Madonna della Neve | Leggenda di Natale abruzzese

Madonna della neve - Cartolina di Natale 1958Madonna della neve - Cartolina di Natale 1958

Il racconto di Natale della Madonna della neve

madonna della neve

Anche quell’anno come gli anni passati Maria discese dal cielo a prendere il posto accanto a Gesù Bambino ne presepe.
Di nuovo San Giuseppe si trovoà inginocchiato appoggiato al suo bastone. E i Re Magi erano tornati dall’Oriente, guidati dalla stella cometa, con i loro doni preziosi: oro, incenso, mirra.
Di nuovo arrivarono i pastori, gli zampognari suonavano e gli angeli cantavano Osanna Osanna Alleluja. Di nuovo arrivò San Giovanni a inginocchiarsi accanto al bambino Gesù, paffuto e ricciolino.

Tante belle Madonne, riccamente vestite, vennero dai santuari. C’erano Madonne di tutti i tipi, la Madonna della Strada, la Madonna dei Sette Dolori, La Madonna della Salute, la Madonna della Pietà, la Madonna della Libertà, la Madonna del Suffragio, la Madonna del Soccorso. La Madonna dei Tre Garofani, la Madonna della Seggiola, la Madonna del Cardellino, la Madonna Immacolata.
Tutte scesero dai dipinti per dare omaggio a Maria, con in mano grandi doni.
Tra quelle Madonne ce n’era una scolpita nel legno, con una veste stinta, si capiva che era povera e che veniva dalla montagna. Se ne stava in disparte imbarazzata osservando le grandi ricchezze che le altre Madonne avevano portato.
Maria la vide e le chiese come si chiamava. Mi chiamano Madonna della Neve. Disse lei. Poi alzò il suo grembiule e tantissimi fiocchi di neve iniziarono a volare intorno alla stalla e avvolsero tutta Betlemme.
Un profumo avvolse il paese e tutti si voltarono a guardare le bianche corolle dell’elleboro che ogni Natale fiorisce.

Elleboro: la rosa di inverno che ama il freddo

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