Drago Verde. Il pub, in perfetto stile Hobbit, vi accoglierà con sidri e birre artigianali, invitandovi a cantare e brindare con la stessa spensieratezza di Frodo, Sam, Merry e Pipino.

E se non avete in programma di andare a breve in Nuova Zelanda, restate in contatto su Facebook con la compagnia de Il Drago Verde seguendo la pagina @GreenDragonHobbiton.