Solstizio d’inverno, il rito e la magia

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Il 21 dicembre si celebra il ritorno della luce, ma anche la nuova energia delle promesse. Ecco i riti magici del solstizio d’inverno

Il ramo dei desideri

Scegliete un bel ramo decorativo, come ad esempio quelli di rosa canina, pieni di splendide bacche. Mettetelo in un vaso con dell’acqua e decoratelo con piccoli biglietti dove scriverete i vostri desideri più intimi. La notte successiva li brucerete, ma teneteli nel cuore. Dovrete fare di tutto perché si avverino!

Buongiorno

Dare il benvenuto alla nuova luce e al nuovo giorno è uno dei rituali più mistici del solstizio d’inverno. Prendetevi il tempo per svegliarvi mezz’ora prima dell’alba e aspettatela con una candela accesa. Potrete assorbire così l’energia della nuova luce in arrivo e sentirla fluire su di voi. All’alba, aprite la finestra e fatela entrare in casa.

Rinnovate le vostre promesse

Nuova luce, nuova energia, nuova voglia di ricominciare. Questo è il giorno giusto per rinnovare le vostre promesse d’amore, ma anche di amicizia e verso gli affetti in generale. Non dimenticate di fare e rinnovare anche una promessa a voi stessi. Accendete una candela  custoditene la fiamma per dimostrare il vostro impegno.

La spremuta

Prendete delle arance, spremetele e brindate con esse. Il frutto del sole è un vero e proprio mettere che saprà come rinvigorirvi nel giorno della rinascita. Per lo stesso motivo, è la giornata giusta per preparare una marmellata di arance. Porterete con voi la luce di questo giorno tutto l’anno.

L’abete

Sempreverde e per questo segno di buona sorte. La tradizione natalizia di addobbarlo si fonde a un rito del solstizio che ci chiede di decorare questa pianta per dedicare attenzione, amore e progetti a tutte le cose che non appassiscono mai. Un invito a guardare al futuro preservando quello abbiamo.

Il fuoco

Le tradizioni più antiche celebrano ogni passaggio con il fuoco. Sia perché ha il potere di eliminare le cose vecchie, sia perché la sua cenere fertilizza e nutre la terra. Questa è la notte giusta per bruciare le vecchie cose che provocano ricordi dolorosi, ma anche per dare fuoco a pensieri da relegare al passato. Anche se non possiamo fare un falò, dedichiamoci al senso figurato di questo rito e conteniamolo in una piccola fiammella sulla quale bruceremo un foglio dove avremo scritto tutto quello che non vogliamo più portare con noi. Limiti e insicurezze inclusi.

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