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I giorni della merla: quando sono? Tradizioni e racconti per i giorni più freddi dell’anno

Giorni della Merla Antica illustrazione

Giorni della Merla foto merlo

I giorni della Merla: da dove viene questa credenza?

La tradizione vuole che gli ultimi tre giorni di gennaio (o, in alcuni casi, gli ultimi due di Gennaio e il primo di Febbraio) siano chiamati “Giorni della Merla” e siano i giorni più freddi dell’anno. Da dove arriva questa credenza? Ci sono svariate leggende e piccoli avvenimenti storici che sembra abbiano fatto nascere questa locuzione popolare particolarmente diffusa nella Pianura Padana.
La leggenda del merlo appare anche in una citazione dantesca che vede l’uccello in Purgatorio ingannato dal clima rigido di Gennaio

… e veggendo la caccia,
letizia presi a tutte altre dispari,
tanto ch’io volsi in sù l’ardita faccia,
gridando a Dio: “Ormai più non ti temo!”
come fé il merlo per poca bonaccia…
Sapia senese
in Dante, Purgatorio, XIII, 119 – 123

Secondo la leggenda, se i giorni della merla sono freddi, la Primavera sarà bella; se sono caldi, la Primavera arriverà in ritardo.

Le origini dei giorni della Merla

Secondo Sebastiano Pauli sono due le possibili spiegazioni plasibili.
La prima ipotesi spiega che nel millesettecento si dovesse far passare un cannone oltre il Po. Si aspettavano proprio gli ultimi giorni di Gennaio per farlo, perché il fiume gelava ed era più semplice trascinare il cannone da una riva all’altra. E la Merla cosa c’entra? Il cannone veniva chiamato “Merla”.
Un’ altra spiegazione ipotizione che le tre giornate prendano il nome da una nobile signore di Caravaggio, chiamata De Merli: la signora dovendo raggiungere il marito oltre il Po dovette aspettare quei giorni in cui il fiume era ghiacciato.

I giorno della Merla: i racconti per i bambini

Molto tempo fa a Milano ci fu un inverno molto molto freddo. La neve per giorni era scesa, coprendo tutta la città, strade, giardini, case, alberi.
Sotto la grondaia di un palazzo di Porta Nuova c’era il nido di una famiglia di merli. I merli a quel tempo avevano tutte le piume bianche, come la neve.
Mamma Merla, papà Merlo e i tre piccoli soffrivano molto il freddo e da qualche giorno non riuscivano più a trovare da mangiare, neanche delle piccole bricioline di pane.
Papà merlo allora prese una decisione e disse alla Merla: ” Se continua questo freddo moriremo tutti di fame. Dobbiamo fare qualcosa! Ho un’idea, sposteremo il nido sopra il tetto di quel palazzo, vicino al camino. Così mentre andrò più lontano alla ricerca del cibo voi non morirete di freddo!”
E così fa fatto, il nido fu messo vicino al camino e il papà partì, mentre la mamma e i piccoli stavano tutto il giorno nel nido, scaldandosi anche grazie al fumo del camino.
Dopo tre giorni il papà Merlo tornò e cosa vide? La mamma Merla e i piccoli pulcini erano tutti neri! Quasi non li riconobbe!
Dopo quei giorni così difficili l’inverno divenne meno rigido e i merli riuscirono a trovare cibo, ma da quel giorni i merli nascono tutti con le piume nere.

Il merlo

Il merlo è un uccello che in Italia non tende a migrare ma resiste in loco per tutto l’inverno. Cerca rifugio nei bassi cespugli e normalmente si nutre di vermi e semi.
Il canto del merlo può ingannare: essendo un uccello molto canterino non sempre il suo canto segnala il reale arrivo della primavera.
Un proverbio romagnolo infatti ricorda: Merlo, di marzo non cantare, che il becco ti si potrebbe ghiacciare. Lascia che canti la tordella, che lei non ha paura di nessuno.

Una tana nella neve: il rifugio perfetto per nascere

orso polare cucciolo

Orso polare cucciolo

Mentre noi stiamo rincantucciati sui nostri divani, abbracciati ai caloriferi, da qualche parte nel Polo Nord qualcuno si rifugia proprio nella neve. E’ l’orso bianco. Che non solo nella neve trova riparo, ma nella neve fa nascere i suoi piccoli

<L’inverno non è un periodo facile per la maggior parte delle piante e degli animali; anche nelle migliori circostanze, spesso significa andare in letargo, un vero rallentamento dell’esistenza. Spesso indica la fine di individui deboli o incapaci. Ma per alcuni animali la neve è fonte si soprendente salvezza.
L’orso polare è l’unico orso che non va in letargo, può sopravvivere a basse temperature, grazie allo strato di pelliccia isolante, che ricopre uno strato protettivo di grassi. La pelliccia cresce anche sotto le zampe, riparandole dal contatto col ghiaccio. Ma durante il freddissimo inverno artico l’unico modo per proteggersi è scavare una tana nella neve o nel ghiaccio: certo, non sarà super confortante, ma la neve li è una barriera piena d’aria tra condizioni meteorologiche peggiori e le temperatura sotto la neve si assesta intorno agli zero gradi.

Partorire nell’inverno artico

Le femmine di orso polare partoriscono proprio di inverno. Di solito tra dicembre e gennaio nascono i cuccioli, sempre gemelli (due o tre). Alla nascita i cucciolini di orso polare sono piccolissimi, tanto che si dice che il parto delle mamme orse sia tra i meno dolorosi al mondo e spesso avviene nel sonno: i piccoli pesano e sono grandi poco più di un panetto di burro!
Nella tana, scaldati e allattati dalla mamma, riparati dalla neve, i piccoli crescono. Ma usciranno di “casa” solo verso Marzo o Aprile. Con la mamma passeranno circa 2 anni nei quali impareranno a sopravvivere in una delle zone meno ospitali al mondo.

Albero di Natale: quando si fa e quando si toglie

Albero di Natale quando si fa

Albero di Natale quando si fa

Quando si fa l’albero di Natale? La tradizione cosa dice? E tu, quando tiri fuori gli addobbi?

Si avvicina Dicembre e la voglia di addobbare le case con lucine e decorazioni si fa sempre più forte e iniziamo a chiederci quando si fa l’albero di Natale? Si deve aspettare il giorno di Santa Lucia? L’Immacolata? O forse andrebbe fatto il 1° di Dicembre?

La data in cui fare l’albero di Natale

La risposta è semplice. Non c’è una data precisa. La tradizione cattolica dice di fare l’albero di Natale l’8 di Dicembre, il giorno in cui viene fatto anhce il presepe: la data è quella dell’Immacolata Concezione hi vuole seguire le indicazioni della Chiesa cattolica deve fare l’albero di Natale l’8 Dicembre, ovvero lo stesso giorno in cui viene allestito il presepe. In quella data si celebra l’Immacolata Concezione e sarebbe il giorno del concepimento di Maria, esattamente 9 mesi prima la sua nascita.

La tradizione pagana

Chi si sente più vicino alla tradizione pagana dovrebbe aspettare a fare l’albero di Natale il giorno del solstizio di inverno, il 21/22 di Dicembre.

L’albero di Natale da Milano a Bari

Ogni zona di Italia ha la propria tradizione. A Milano viene allestito l’albero il 7 Dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano. Anche l’albero di Natale davanti al Duomo di Milano viene acceso in questa data, l’appuntamento è proprio il 7 Dicembre alle 19; a Bari invece l’albero è preparato il 6 Dicembre, giorno di San Nicola, patrono del capoluogo pugliese.

L’albero di Natale a New York

Ma c’è chi il Natale lo ama così tanto da anticipare tutte le date tradizionali! L’inizio delle festività natalizie in America sono sancita il giorno del Ringraziamento che si festeggia il quarto giovedì di Novembre, quest’anno quindi il 23 di Novembre. Al termine della parata tradizionale appare infatti Santa Claus a salutare i bimbi americani. Ma senza dubbio un altro momento simbolo, che dà al via al Natale, è l’accessione dell’albero di Natale al Rockefeller Center di New York: ogni anno avviene tra la fine di novembre i primi di dicembre, quest’anno sarà il 29 di Novembre dalle 19 alle 21.

Quando togliere l’albero di Natale

Sulla data in cui togliere le decorazioni natalizie, albero di Natale e presepe compresi, non si può sbagliare. La Befana è tassativa!  “l’Epifania che tutte le feste si porta via”, e il 6 Gennaio si mette via tutto con molta malinconia. Ma anche qui c’è l’eccezione alla quale aggrapparsi, in alcune zone di Italia l’albero si toglie il giorno della Candelora, il 2 Febbraio.

Dove pattinare sul ghiaccio a Milano a Gennaio

Pattinaggio sul ghiaccio milano

Pista pattinaggio sul ghiaccio milano

Pattinare sul ghiaccio fa parte dei nostri sogni di bambino, ecco perché devi approfittare ora che non solo fa freddo ma che Milano è piena di piste di pattinaggio, per pattinare sul ghiaccio!

All’ombra del Duomo ma non solo, tutta Milano si è riempita di piste da pattinaggio e anche ora che l’atmosfera natalizia inizia a essere lontana (sig!) si può ancora approfittare delle piste per provare a sfrecciare sui pattini e fingere di essere i protagonisti di Pattini d’argento (tra parentesi, te lo ricordi? Lo hai letto anche tu da piccolo?). A Gennaio sono diverse le piste che rimarranno aperte! Ecco dove pattinare sul ghiaccio a Milano

Pista di pattinaggio 02ICE di piazza Città di Lombardia

La pasta di pattinaggio in piazza Città di Lombardia è una pista al coperto, realizzata dalla Federazione Italiana Sport del Ghiacchio, Hockey Milano e Regione Lombardai, rimarrà aperta fino al 28 Gennaio 2018.
Orari di apertura 16-21.30 nei giorni feriali e 11.00-21.30 nei festivi.
Costo: 3 euro con i propri pattini, con i pattini a noleggio 7 euro l’ora. Nei giorni feriali con i proprio pattini si può entrare gratuitamente dalle 18.30 alla chiusura.

Pista di pattinaggio Gae Aulenti On Ice, in piazza Gae Aulenti

La pista di piazza Gae Aulenti sarà aperta fino al 25 Febbraio
Orari di apertura: dalle 10 alle 24 tutti i giorni, il sabato dalle 10 all’una.
Costo: 8 euro incluso noleggio paggini – 6,50 euro per i soci di Porta Nuova Smart Community

Villaggio delle meraviglie ai Giardini Indro Montanelli di Porta Venezia

Il villaggio delle Meraviglie con le gostre, mercatinie, elfi e Babbo Natale sarà aperto fino al 7 Gennaio.
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 21
Costo: 8 euro all’ora (ridotto 6 euro per bambini sotto i 10 anni) e comprende noleggio pattini e calze igieniche monouso

Patinoire ai Bagni Misteriosi

Aperta fino al 28 Gennaio la pista di pattinaggio ai Bagni Misteriosi è davvero magica: esibizioni di ballerine, pattinatori e trampolieri si alternano sulla pista.
Orari di apertura: negi giorni feriali dalle 16:30 alle 19:30 e nei festivi dalle 10:30 alle 19:3
Costo: 5 euro ingresso, 3 euro noleggio pattini, 3 euro noleggio caschi, 3 euro noleggio foca per i piccolini.

Pista di pattinaggio in piazza Beccaria

Aperta fino al 21 gennaio si trova circondata da un villaggio natalizio dotato di giostra a cavalli ottocentesca e silitta trainata dalle renne di Babbo Natale.
Orari: dalle 10 alle 24

Pista di pattinaggio in Largo Beltrami

Sarà aperta fino al 31 gennaio, pista di pattinaggio con vista sul Castello Sforzesco

Piste di pattinaggio in provincia di Milano

Arese: villaggio di Babbo Natale on Ice a Il centro di Arese.
Aperta fino al 31 GEnnaio
Orari dalle 10 alle 20
4 euro compreso i pattini

Bresso: Ice Villagge
Fino al 14 Gennaio
Orari di apertura: dalle 15 alle 19
Costo 7 euro

Cinisello Balsamo: piazza Gramsci
Aperta fino al 3 Febbraio
Dalle 10 alle 24 (nel weekend)
costo 6 euro incluso i pattini

Capodanno: leggende e riti propiziatori

capodanno riti

capodanno rituali

Capodanno si festeggia in tutto il mondo! Ogni paese ha usanze e riti diversi per portare fortuna al nuovo anno che arriva. Ecco i simboli, i riti e le leggende di Capodanno

Tutto il mondo festeggia Capodanno e le usanze di Capodanno hanno radici storiche molto antiche: perché mangiamo lenticchie? O l’uva? Perché si sparano i fuochi d’artificio? Perché ci si veste di rosso?

Capodanno: storia e origini

Il Capodanno ha origini nella festa del dio romano Giano: i seguaci dei druidi, nel settimo secolo avevano già il rito di festeggiare il passaggio al nuovo anno. Fu Giulio Cesare nel 4n6 a.C. a creare il Calendario Giuliano e stabilì che l’anno nuovo iniziava il 1° Gennaio. Il primo giorno dell’anno i Romani usavano invitare a pranzo gli amici, scambiarsi datteri, fichi e ramoscelli d’alloro, come augurio di felicità. Questi doni erano detti “strenne”, il nome derva dal fatto che i rami venivano staccati da un bosco della via sacra ad una dea di origine sabina: Strenia.
La dea era portatrice di fortuna e felciità, il termine strenna “presagio fortunato” deriva probabilmente proprio dalla dea.

Perché mangiare le lenticchie a mezzanotte?

Uno dei riti più conosciuti. Le lenticchie sulle tavolate del cenone non mancano mai e sono di solito l’ultima portata insieme al cotechino, in modo da mangiarle nei dintorni della mezzanotte. Questo rito sembra che favorisca la ricchezza. Perché ? Perché i legumi sono considerati un cibo in grado di garantire nutrimento a lungo e quindi di combattare la fame, una delle paure più ataviche dell’uomo.

I fuochi d’artificio

Anche i fuochi d’artificio sono un rito interessante: accendere grandi falò, fuochi, lanterne esprimono la volontà di allontanare l’oscurità e gli spiriti maligni che si scatenano in un momento di passaggio tra il vecchio e il nuovo, tra la fine di un tempo e l’inizio di un altro.

Lanciare i cocci a mezzanotte

Un’altra usanza è quelal di eliminare le cose vecchie e rotte prima dell’inizio del nuovo anno: un rito che rappresenta l’eliminazione fisica e morale di ciò che non ha funzionato nell’anno passato, per non riportarselo nell’anno che arriva.

Uva passa

Oltre alle lenticchie si usa mangiare uva passa nel corso della notte di Capodanno: anche queste dovrebbero portare soldi in abbondanza nell’anno nuovo.

Strenne

Chi riceverà molti regali il primo dell’anno avrà abbondanza garanti: L’usanza presso i romani si chiamava “streniarum commercium”. In diverse regioni durante la notte di Capodanno gruppi di giovani vanno per strada a gridare “Strenna, strenna!” per augurare un felice anno nuovo e richiedere doni.

La prima persona che si incontra per strada…

Allo scoccare della mezzanotte è molto importante far caso alla prima persona che si incontra per strada. E’ di buon augurio incontrare una persona anziana, mentre se si incontrerà un bambino o un prete si avrà una disgrazia. In Piemonte porta fortuna incontrare un carro di fieno o un cavallo bianco.

I prodigi

Durante il Capodanno in diverse regioni di Italia vengono rievocati i prodigi. In Abruzzo c’è la credenza che nel momento preciso in cui scocca la mezzanotte l’acqua del fiume Gizio si arresti e diventi oro per poi tornare subito come prima.

Lavoro o riposo?

Qua l’Italia si divide. Chi dice che è meglio far tutte le faccende prima che il nuovo anno inizi e il primo dell’anno si trascorre a riposo (altrimenti si lavorerà tutto l’anno), chi invece dice che è meglio il primo dell’anno iniziare subito con i mestieri, perché prima si inizia, prima si finisce.

Le calende e altri pronostici

Dal tempo che farà i primi 12 giorni dell’anno si può prevedere quello che farà nei 12 mesi.
Un altro pronostico è quello dei contadini per prevedere quale sarà il prezzo del grano: i contandini prendono dal pagliaio una spiga, di cui scelgono dodici chicchi e li pongono sul focolare entro un cerchio di brace. Se il chicco abbinato a un mese salta in avanti, il prezzo del grano in quel mese aumenterà: se all’indietro, diminuirà.

Baciarsi sotto il vischio

Un’altra tradizione ancora molto seguita è quella di baciarsi sotto il vischio in segno di buon auspicio. A mezzanotte il bacio sotto al vischio con la persona amata vi porterà amore per tutto l’anno. Il vischio è una pianta benaugurale che dona prolificità sia materiale che spirituale. Sacro ai popoli antichi, i Druidi lo usavano nei sacri cerimoniali e nelle celebrazioni di purificazione, mentre i Celti ritenevano che quest’arboscello nascesse dove era scesa una folgore e che una bevanda particolare composta di questa pianta fosse un potente elisir contro la sterilità.

Perché mettiamo le mutande rosse?

Ogni anno ci scateniamo tutti con mutande e biancheria intima rossa per la notte di Capodanno, come porta fortuna. Anche gli antichi romani indossavano qualcosa di rosso
il primo dell’anno, come simbolo di sangue e per tenere lontana la paura.

 

Melograni e uva

Non possono mancare a tavola e portano fortuna, come tutti i frutti in “grani” che in qualche modo ricordano le monete e la ricchezza.
12 Chicci d’uva a mezzanotte, uno per ogni rintocco dei dodici scoccati da un orologio per portare fortuna in tutti i 12 mesi dell’anno.

 

 

La Befana vien di notte: tutte le versioni!

Calza della Befana

Forse non sapevate che la filastrocca la Befana vien di Notte ha tante versioni diverse! Da imparare con i bambini

“La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte​
col vestito alla romana:
Viva viva la Befana!”​

“La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la scopa di saggina:
viva viva la nonnina!”

“La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
le calzette a la romana
tira giu’ la cappellana.”

​”La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
un ciuffone tutto blu
fichi e noci butta giu’.”

​”La Befana zitta zitta
quando vien la neve fitta
passa riempie la calzina
oh, che bella Befanina!”

“La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
il vestito trulla là, la Befana:
“Eccomi quà!!!”

​”La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il suo sacco è pien di toppe
e le ossa ha tutte rotte.”

​”Vien dai monti a notte fonda.
Com’è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene, viene la Befana!”​​

​”La Befana vien di notte,
con le scarpe tutte rotte,
le sue guance son pagnotte,
i suoi occhi fanno a botte.
Ti va bene se ci credi,
perché troverai bei doni.
Ti va male se la vedi
mentre passa a mezzanotte,
perché troverai carboni
con cipolle cotte!”

Stasera in tv: i film di Natale da guardare stasera 23 Dicembre

 

Inizia la programmazione natalizia!! Ecco cosa guardare stasera 23 dicembre

Oltre a spararci tutte le puntate di Fantaghirò durante il giorno ecco che la programmazione natalizia inizia a dare il meglio di sé! Stasera 23 dicembre partiamo subito con il grande classico della nostra infanzia: ET l’extraterrestre!
Ma andiamo con ordine!

ITALIA 1 ore 21.30 ET l’extraterrestre di Steven Spielberg, con Dee Wallace e Drew Barrymore.

RETE 4 ore 21:15 andrà in onda il film ‘Il dottor Zivago’, pellicola drammatica diretta da David Lean con Omar Sharif e Geraldine Chaplin

Tv8 ore 21.00 la commedia natalizia italiana ‘Un Natale per due’ con Alessandro Gassman, Enrico Brignano e Chiara Francini

 

 

Ecco un gioco da fare in famiglia con bambini da 2 a… 99 anni!

Televisione, videogiochi, laptop e smartphone ci rapiscono tutto l’anno ma… non vinceranno anche a Natale!
 Questa giornata di festa è dedicata alla famiglia e per questo verrano spenti tutti i supporti digitali… e così ci troveremo un po’ di tempo, da trascorrere raccontandoci i fatti che più ci hanno emozionato in questo 2017, i progetti per il prossimo anno, qualche idea per i giorni di vacanza che verranno.
 Probabilmente cederemo ancora una volta alla tombola, sperando che la zia fortunata (sì, lei, la sorella ingioiellata di papà) non gridi ambo! al secondo numero estratto.
 E i bimbi?
Strappati per un giorno dalle loro abitudini, esclusi dai discorsi dei grandi e costretti a insolite e lunghe sedute a tavola cederanno a qualche capriccio. Ma la buona notizia è che la soluzione per intrattenere i più piccoli, creerà una bellissima atmosfera anche tra i “grandi”. Si chiama Family Games ed è la linea di giochi Chicco da tavolo adatta per tutta la famiglia. Per questo Natale da vivere insieme, abbiamo scelto Bee Happy.

Sulla sua confezione si legge: livello base dai 2 anni, avanzato dai 4 ai 99.
Chicco ha pensato a tutte le famiglie, creando un gioco modulabile e flessibile, adatto ai bambini più piccoli e stimolante anche per i più grandi.
In questo modo fratelli, cugini e tutti i bimbi presenti potranno giocare assieme allenando memoria visiva, logica, reattività e anche un po’ di pazienza. I grandi dovranno giocare anche a livello base con i più piccoli. Ma come si gioca?

Guardate questo video, ci spiega come giocare a Bee Happy passo dopo passo!

Come avrete visto lo scopo del gioco è prendere le api sul tabellone in base alle indicazioni delle carte. Vince chi colleziona meno ragni. In caso di parità, vince chi ha meno gettoni ragnatela. Il gioco ha regole crescenti, adatte a sviluppare le potenzialità del bambino e a socializzare.
Bee Happy dunque è un invito giocoso, basta togliere una E per leggere “Be Happy”, siate felici. Come non accettare questo invito, soprattutto a Natale?

E se volete ricevere questo regalo sotto l’albero avete tempo fino al 23 di Dicembre! Leggete qui!!

Canzoni di Natale italiane: le più belle da ascoltare e cantare nei giorni di Natale

canzoni di natale italiane

La musica a Natale non deve mancare. A farci compagnia mentre cuciniamo, mentre leggiamo un libro sotto le coperte, mentre brindiamo con i parenti che non vediamo da un po’. Ecco le più belle canzoni di Natale italiane da mettere in sottofondo nel giorni di festa

Canzoni di Natale italiane

La Vigilia di Natale di Brunori Sas 

Quest’anno a Natale volevo scappare
Non ero più un grado di sopportare
Mia moglie che puzzava di brodo vegetale
e il cane che pisciava sui fogli di giornale.
E’ che spesso a Natale mi viene il magone
con le luci, il presepe e tutte quelle persone
Con i pacchi dei regali, con le facce tutte uguali
col boccone sempre in bocca come un branco di maiali.
E pensare com’era bella questa notte 30 anni fa
alla luce di un’altra stella, alla luce di un’altra età.
E continuo a sognare con la casa sul mare,
con la spiaggia e una barca per andare a pescare
qualche pesce tropicale o vecchie storie marinare,
di stelle cadenti che diventano lampare.
Ma di mare qui c’è solo questa stupida insalata,
ennesima portata dell’ennesimo cenone,
e farfalle col salmone, lo spumante e il panettone,
i ragazzi improfumanti in attesa del veglione.
E pensare com’eri bella, quella notte 20 anni fa
quella notte di luna piena, solo d’ingenuità.
Cosa rimane? mogli, figli, fantasie
Forse è il momento di andare
Corri! e scappa via…
Ma poi ti fermi un secondo e rimani così,
A pensare che il peggio è passato, ad un passo da qui.

Quest’anno a Natale volevo morire,
Poi ho visto l’orario e sono andato a dormire.
Ho spento la luce e la stella cometa,
“Finite le feste mi metterò a dieta.”

eh na na naaaaa
eh na na naaaa
eh na na na na na
eh na na na
Mogli, figli, fantasie…
Forse è il momento di andare.
Corri! E scappa via…
Ma poi ti fermi un secondo e rimani così…
A pensare che il peggio è passato, ad un passo da qui.

Natale di De Gregori

C’è la luna sui tetti
e c’è la notte per strada
le ragazze ritornano in tram
ci scommetto che nevica,
tra due giorni Natale
ci scommetto dal freddo che fa.

E da dietro la porta
sento uno che sale
ma si ferma due piani più giù
un peccato davvero
ma io già lo sapevo
che comunque non potevi esser tu.

E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino
e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi
e che sogni che fai.
E tu scrivimi,
scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso
e ti si ferma sul viso
quell’allegra tristezza che ci hai.
Qui la gente va veloce
ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria
tra due giorni è Natale
e non va bene e non va male
buonanotte torna presto
e così sia.
E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino
e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi
e che sogni che fai.

Canzone per Natale di Morgan

Canzone per Natale
Canzone per Natale
Le finestre accese e le ombre tutte quante
Insieme a conversare
Nelle strade tetre del quartiere un nuovo
Centro commerciale
Alberi che puntualmente, giorno dopo giorno,
Vengono a mancare
Canzone per Natale
Soltanto per Natale
Tornò dalle battaglie perse e si dimenticò la strada
Poi errando si svago svagando un po’ al museo
Di scienza naturale
Faceva proprio finta di sapere dove andare!
Sognò di festeggiare
Le nozze di Natale
C’è il temporale
E nelle case
La luce si fa artificiale
S’è fatto buio
E si racconta la vera storia di Napoleone
C’è il temporale
E anche se non fosse stato Natale
T’avrei amata uguale

 

O è Natale tutti i giorni… Carboni/Jovanotti

E’ quasi Natale
e a Bologna
che freddo che fa
Io parto da Milan
per passarlo
con mamma e papà
Il mondo
forse no, non è cambiato mai
e pace in terra
no non c’é
e non ci sarà
perché noi non siamo uomini
di buona volontà
Non so perché
questo lusso di cartone
se razzismo guerra e fame
ancora uccidon le persone.
Lo sai cos’é,
dovremmo stringerci le mani
… O é Natale tutti i giorni
o non é Natale mai…
E intanto i negozi
brillano e brilla la TV
e le offerte speciali
e i nostri dischi si vendono di più
Il mondo
forse no, non é cambiato mai
e pace in terra
forse un giorno ci sarà
perché il mondo ha molto tempo,
ha tempo
molto più di noi
E intanto noi
ci facciamo i regali
il giorno che è nato Cristo
arricchiamo gl’industriali
e intanto noi
ci mangiamo i panettoni
il giorno che è nato Cristo
diventiamo più ciccioni
Lo sai cos’é,
dovremmo stringerci le mani
… O é Natale tutti i giorni
o non é Natale mai
… O é Natale tutti i giorni
o non é Natale mai

 

Caro amico ti scrivo di Lucio Dalla

Caro amico ti scrivo
Così mi distraggo un po’
E siccome sei molto lontano
Più forte ti scriverò

Da quando sei partito
C’è una grossa novità
L’anno vecchio è finito ormai
Ma qualcosa ancora qui non va

Si esce poco la sera
Compreso quando è festa
E c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra
E si sta senza parlare per intere settimane
E a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
Porterà una trasformazione
E tutti quanti stiamo già aspettando
Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno
Ogni Cristo scenderà dalla croce
E anche gli uccelli faranno ritorno

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno
Anche i muti potranno parlare
Mentre i sordi già lo fanno

E si farà l’amore ognuno come gli va
Anche i preti potranno sposarsi
Ma soltanto a un a certa età
E senza grandi disturbi qualcuno sparirà
Saranno forse i troppi furbi
E i cretini di ogni età

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
E come sono contento di essere qui in questo momento
Vedi, vedi, vedi, vedi
Vedi caro amico cosa si deve inventare
Per poter riderci sopra
Per continuare a sperare

E se quest’anno poi passasse in un istante
Vedi amico mio come diventa importante
Che in questo istante ci sia anch’io

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
Io mi sto preparando
È questa la novità

Caro amico ti scrivo di Lucio Dalla

Musica Natale

Testo Caro amico ti scrivo di Lucio Dalla

Caro amico ti scrivo
Così mi distraggo un po’
E siccome sei molto lontano
Più forte ti scriverò

Da quando sei partito
C’è una grossa novità
L’anno vecchio è finito ormai
Ma qualcosa ancora qui non va

Si esce poco la sera
Compreso quando è festa
E c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra
E si sta senza parlare per intere settimane
E a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
Porterà una trasformazione
E tutti quanti stiamo già aspettando
Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno
Ogni Cristo scenderà dalla croce
E anche gli uccelli faranno ritorno

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno
Anche i muti potranno parlare
Mentre i sordi già lo fanno

E si farà l’amore ognuno come gli va
Anche i preti potranno sposarsi
Ma soltanto a un a certa età
E senza grandi disturbi qualcuno sparirà
Saranno forse i troppi furbi
E i cretini di ogni età

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
E come sono contento di essere qui in questo momento
Vedi, vedi, vedi, vedi
Vedi caro amico cosa si deve inventare
Per poter riderci sopra
Per continuare a sperare

E se quest’anno poi passasse in un istante
Vedi amico mio come diventa importante
Che in questo istante ci sia anch’io

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
Io mi sto preparando
È questa la novità

O è Natale tutti i giorni… Carboni/Jovanotti

Bologna Natale

Il testo di O è Natale tutti i giorni… Carboni/Jovanotti

E’ quasi Natale
e a Bologna
che freddo che fa
Io parto da Milan
per passarlo
con mamma e papà
Il mondo
forse no, non è cambiato mai
e pace in terra
no non c’é
e non ci sarà
perché noi non siamo uomini
di buona volontà
Non so perché
questo lusso di cartone
se razzismo guerra e fame
ancora uccidon le persone.
Lo sai cos’é,
dovremmo stringerci le mani
… O é Natale tutti i giorni
o non é Natale mai…
E intanto i negozi
brillano e brilla la TV
e le offerte speciali
e i nostri dischi si vendono di più
Il mondo
forse no, non é cambiato mai
e pace in terra
forse un giorno ci sarà
perché il mondo ha molto tempo,
ha tempo
molto più di noi
E intanto noi
ci facciamo i regali
il giorno che è nato Cristo
arricchiamo gl’industriali
e intanto noi
ci mangiamo i panettoni
il giorno che è nato Cristo
diventiamo più ciccioni
Lo sai cos’é,
dovremmo stringerci le mani
… O é Natale tutti i giorni
o non é Natale mai
… O é Natale tutti i giorni
o non é Natale mai

Canzone per Natale di Morgan

Canzoni di Natale ukulele

Il testo della Canzone per Natale di Morgan

Canzone per Natale
Canzone per Natale
Le finestre accese e le ombre tutte quante
Insieme a conversare
Nelle strade tetre del quartiere un nuovo
Centro commerciale
Alberi che puntualmente, giorno dopo giorno,
Vengono a mancare
Canzone per Natale
Soltanto per Natale
Tornò dalle battaglie perse e si dimenticò la strada
Poi errando si svago svagando un po’ al museo
Di scienza naturale
Faceva proprio finta di sapere dove andare!
Sognò di festeggiare
Le nozze di Natale
C’è il temporale
E nelle case
La luce si fa artificiale
S’è fatto buio
E si racconta la vera storia di Napoleone
C’è il temporale
E anche se non fosse stato Natale
T’avrei amata uguale

Quando è Natale quest’anno? 🎁

Quando è Natale quest'anno?

La domanda non è poi così scontata! La domanda non è poi così scontata! Ecco le date del Ponte di Natale, di Capodanno e dell’Epifania

Ovvio, il Natale è il 25 di Dicembre, ma tutti in realtà ci stiamo chiedendo, ma quando è Natale quest’anno? Cioè, in che giorno della settimana cade il Natale nel 2017?
No perché da qualche anno il Natale sta capitando in giornate un po’ scomode… Venerdì, Sabato, Domenica… Non è stato proprio il massimo vero?
Ma quest’anno il Natale ci regala quello che tutti desideriamo di più: il ponte!

Intanto vorresti scoprire quanto manca al Natale 2017? Guarda il conto alla rovescia

Il ponte di Natale 2017

Quest’anno il Natale capita di lunedì. Quindi volenti o nolenti i nostri capi ci dovranno far stare a casa sabato-domenica-lunedì-martedì.
Per la gioia dei nostri bimbi avremo ben 4 giorni di fila di coccole, regalini, dolci, partite a tombola e a sette e mezzo. Amblè! (d’Embleé)

Natale 2017

Mattina di Natale

I supermercarti saranno aperti durante il ponte di Natale

Non tutti saranno però così fortunati. Non sappiamo ancora le aperture dei supermercati ma crediamo che la domenica della Vigilia in poche catene rinunceranno all’apertura straordinaria e qualcuno sarà costretto a lavorare fino all’ultimo momento prima del cenone. Speriamo di no, chissà se Babbo Natale potrà intercedere.

E Capodanno 2018?

l’1 Gennaio capiterà di lunedì, quindi un altro ponte fortunato per iniziare l’anno ancora più in allegria.

E la Befana?

Ora non esageriamo! 😀 L’Epifania che appunto tutte le feste si porta via… capita di sabato. C’è poco da festeggiare, a quel punto le vacanze saranno ormai finite.

Natale di De Gregori

Natale canzoni

Il testo della canzone Natale di De Gregori

C’è la luna sui tetti
e c’è la notte per strada
le ragazze ritornano in tram
ci scommetto che nevica,
tra due giorni Natale
ci scommetto dal freddo che fa.

E da dietro la porta
sento uno che sale
ma si ferma due piani più giù
un peccato davvero
ma io già lo sapevo
che comunque non potevi esser tu.

E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino
e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi
e che sogni che fai.
E tu scrivimi,
scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso
e ti si ferma sul viso
quell’allegra tristezza che ci hai.

Qui la gente va veloce
ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria
tra due giorni è Natale
e non va bene e non va male
buonanotte torna presto
e così sia.
E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino
e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi
e che sogni che fai.

 

Qual è il vero Babbo Natale?

Qual è il vero Babbo Natale?

Babbo Natale, Santa Claus, Père Noel, Saint Nicolas, Sinterklaas… qual è il vero Babbo Natale?

La risposta è semplice. Lo sono tutti. Hanno abiti diversi, hanno nomi diversi, ma rappresentano tutti Babbo Natale, nei vari paesi del mondo.

Il vero Babbo Natale

Negli Stati Uniti d’America Babbo Natale porta un abito rosso, ornato di pelliccia bianca, un cappuccio rosso, lucidi stivali neri, si fa chiamare Santa Claus.
In Francia invece, è chiamato Père Noel, è completamente diverso da quello che conosciamo bene grazie ai film di Natale: Père Noel è alto, magro, porta una lunga veste rossa, un cappuccio di pelo e… non non ci crederete mai, cammina su zoccoli di legno molto molto rumorosi!
In Svizzera c’è Saint Nicolas! Saint Nicolas porta un abito da vescovo con una lunga tonaca bianca. Porta biscotti e mandarini ai bambini buoni e… un frusta a quelli cattivi! Un po’ truce vero?
Ma tutti incarnano la magia del Natale! Babbo Natale, comunque viene chiamato, è l’uomo più atteso dell’anno per tutti i bambini.

 

La Vigilia di Natale di Brunori Sas 

Vigilia di Natale canzone

Una canzone di Nataleda cantare a squarciagola se ci prende la malinconia

Quest’anno a Natale volevo scappare
Non ero più un grado di sopportare
Mia moglie che puzzava di brodo vegetale
e il cane che pisciava sui fogli di giornale.
E’ che spesso a Natale mi viene il magone
con le luci, il presepe e tutte quelle persone
Con i pacchi dei regali, con le facce tutte uguali
col boccone sempre in bocca come un branco di maiali.
E pensare com’era bella questa notte 30 anni fa
alla luce di un’altra stella, alla luce di un’altra età.
E continuo a sognare con la casa sul mare,
con la spiaggia e una barca per andare a pescare
qualche pesce tropicale o vecchie storie marinare,
di stelle cadenti che diventano lampare.
Ma di mare qui c’è solo questa stupida insalata,
ennesima portata dell’ennesimo cenone,
e farfalle col salmone, lo spumante e il panettone,
i ragazzi improfumanti in attesa del veglione.
E pensare com’eri bella, quella notte 20 anni fa
quella notte di luna piena, solo d’ingenuità.
Cosa rimane? mogli, figli, fantasie
Forse è il momento di andare
Corri! e scappa via…
Ma poi ti fermi un secondo e rimani così,
A pensare che il peggio è passato, ad un passo da qui.

Quest’anno a Natale volevo morire,
Poi ho visto l’orario e sono andato a dormire.
Ho spento la luce e la stella cometa,
“Finite le feste mi metterò a dieta.”

eh na na naaaaa
eh na na naaaa
eh na na na na na
eh na na na
Mogli, figli, fantasie…
Forse è il momento di andare.
Corri! E scappa via…
Ma poi ti fermi un secondo e rimani così…
A pensare che il peggio è passato, ad un passo da qui.

Babbo Natale, la vera storia: biografia ufficiale 🎅🏻

La storia di Babbo Natale biografia

I bambini lo sanno, Babbo Natale vive al Polo Nord, è un omone grosso, con una lunga barba bianca, buono, che porta i regali ai bimbi buoni.
Ma la vera storia di Babbo Natale è lunga centinaia di anni e si mescola con la leggenda con fascino e magia.
Forse non sapevate bambini che Babbo Natale nasce sulle rive del Mediterraneo, ha camminato fino all’Europa del Nord e arrivato nel nuovo mondo ha trovato la sua immagine definitiva che è arrivata in tutti gli angoli della Terra. Leggete con noi la biografia di Babbo Natale.

COME DISEGNARE BABBO NATALE
IMMAGINI DI NATALE DA COLORARE
QUANTO MANCA AL NATALE?

La Storia di Babbo Natale parte da San Nicola

San Nicola, vescovo di Myra, città turca oggi chiamata Demre, era considerato protettore dei bambini.  Dopo la morte (avvenuta il 6 di dicembre di un anno imprecisato alla metà del IV secolo), la figura del santo divenne popolarissima tra tutti i cristiani, grazie anche ai tanti miracoli che gli furono attribuiti.
Le leggende su San Nicola sono diverse, la prima racconta che San Nicola salva tre ragazze da un destino infelice facendo recapitare al padre dei sacchi pieni d’oro per salvarsi dai debiti, la seconda, un po’ più spaventosa bambini (se siete piccolini non leggete!) racconta che il proprietario di una locanda aveva ucciso tre giovani ragazzi, fatti a pezzi e messi sotto sale, servendoli ai commensali come prelibata carne. San Nicola scoperto il delitto resuscitò le vittime!
Per questo diventò patrono dei bambini. *

Da san Nicola a Santa Claus

Come ha deciso San Nicola di spostarsi al Polo Nord e poi di diventare simbolo della festa del Natale?
Per molti anni San Nicola si festeggiva il 6 di Dicembre, come avviene tuttora in alcune zone del Nord Europa, ma anche in Italia.
Con il tempo alcune caratteristiche tipiche dei festeggiamenti pagani esistenti si mescolarono con quelle religiose, così come alcuni tratti delle divinità pagane vennero attribuite a San Nicola: da Odino a Saturno, entrambi rappresentati con la barba lunga bianca, capaci anche di vloare. San Nicola era anche incaricato di sorvegliare i bambini perché facessero i buoni e dicessero le preghiere.
Nel Cinquecento però la riforma protestante abolì il culto dei santi in Nord Europa e così, come si legge bella biografia di Babbo Natale scritta da Bowler, si sollevò un grande problema: “A chi far portare i doni ai bambini?”. In alcuni casi il compito di portare i regali fu dato a Gesù Bambino, spostando la data al 25 di Dicembre. Ma Gesù Bambino era troppo buono, non avrebbe mai portato il carbone, né avrebbe minacciato i bimbi cattivi. Così iniziarono ad arrivare figure di sostegno.

I folletti della Germania

Nel mondo tedesco arrivarono dai boschi alcune figure, dei folletti anche un po’ malefici, i Krampus (aiutanti di San Nicola), poiRu-klaus (Nicola il Rozzo), Aschenklas (Nicola di cenere) o Pelznickel (Nicola il Peloso). Erano loro a garantire che i bambini facessero i buoni, minacciando punizioni come frustate o rapimenti.
Come vedete, anche in questi personaggi si può intravedere qualcosa di Babbo Natale….

San Nicola va in America

Gli immigrati nordeuropei portarono con loro queste leggende nelle colonie del niovo mondo. Nell’Ottocento leggiamo i primi racconti di poeti e scrittori che recuperarono anche la leggenda di san Nicola.
Leggiamo di un San Nicola con un carro volante in un libro di Washington Irving,  poi fu la volta di un libretto anonimo in versi, The Children’s Friend, con la prima vera apparizione di Santa Claus, associato al Natale “ma privato di qualsiasi caratteristica religiosa, e vestito nelle pellicce tipiche dei buffi portatori di doni germanici”, spiega Bowler nella sua biografia. Questo Santa porta doni ma infligge anche punizioni ai bambini cattivi, e il suo carro è trainato da una sola renna.
Le renne diventano otto e il carro diventa una slitta nella poesia A Visit From St. Nicholas, scritta nel 1822 da Clement Clark Moore per i suoi figli ma diventata subito “virale”. Per molti decenni Santa Claus viene rappresentato con varie fattezze e con vestiti di varie forme e colori.
Solo verso la fine del secolo, grazie soprattutto alle illustrazioni di Thomas Nast, grande disegnatore e vignettista politico, si impone la versione “standard”: un adulto corpulento, vestito di rosso con i bordi di pelliccia bianca.

Babbo Natale illustrazione

Babbo Natale illustrazione ‘Santa’s Portrait’ byThomas Nast, published in Harper’s Weekly, 1881]

Babbo Natale torna in Europa

A un certo punto Santa Claus torna a casa, con nomi diversi Père Noel, Father Christmas, Sinterklaas e così via. C’è chi ci crede o no. Chi ci vede solo l’espressione del consumismo e chi invece, anche da grande, la notte di Natale alza gli occhi verso le stelle nella speranza di vedere una luce veloce scappare a suon di campanelli.

La Storia di Babbo Natale: la leggenda raccontata in un film

Qualcuno di voi ricorderà questo film degli anni 80 che racconta la storia di Babbo Natale.
Molte centinaia di anni fa un anziano falegname di nome Claus viveva con la moglie in un villaggio: a lui piaceva molto lavorare il legno e costruire giocattoli da donare ai bambini del villaggio e di quelli vicini il giorno di Natale. La notte di Natale insieme alla moglie Anya con la sua piccola slitta e due renne, Donner e Blitzen attraversava il bosco per raggiungere i villaggi vicini. Una notte di tormenta e bufera la slitta si rovescia e Claus e la moglie perdono i sensi. Al risveglio si ritrovano circondati da alcuni strani ometti che rivelano di essere elfi: stupiti i due vecchietti scoprono di essere al Polo Nord. La profezia, di cui tanto avevano sentito parlare, si era avverata: un anziano signore riceve il dono e l’onere di diventare Santa Claus, ovvero Babbo Natale. Da allora la coppia di vecchietti con l’aiuto di tutti gli elfi portano la gioia a tutti i bambini del mondo.
A distanza di centianaia di anni ci ritroviamo ai giorni nostri. Babbo Natale è sempre preso dai preparativi per la notte di Natale affiancato da una squadra di elfi sempre più organizzata. Patch, un elfo creativo e esuberante, dopo aver perso il posto di assistente di Babbo Natale decide di lasciare il Polo Nord! Deluso dal trattamento di Babbo Natale e pieno di velleità inizia a vagare per il mondo ritrovandosi presto a New York: abbagliato dalle possibilità di fama e successo inizia a produrre giocattoli inizia a lavorare per u malvagio industriale di nome BZ che produce giocattoli di scarsa qualità e vuole arricchirsi sempre di più sfruttando la magia degli elfi. Babbo Natale, con l’aiuto di due bambini, Joe e Cornelia riuscirà a salvare Patch e il Natale!

Dieci idee regalo per chi ama le renne

Tenere, buffe, fotogeniche e… adorabili! Il Natale è il momento in cui le riscopriamo ed eccole comparire su biglietti di auguri, maglioni e doni. Qui troverete dieci idee perfette per chi le ama.

1 – Il poster “Oh Deer” schermata-2016-12-04-alle-16-18-37

2 – I barattoli golosi  schermata-2016-12-04-alle-16-23-23

3 – Gli orecchini schermata-2016-12-04-alle-16-29-01

4 – I dolcetti     schermata-2016-12-04-alle-16-26-37

5 – Per i piccoli schermata-2016-12-04-alle-16-33-44

6 – Il decoro da parete  schermata-2016-12-04-alle-16-31-15

7 – Sculture portacandele schermata-2016-12-04-alle-16-35-46

8 – Le birre schermata-2016-12-04-alle-17-01-21

9 – Le mug  schermata-2016-12-04-alle-16-41-01

10 – I brownies

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5 regali di Natale che non hanno prezzo

Se non abbiamo scritto che non costano niente, non è perchè per farli si debba mettere mano al portafogli, ma perché magari qualcosa potrebbero costare. Ad esempio il tempo, un po’ di concentrazione e chissà, un po’ di sentimento. Ma questo è il Natale e da sempre è il momento giusto per fare cose che non facciamo di solito quindi, perché no?

1 – Una bella foto. Non ne stampiamo più di questi tempi, le teniamo per noi nel cellulare, scattiamo, cancelliamo e poi scattiamo ancora… ma cosa resta poi? Ricevere una foto capace di cristallizzare un bel momento, fa sempre piacere.

2 – Un libro che vi appartiene, con dedica. Se vi è tanto piaciuto leggere un libro e volete consigliarlo a una persona a cui volete bene, Natale è il momento giusto per donarglielo, con una dedica speciale scritta a mano.

3 – Dei cioccolatini o dei biscotti fatti a casa. Chiudeteli poi in una bella confezione, magari una scatola trasparente che li lasci vedere, arricchita da un nastro in seta, velluto o rafia. Niente sarà carino come queste coccole impacchettate.

4 – Una visita guidata nella vostra città. Prendetevi il tempo di studiare un itinerario e stupite chi riceve il regalo con una dose inaspettata di tempo, interesse e curiosità.

5 – Una cena speciale. Regalate un “buono” per una cena che preparerete a casa accogliendo l’ospite trasformando casa vostra in ristorante per una sera. Un antipasto scenografico per iniziare, un buon vino, un primo corposo e un dolce goloso per chiudere in bellezza.

Ghirlanda di Natale fai da te con i mandarini interi

mandarini per ghirlanda

Dolci, succosi e profumati. I mandarini sono anche belli però: usiamoli per la ghirlanda di Natale!

Appesa alla porta, al centro della tavola, attaccata alle porte di casa e alle chiavi delle ante dell’armadio. La ghirlanda non può mancare in casa a Natale e basta fare un piccolo giro per i mercatini per trovarne di meravigliose. Ma… perché non farla a casa?

Divertente, economico e creativo, è un lavoretto che renderà speciale un pomeriggio dell’avvento e vi consentirà di creare una ghirlanda ad alto tasso di originalità.
In questo tutorial vi indichiamo passo dopo passo i procedimenti per realizzarla, ma tenete conto che potrete liberare la vostra fantasia e comporla scegliendo anche altra frutta, foglie e fiori.

La particolarità di questa ghirlanda che abbiamo creato è che può essere costruita senza l’uso dell’essiccatore, fondamentale invece nel caso dei fiori.

Per una ghirlanda: due mandarini maturi, tre mandarini verdi, 8 fettine di mandarino, 2 fettine di limone, 12 peperoncini secchi grandi, 12 stecche di cannella, una cordina lunga circa 60 cm, un ago grande.

Prendete i mandarini e i lime interi e praticate con un coltello sottile dei tagli verticali, come fossero i meridiani che si vedono sul mappamondo.
Le fette vanno tagliate di circa 4 millimetri.
Con una forbice, tagliate 5 pezzetti di corda, lunghi quanto basta per attraversare il mandarino da un polo all’altro. Utilizzando l’ago, infilatela nei frutti. Per facilitare i passaggi successivi, potete metterla doppia.
Lasciateli riposare sopra la carta assorbente per circa mezz’ora.
Scaldate il forno a 60° e infornate i frutti e le fette posandoli su una teglia dove avrete steso della carta da forno.

Per le fette di mandarino e lime ci vorranno circa quattro ore. Per gli agrumi interi ci vuole molto di più: per essicare un 1 interno ci vogliono circa 12 ore con un forno ventilato, con un forno normale anche di più.Li toglierete solo quando saranno asciutti e leggeri.
Se non avete un forno ventilato tenete lo sportello del forno socchiuso per far uscire l’umidità.
Per velocizzare questa operazione, asciugate di tanto in tanto con dello scottex l’acqua che si sarà formata nella teglia.

Lasciate raffreddare la frutta essicata, magari posandola ancora un po’ sul calorifero.

frutta essiccata

Infilate poi il cordino nell’ago e procedete alternando una stecca di cannella, una fetta di mandarino, un peperoncino, un’altra fetta di mandarino, una stecca di cannella, un mandarino secco (dal quale avrete tolto il cordino), una stecca, una fetta, un peperoncino e così via.
Per dare ancora più profumo alla ghirlanda, a noi piace inserire elementi aromatici come foglie secche di alloro e anice stellato!

Un fiocco al termine della composizione fino a formare un cerchio e… che bella la ghirlanda di mandarini!

ghirlanda

 

Pigiami natalizi per tutta la famiglia

pigiami natalizi per tutta la famiglia

Su Instagram iniziano a apparire le famiglie intere vestite con gli stessi pigiami natalizi! Ma quanto sono carini??

Proprio ieri un’amica di Magic Blitzen è venuta a chiederci proprio questa cosa: dove si trovano i pigiamini natalizi uguali per tutta la famiglia?
Non vogliamo sentire i commenti dei Grinch della situazione! Non c’è niente di più tenero che vedere una cucciolata di bimbi tutti vestiti uguali e quando mamme e papà partecipano è ancora più tenero! Ma dove si trovano pigiami di tutte le taglie?
Ecco la nostra guida completa

Pigiami tartan per tutta la famiglia
Il tartan è la texture più natalizia che si può. Semplice, elegante, non farà strabuzzare gli occhi al papà, potete usarlo anche quando il Natale è finito e si trova con facilità!
Il classico tartan è rosso e verde ma si possono scegliere altri abbinamenti di colore, rosso e blu, panna e verde etc
Questi sono più facili da trovare sia nei negozi, Tezenis, Gap e Oviesse per esempio, che online.
Ecco la gallery con i pigiami tartan più carini che abbiamo trovato!

 

Se invece volete scatenarvi con pigiami più creativi, kitsch, meravigliosamente magici, allora dovete andare online!
In questo periodo impazza PAT PAT Marketplace veramente carino per tutto quello che riguarda vestiti per bambini e sull’intimo si sono pazzamenti divertivi con questi completi per tutta la famiglia per ogni stagione. Anche ad Halloween c’erano delle vere chicche!
Oltre a loro c’è un’altra garanzia dello shopping online, ASOS che ha delle proposte di pigiami per tutta la famiglia veramente super tenere e non per ultimo c’è TARGET, che tutti speriamo arrivi presto a Milano ma dal quale potete acquistare senza problemi perché la consegna è garantita in pochi giorni.
Ecco la gallery dei pigiami per tutta la famiglia da comprare online

 

pigiami-4
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Canzoni di Natale: ecco come ascoltare le più belle

Canzoni di Natale Mariah Carey

All I want for Christmas is Youuuuuu… pronti per cantare le canzoni di Natale?

Intonati, stonati, cantanti professionisti da doccia, coristi, lupi dagli ululati solitari. A qualunque categoria di cantanti apparteniate, è arrivato il momento di esercitarsi con le canzoni di Natale. E se proprio non amate cantare, c’è una buona notizia: vale anche fare scena muta!

Riempire la casa con l’allegria delle canzoni di Natale è infatti una cosa che piace a tutti durante l’avvento e uno dei modi migliori per aspettare le feste. Che amiate i canti tradizionali, le canzoni natalizie pop o le cover, troverete moltissimi titoli tra cui scegliere per aprire le porte (e le orecchie!) alla gioia del Natale.

Ma per districarci in questa giungla di canzoni di Natale, abbiamo chiesto aiuto a Spotify!

Ecco allora le playlist più carine per ascoltare canzoni di Natale di tutti i generi, magari mentre si infornano i biscotti, si preparano addobbi artigianali o si addobba l’albero tutti assieme.
Basta scaricare la app, connettere il proprio smartphone alle casse e… ascoltare!

1 – Christmas Pop

Mariah Caret, Ariana Grande, Sam Smith, Sia, Coldplay e molti altri big della musica internazionale. Una selezione allegra, spensierata e romantica, perfetta anche per accompagnare un aperitivo tra amici.

2 – Christmas Peaceful Piano

Un accompagnamento elegante e avvolgente che vi porterà nota per nota nell’atmosfera più classy. Ideale per riempire la casa di musica anche di prima mattina.

3 – Christmas Party

The Darkness, Tom Jones, gli Wham, Leona Lewis e tutte le canzoni di Natale perfette per scambiarsi gli auguri fino a tarda notte. E che festa sia!

4 – Christmas Unplugged

I pomeriggi natalizi più rilassati e le cene romantiche hanno bisogno di qualcosa di soft. Ecco allora le canzoni più belle, da “sorseggiare” nota dopo nota con un buon calice di vino.

5 – Metal Christmas

I più rockettari ameranno questa selezione festosa e… piacevolmente metallica. Tra gli artisti scelti, i Korn e i Lacuna Coil.

6 – Jazzy Christmas

Ella Fitzgerald è la padrona di casa di questa selezione chic. A Michael Bublé l’onore dell’apertura.

7 – Under the Mistletoe

30 canzoni dolci ed emozionanti che renderanno inevitabile il più romantico dei baci sotto al vischio.

8 – Country Christmas

Ritmo, allegria, ma anche quell’aria distrattamente folk che cercavamo da un po’.

9 – A Cappella Christmas

I più canterini ameranno le atmosfere corali di questa playlist. Ricordatevi di scaldare la voce 😉

10 – A Family Christmas

Le canzoni di Natale perfette per tutta la famiglia. Ecco la selezione che piacerà a tutti, nonni compresi.

E se non siete ancora sazi delle canzoni di Natale, concedetevi anche l’ascolto della nuovissima Spotify Singles Holiday. Include i classiconi natalizi cantati dagli artisti del momento.

Decorazioni di Natale: le nostre preferite di Zara Home

 

Albero pronto, presepe illuminato, la casa piena di ghirlande e i primi tè allo zenzero e cannella… Manca qualcosa? Ma sì, ancora una decorazione vero? Ecco le nostre decorazioni preferite da Zara Home

Decorare la casa a Natale è una delle cose più belle dell’attesa… il Natale si avvicina e la voglia di godersi la casa, la famiglia, gli amici è sempre più forte. Non si smette mai di cercare nuove decorazioni di Natale, un festone in più per l’albero, le luci da mettere in balcone, la tazza per la colazione, una stella da appendere sopra il letto. Noi ci stiamo girando tutti i mercatini, tutti i negozi e tutte le bancarelle!
Se anche tu come noi stai ancora cercando la decorazione di Natale giusta per la tua casa sbircia tra queste che abbiamo scovato da Zara Home.

Decorazioni di Natale: stelline di legno da appendere

Tazza di Natale

Mele per l’albero di Natale

Vassoio di legno con pini

Porta oggetti/vassoio albero di Natale

Candele dorate

Stelline e alberelli

Set di tovaglioli con fiocchi di neve

Ghirlanda con bacche innevate

Porta candela a forma di stelle

Lanterna decorata

Candele a forma di alberelli

Palle di Natale piene di stelline

Omini di lana

Cuscino di Natale

 

Albero di Natale: i nostri 15 preferiti

Albero di Natale Pinterest

Se non avete ancora fatto l’albero di Natale frenati dalla mancanza di idee, le troverete leggendo qui.

Dalle soluzioni più classiche a idee fai da te, passando anche per allestimenti originali e diversi dal solito, abbiamo scelto molti modi per fare l’albero di Natale. Per evitare sprechi verificate prima di tutto il materiale che già avete a casa: basteranno magari una spruzzata di vernice dorata, qualche pigna raccolta nel bosco e un salto in merceria per donare un aspetto totalmente nuovo al solito albero.

Colori, consistenze e atmosfere differenti vi suggeriranno quello perfetto per voi. Il consiglio in più: seguite lo stesso mood dell’albero per decorare l’intera stanza. Basteranno le stesse palline appese alle porte e qualche foglia o pigna sparsa sulla tavola per creare un continuum di grande effetto!

1. Glaciale

albero di Natale ghiaccio

Da Design Mag @Pinterest.
Argento, azzurro, riflessi e trasparenze giocano con raffinatezza ed eleganza. Le decorazioni pendenti completano il bellissimo effetto ghiacciato… wow!

2. Luminoso

Da Kamo85 @Flikr.
La luminosità di questo decoro essenziale dà il meglio di sé la sera, quando il resto è buio.
Ma se decidete per questo albero particolare pensate a un piccolo strappo alla regola: luci soffuse anche di giorno!

3. Bronzeo

Albero di Natale Bronzeo

Da Design Mag @Pinterest.
Più discreto del dorato, il bronzo è ideale per chi cerca eleganza e classe. Se volete renderlo ancora più d’effetto, decoratelo con luci rigorosamente calde.

4. Bubbles

Albero di Natale Bubbles

Da Design Mag @Pinterest.
Una decina di palline oversize e il gioco è fatto: i volumi creati dalle decorazioni daranno un aspetto più caratterizzante ai vostri addobbi.

5. A spirale

Albero di Natale a spirale

Da Irene’s Closet @Pinterest.
Una leggera struttura conica attorno alla quale avvolgere decori e tessuti. Il dettaglio in più?
I pacchetti più carini riempiono la base dell’albero in attesa del 25 di dicembre.

6. A cascata

Albero di Natale a cascata

Da Emmen Center @Pinterest.
Bastano una scala dorata, una cascata di palline decorative e una bella stella e l’albero è pronto. Bellissimo!

7. Azzurro e blu

Albero di Natale azzurro e blu

Da Amazingpix.org @Pinterest.
Bastano un tocco di blu, uno d’azzurro e qualche riflesso rigorosamente metallico per adornare un piccolo pino. Rilassante e leggero, è l’albero ideale per chi non ama strafare.

8. Total white

Albero di Natale total white

Da Thinkdonna.it @Pinterest.
Una sagoma di cartone bianco e delle lucine avvolte attorno bastano per creare la giusta atmosfera.

9. Barocco

Albero di Natale Barocco

Da Studio Raz @Pinterest.
Perfetto per chi ama l’oro e i decori importanti, è un’albero dal grande impatto. Richiamatene lo stile nella stanza con angeli, candelabri e foglie dorate sulla tavola.

10. Stellare

Albero di Natale Stellare

Da Designmag @Pinterest
Scegliere le stelle ci avvicina ai sogni, anche nelle decorazioni dell’albero di Natale. Ecco allora un’idea simpatica per guardare le stelle, anche dal salotto.

11. Tessile

Albero di Natale Stellare

Da Designmag @Pinterest.
Fiocchi, omini e stelle morbidi, palline rivestite di stoffa. Puntare sui materiali è una buona idea e per un effetto molto chic, il color corda è sempre una buona idea.

12. Legnoso

Albero di Natale Legnoso

Da Donna.nanopress.it @Pinterest.
Qualche asse di legno, una stella sagomata e pochi e bellissimi decori. Less is more.

13. A parete

Albero di Natale a parete

Da IdeeRegaloPer.it da @Pinterest.
La monodimensione non è per forza limitante! Un po’ di luci e basteranno 8 rami e una stella per fare la magia.

14. Rosè

Albero di Natale Rosè

Da Viridea Garden @Pinterest.
Rosa, platino e bianco. La sorpresa è che questo albero starà benissimo anche assieme agli altri decori, magari le tradizionali candele rosse sulla tavola.

15. Soft

Albero di Natale Soft

Da Raz Imports @Pinterest.
Carta da zucchero, platino, bianco e oro. Tanto tessuto e qualche decoro discreto per un albero ricco e delicato allo stesso tempo.

L’albero dei poveri di Gianni Rodari

albero di natale

Albero di Natale poesia di Gianni Rodari

Una filastrocca commovente e semplice di Gianni Rodari, dedicata al Natale e alle sue tradizioni

Gianni Rodari nella sua semplicità riesce a smuovere il nostro cuore. Questa semplice poesia, che tutti ricordiamo e abbiamo imparato da bambini, racchiude tutto un mondo di sacrifici e rinunce che erano tipiche di un tempo. Come passare il valore delle cose ai nostri figli che hanno tutto? Le parole sono sempre importanti. Leggete questa poesia con loro, toccherà anche i loro cuoricini.
Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bambini è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.
Che strani fiori, che frutti buoni
Oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi del pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavalo che spicca il salto.
Quasi lo tocco… Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
Sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sui vetri è fiorito:
io lo cancello con un dito.

Gianni Rodari

15 ristoranti dove mangiare a Natale consigliati da The Fork

dove mangiare a Natale

Dalla Val D’Aosta alla Sardegna: ecco dove mangiare a Natale in 15 regioni differenti

Il pranzo di Natale è un momento importante, che aspettiamo con ansia tutto l’anno. Chi lo prepara a casa, passa molto tempo scegliendo le ricette giuste e le preparazioni più golose. Ma chi ha deciso di scegliere un ristorante in cui mangiare a Natale spesso si trova nell’indecisione.

E proprio per dare qualche idea in più su dove mangiare a Natale, abbiamo chiesto un aiuto a The Fork. Ecco allora una top list di 15 ristoranti italiani consigliati dalla piattaforma specializzata in recensioni, sconti, prenotazioni e menu.

Ecco 15 ristoranti dove mangiare a Natale secondo The Fork:

  1. Le Petit Bijou, San Vincent, Val D’Aosta. Il ristorante è all’interno di un Hotel. Il caldo camino e l’atmosfera gioviale accolgono gli ospiti con semplicità e gusto. Per Natale il ristorante propone un menu di 45 € a persona, bevande escluse. Spiccano i piatti: tartare di Pere con Noci e Blue D’Aoste, pappardelle alla Lepre, filetto di Maiale alle Castagne con Spinaci stufati nelle Mele e mousse di Castagne su crema di Loto.
  2. Il Barbabuc, Torino, Piemonte. Romantico, tradizionale e chic. La cucina del ristorante centrale (vicino a Corso Vittorio Emanuele II) propone un menu di 50 € a persona, bevande incluse. I piatti più golosi? Baccalà mantecato con crostone di polenta, ravioli di ombrina e patate viola, brasato di bue al barolo e purea di castagne e panna cotta alle castagne con croccante al miele.
  3. Ca de Voje, Pedemonte, Liguria. Tradizionale, rustico ed essenziale, propone per Natale vari menu dai 35 ai 60 euro a persona. I bambini però, ameranno il giro pizza che costa 10 €, anche a Natale!
  4. Osteria Molo 13, Milano, Lombardia. Perché scegliere un ristorante sardo a Milano? Il ricco menu di Natale da 90 € a persona è la risposta. Carpacci, crudi, cotti e l’astice alla catalana faranno esplodere il palato di tutti i commensali.Muli
  5. Giardino d’Inverno, Venezia, Veneto. Venezia è pura magia. Ma dove mangiare a Natale? Il menu di Natale da 60 € a persona di questo splendido ristorante immerso in un giardino veneziano è una buona idea. Tra i piatti, lonzetta di manzo affumicata e faraona al limone.
  6. Mulino Ferrant, Casacco, Friuli Venezia Giulia. La campagna udinese e un antico mulino. Ma anche un buon menu a 55 € a persona da gustare immersi nella natura. Gnocchetti al frana, filetto di cervo e dolci tradizionali. Come resistere?
  7. I Carracci, Bologna, Emilia Romagna. Nel centro di Bologna, il raffinato ristorante propone un menu di 95 € a persona. Tra le proposte spiccano: il oastbeef di cervo con mirtilli neri, i tortellini della tradizione in doppio brodo di cappone e manzo e la guancia di scottona bianca modenese al Sangiovese Riserva.
  8. L’Ortone, Firenze, Toscana. Una trattoria toscana conviviale e rinnovata, pronta ad accogliere gli ospiti con un menu di Natale a 49 € a persona. Antipasto toscano, bollito misto e Chianti Classico Brolio. Pura tradizione!
  9. Senses, Roma, Lazio. La location affaccia magicamente sulle Terme di Diocleziano e le Antiche Mura Serviane. Qui potrete gustare un menu di 90 € a persona per Natale. Tra le portate, carciofo, burrata e culatello di Zibello Dop, filetto di manzo, scalora ripassata, Parmigiano stagionato 36 mesi e cipollotto glassato e panettone arrosto con gelato e castagne.
  10. L’Altro Relais, Todi, Umbria. Materie prime d’eccezione, un contesto panoramico e la voglia di proporre qualcosa di nuovo, restando fedeli al territorio. Il menu di 50 € a persona propone tra i piatti: budino di zucca e mandorle in salsa allo zafferano, costolette di agnello in panatura alle erbe e semifreddo al panettone in guscio croccante di cioccolato con salsa al gianduja.
  11. Osteria del Mare, Napoli, Campania. Vicino al lungomare Caracciolo, la tradizione napoletana più verace si sposa ad abbinamenti ricercati. Il ristorante vi aspetta la sera della Vigilia di Natale con un menu da 60 € a persona. Tra i piatti, minestra maritata con dentice cotto al vapore, paccheri ai frutti di mare e capitone fritto in tempura di riso.
  12. Le Quattro Spezierie, Lecce, Puglia. Tradizione e creatività magistralmente interpretate in un menu di Natale da 50 € a persona. Tra i piatti, frittini di Natale, gamberi violetti di Gallipoli in fili croccanti di pasta kataifi, tacchinella farcita al pane alle erbe e biscotto alle mandorle con ricotta e pere al rhum.
  13. La Bruschetta, Matera, Basilicata. Nel centro storico di Matera, una proposta perfetta per immergersi nei sapori lucani più autentici. Il menu di Natale, a 45 € a persona propone: trilogia di carpacci di terra, spaghetti alla chitarra con sugo di baccalà in camicia di melanzana, agnello al tegame con patate e molto altro ancora.
  14. Il Giardino degli Aranci, Monreale, Sicilia. Il pranzo di Natale tra le splendide colline siciliane prevede un menu di 35 € a persona. Tra i piatti proposti, bauletto di pescespada con verdure croccanti, busiate fresche con molluschi, bocconcini di pesce spada agli agrumi di sicilia e patate alle mandorle.
  15. Evasioni, Cagliari, Sardegna. L’esclusivo ristorante sardo offre solo 10 posti per garantire il massimo del servizio e della cura. Il menu di Natale, da prenotare al più presto, ha un costo di 65 € a persona. Tra i piatti: capesante e guanciale, riso dell’oristanese e mare e cioccolato e Limone.

I figli di Babbo Natale

Babbo Natale vintage

Tratto dal libro di Italo Calvino “Marcovaldo”: capitolo inverno, I figli di Babbo Natale

Non c’è epoca dell’anno più gentile e buona, per il mondo dell’industria e del commercio, che il Natale e le settimane precedenti. Sale dalle vie il tremulo suono delle zampogne; e le società anonime, fino a ieri freddamente intente a calcolare fatturato e dividendi, aprono il cuore agli affetti e al sorriso. L’unico pensiero dei Consigli d’amministrazione adesso è quello di dare gioia al prossimo, mandando doni accompagnati da messaggi d’augurio sia a ditte consorelle che a privati; ogni ditta si sente in dovere di comprare un grande stock di prodotti da una seconda ditta per fare i suoi regali alle altre ditte; le quali ditte a loro volta comprano da una ditta altri stock di regali per le altre; le finestre aziendali restano illuminate fino a tardi, specialmente quelle del magazzino, dove il personale continua le ore straordinarie a imballare pacchi e casse; al di là dei vetri appannati, sui marciapiedi ricoperti da una crosta di gelo s’inoltrano gli zampognari, discesi da buie misteriose montagne, sostano ai crocicchi del centro, un po’ abbagliati dalle troppe luci, dalle vetrine troppo adorne, e a capo chino dànno fiato ai loro strumenti; a quel suono tra gli uomini d’affari le grevi contese d’interessi si placano e lasciano il posto ad una nuova gara: a chi presenta nel modo più grazioso il dono più cospicuo e originale.

Alla Sbav quell’anno l’Ufficio Relazioni Pubbliche propose che alle persone di maggior riguardo le strenne fossero recapitate a domicilio da un uomo vestito da Babbo Natale.

L’idea suscitò l’approvazione unanime dei dirigenti. Fu comprata un’acconciatura da Babbo Natale completa: barba bianca, berretto e pastrano rossi bordati di pelliccia, stivaloni. Si cominciò a provare a quale dei fattorini andava meglio, ma uno era troppo basso di statura e la barba gli toccava per terra, uno era troppo robusto e non gli entrava il cappotto, un altro troppo giovane, un altro invece troppo vecchio e non valeva la pena di truccarlo.

Mentre il capo dell’Ufficio Personale faceva chiamare altri possibili Babbi Natali dai vari reparti, i dirigenti radunati cercavano di sviluppare l’idea: l’Ufficio Relazioni Umane voleva che anche il pacco-strenna alle maestranze fosse consegnato da Babbo Natale in una cerimonia collettiva; l’Ufficio Commerciale voleva fargli fare anche un giro dei negozi; l’Ufficio Pubblicità si preoccupava che facesse risaltare il nome della ditta, magari reggendo appesi a un filo quattro palloncini con le lettere S, B, A, V.

Tutti erano presi dall’atmosfera alacre e cordiale che si espandeva per la città festosa e produttiva; nulla è più bello che sentire scorrere intorno il flusso dei beni materiali e insieme del bene che ognuno vuole agli altri; e questo, questo soprattutto – come ci ricorda il suono, firulí firulí, delle zampogne -, è ciò che conta.

In magazzino, il bene – materiale e spirituale – passava per le mani di Marcovaldo in quanto merce da caricare e scaricare. E non solo caricando e scaricando egli prendeva parte alla festa generale, ma anche pensando che in fondo a quel labirinto di centinaia di migliaia di pacchi lo attendeva un pacco solo suo, preparatogli dall’Ufficio Relazioni Umane; e ancora di più facendo il conto di quanto gli spettava a fine mese tra ” tredicesima mensilità ” e ” ore straordinarie “. Con qui soldi, avrebbe potuto correre anche lui per i negozi, a comprare comprare comprare per regalare regalare regalare, come imponevano i più sinceri sentimenti suoi e gli interessi generali dell’industria e del commercio.

Il capo dell’Ufficio Personale entrò in magazzino con una barba finta in mano: – Ehi, tu! – disse a Marcovaldo. – Prova un po’ come stai con questa barba. Benissimo! Il Natale sei tu. Vieni di sopra, spicciati. Avrai un premio speciale se farai cinquanta consegne a domicilio al giorno.

Marcovaldo camuffato da Babbo Natale percorreva la città, sulla sella del motofurgoncino carico di pacchi involti in carta variopinta, legati con bei nastri e adorni di rametti di vischio e d’agrifoglio. La barba d’ovatta bianca gli faceva un po’ di pizzicorino ma serviva a proteggergli la gola dall’aria.

La prima corsa la fece a casa sua, perché non resisteva alla tentazione di fare una sorpresa ai suoi bambini. ” Dapprincipio, – pensava, non mi riconosceranno. Chissà come rideranno, dopo! “

I bambini stavano giocando per la scala. Si voltarono appena. – Ciao papà.

Marcovaldo ci rimase male. -Mah… Non vedete come sono vestito?

– E come vuoi essere vestito? – disse Pietruccio. – Da Babbo Natale, no?

– E m’avete riconosciuto subito?

– Ci vuol tanto! Abbiamo riconosciuto anche il signor Sigismondo che era truccato meglio di te!

– E il cognato della portinaia!

– E il padre dei gemelli che stanno di fronte!

– E lo zio di Ernestina quella con le trecce!

– Tutti vestiti da Babbo Natale? – chiese Marcovaldo, e la delusione nella sua voce non era soltanto per la mancata sorpresa familiare, ma perché sentiva in qualche modo colpito il prestigio aziendale.

– Certo, tal quale come te, uffa, – risposero i bambini, – da Babbo Natale, al solito, con la barba finta, – e voltandogli le spalle, si rimisero a badare ai loro giochi.

Era capitato che agli Uffici Relazioni Pubbliche di molte ditte era venuta contemporaneamente la stessa idea; e avevano reclutato una gran quantità di persone, per lo più disoccupati, pensionati, ambulanti, per vestirli col pastrano rosso e la barba di bambagia. I bambini dopo essersi divertiti le prime volte a riconoscere sotto quella mascheratura conoscenti e persone del quartiere, dopo un po’ ci avevano fatto l’abitudine e non ci badavano più.

Si sarebbe detto che il gioco cui erano intenti li appassionasse molto. S’erano radunati su un pianerottolo, seduti in cerchio. – Si può sapere cosa state complottando? – chiese Marcovaldo.

– Lasciaci in pace, papà, dobbiamo preparare i regali.

– Regali per chi?

– Per un bambino povero. Dobbiamo cercare un bambino povero e fargli dei regali.

– Ma chi ve l’ha detto?

– C’è nel libro di lettura.

Marcovaldo stava per dire: ” Siete voi i bambini poveri! “, ma durante quella settimana s’era talmente persuaso a considerarsi un abitante del Paese della Cuccagna, dove tutti compravano e se la godevano e si facevano regali, che non gli pareva buona educazione parlare di povertà, e preferì dichiarare: – Bambini poveri non ne esistono più!

S’alzò Michelino e chiese: – È per questo, papà, che non ci porti regali?

Marcovaldo si sentí stringere il cuore. – Ora devo guadagnare degli straordinari, – disse in fretta, – e poi ve li porto.

– Li guadagni come? – chiese Filippetto.

– Portando dei regali, – fece Marcovaldo.

– A noi?

– No, ad altri.

– Perché non a noi? Faresti prima..

Marcovaldo cercò di spiegare: – Perché io non sono mica il Babbo Natale delle Relazioni Umane: io sono il Babbo Natale delle Relazioni Pubbliche. Avete capito?

– No.

– Pazienza -. Ma siccome voleva in qualche modo farsi perdonare d’esser venuto a mani vuote, pensò di prendersi Michelino e portarselo dietro nel suo giro di consegne. – Se stai buono puoi venire a vedere tuo padre che porta i regali alla gente, – disse, inforcando la sella del motofurgoncino.

– Andiamo, forse troverò un bambino povero, – disse Michelino e saltò su, aggrappandosi alle spalle del padre.

Per le vie della città Marcovaldo non faceva che incontrare altri Babbi Natale rossi e bianchi, uguali identici a lui, che pilotavano camioncini o motofurgoncini o che aprivano le portiere dei negozi ai clienti carichi di pacchi o li aiutavano a portare le compere fino all’automobile. E tutti questi Babbi Natale avevano un’aria concentrata e indaffarata, come fossero addetti al servizio di manutenzione dell’enorme macchinario delle Feste.

E Marcovaldo, tal quale come loro, correva da un indirizzo all’altro segnato sull’elenco, scendeva di sella, smistava i pacchi del furgoncino, ne prendeva uno, lo presentava a chi apriva la porta scandendo la frase:

– La Sbav augura Buon Natale e felice anno nuovo,- e prendeva la mancia.

Questa mancia poteva essere anche ragguardevole e Marcovaldo avrebbe potuto dirsi soddisfatto, ma qualcosa gli mancava. Ogni volta, prima di suonare a una porta, seguito da Michelino, pregustava la meraviglia di chi aprendo si sarebbe visto davanti Babbo Natale in persona; si aspettava feste, curiosità, gratitudine. E ogni volta era accolto come il postino che porta il giornale tutti i giorni.

Suonò alla porta di una casa lussuosa. Aperse una governante. – Uh, ancora un altro pacco, da chi viene?

– La Sbav augura…

– Be’, portate qua, – e precedette il Babbo Natale per un corridoio tutto arazzi, tappeti e vasi di maiolica. Michelino, con tanto d’occhi, andava dietro al padre.

La governante aperse una porta a vetri. Entrarono in una sala dal soffitto alto alto, tanto che ci stava dentro un grande abete. Era un albero di Natale illuminato da bolle di vetro di tutti i colori, e ai suoi rami erano appesi regali e dolci di tutte le fogge. Al soffitto erano pesanti lampadari di cristallo, e i rami più alti dell’abete s’impigliavano nei pendagli scintillanti. Sopra un gran tavolo erano disposte cristallerie, argenterie, scatole di canditi e cassette di bottiglie. I giocattoli, sparsi su di un grande tappeto, erano tanti come in un negozio di giocattoli, soprattutto complicati congegni elettronici e modelli di astronavi. Su quel tappeto, in un angolo sgombro, c’era un bambino, sdraiato bocconi, di circa nove anni, con un’aria imbronciata e annoiata. Sfogliava un libro illustrato, come se tutto quel che era li intorno non lo riguardasse.

– Gianfranco, su, Gianfranco, – disse la governante, – hai visto che è tornato Babbo Natale con un altro regalo?

– Trecentododici, – sospirò il bambino – senz’alzare gli occhi dal libro. – Metta lí.

– È il trecentododicesimo regalo che arriva, – disse la governante. – Gianfranco è cosí bravo, tiene il conto, non ne perde uno, la sua gran passione è contare.

In punta di piedi Marcovaldo e Michelino lasciarono la casa.

– Papà, quel bambino è un bambino povero? – chiese Michelino.

Marcovaldo era intento a riordinare il carico del furgoncino e non rispose subito. Ma dopo un momento, s’affrettò a protestare: – Povero? Che dici? Sai chi è suo padre? È il presidente dell’Unione Incremento Vendite Natalizie! Il commendator…

S’interruppe, perché non vedeva Michelino. Michelino, Michelino! Dove sei? Era sparito.

” Sta’ a vedere che ha visto passare un altro Babbo Natale, l’ha scambiato per me e gli è andato dietro… ” Marcovaldo continuò il suo giro, ma era un po’ in pensiero e non vedeva l’ora di tornare a casa.

A casa, ritrovò Michelino insieme ai suoi fratelli, buono buono.

– Di’ un po’, tu: dove t’eri cacciato?

– A casa, a prendere i regali… Si, i regali per quel bambino povero…

– Eh! Chi?

– Quello che se ne stava cosi triste.. – quello della villa con l’albero di Natale…

– A lui? Ma che regali potevi fargli, tu a lui?

– Oh, li avevamo preparati bene… tre regali, involti in carta argentata.

Intervennero i fratellini. Siamo andati tutti insieme a portarglieli! Avessi visto come era contento!

– Figuriamoci! – disse Marcovaldo. – Aveva proprio bisogno dei vostri regali, per essere contento!

– Sí, sí dei nostri… È corso subito a strappare la carta per vedere cos’erano…

– E cos’erano?

– Il primo era un martello: quel martello grosso, tondo, di legno…

– E lui?

– Saltava dalla gioia! L’ha afferrato e ha cominciato a usarlo!

– Come?

– Ha spaccato tutti i giocattoli! E tutta la cristalleria! Poi ha preso il secondo regalo…

– Cos’era?

– Un tirasassi. Dovevi vederlo, che contentezza… Ha fracassato tutte le bolle di vetro dell’albero di Natale. Poi è passato ai lampadari…

– Basta, basta, non voglio più sentire! E… il terzo regalo?

– Non avevamo più niente da regalare, cosi abbiamo involto nella carta argentata un pacchetto di fiammiferi da cucina. È stato il regalo che l’ha fatto più felice. Diceva: ” I fiammiferi non me li lasciano mai toccare! ” Ha cominciato ad accenderli, e…

-E…?

– …ha dato fuoco a tutto!

Marcovaldo aveva le mani nei capelli. – Sono rovinato!

L’indomani, presentandosi in ditta, sentiva addensarsi la tempesta. Si rivesti da Babbo Natale, in fretta in fretta, caricò sul furgoncino i pacchi da consegnare, già meravigliato che nessuno gli avesse ancora detto niente, quando vide venire verso di lui tre capiufficio, quello delle Relazioni Pubbliche, quello della Pubblicità e quello dell’Ufficio Commerciale.

– Alt! – gli dissero, – scaricare tutto; subito!

” Ci siamo! ” si disse Marcovaldo e già si vedeva licenziato.

– Presto! Bisogna sostituire i pacchi! – dissero i Capiufficio. – L’Unione Incremento Vendite Natalizie ha aperto una campagna per il lancio del Regalo Distruttivo!

– Così tutt’a un tratto… – commentò uno di loro. Avrebbero potuto pensarci prima…

– È stata una scoperta improvvisa del presidente, – spiegò un altro. – Pare che il suo bambino abbia ricevuto degli articoli-regalo modernissimi, credo giapponesi, e per la prima volta lo si è visto divertirsi…

– Quel che più conta, – aggiunse il terzo, – è che il Regalo Distruttivo serve a distruggere articoli d’ogni genere: quel che ci vuole per accelerare il ritmo dei consumi e ridare vivacità al mercato… Tutto in un tempo brevissimo e alla portata d’un bambino… Il presidente dell’Unione ha visto aprirsi un nuovo orizzonte, è ai sette cieli dell’entusiasmo…

– Ma questo bambino, – chiese Marcovaldo con un filo di voce, – ha distrutto veramente molta roba?

– Fare un calcolo, sia pur approssimativo, è difficile, dato che la casa è incendiata…

Marcovaldo tornò nella via illuminata come fosse notte, affollata di mamme e bambini e zii e nonni e pacchi e palloni e cavalli a dondolo e alberi di Natale e Babbi Natale e polli e tacchini e panettoni e bottiglie e zampognari e spazzacamini e venditrici di caldarroste che facevano saltare padellate di castagne sul tondo fornello nero ardente.

E la città sembrava più piccola, raccolta in un’ampolla luminosa, sepolta nel cuore buio d’un bosco, tra i tronchi centenari dei castagni e un infinito manto di neve. Da qualche parte del buio s’udiva l’ululo del lupo; i leprotti avevano una tana sepolta nella neve, nella calda terra rossa sotto uno strato di ricci di castagna.

Usci un leprotto, bianco, sulla neve, mosse le orecchie, corse sotto la luna, ma era bianco e non lo si vedeva, come se non ci fosse. Solo le zampette lasciavano un’impronta leggera sulla neve, come foglioline di trifoglio. Neanche il lupo si vedeva, perché era nero e stava nel buio nero del bosco. Solo se apriva la bocca, si vedevano i denti bianchi e aguzzi.

C’era una linea in cui finiva il bosco tutto nero e cominciava la neve tutta bianca. Il leprotto correva di qua ed il lupo di là.

Il lupo vedeva sulla neve le impronte del leprotto e le inseguiva, ma tenendosi sempre sul nero, per non essere visto. Nel punto in cui le impronte si fermavano doveva esserci il leprotto, e il lupo usci dal nero, spalancò la gola rossa e i denti aguzzi, e morse il vento.

Il leprotto era poco più in là, invisibile; si strofinò un orecchio con una zampa, e scappò saltando.

È qua? È là? no, è un po’ più in là?

Si vedeva solo la distesa di neve bianca come questa pagina.

Regali per Natale: idee e ispirazioni

Che tu voglia fare un regalo a tua mamma, a tuo marito, a un’amica, a un fratello, sai che ci vorrà qualcosa di speciale. Ecco qualche idea

Dicembre è un mese impegnativo e fare i regali di Natale diventa un’incombenza invece che un piacere. Eppure non dovrebbe essere così, dovremmo prenderci il tempo giusto per poter scegliere il regalo giusto per ogni persona a noi cara. Quante volte ti sei  detto “dall’anno prossimo cambio tutto, durante l’anno terrò gli occhi aperti, durante i miei viaggi, durante le passeggiate per il centro, e comprerò i regali poco per volta, pensati, sentiti”. Eppure siamo ancora qua, Dicembre è iniziato e regali comprati? Neanche uno!
Non disperare, ci siamo qua noi. Piccoli folletti aiutanti di Babbo Natale, a darti qualche idea, un’ispirazione in più per fare un regalo con il cuore.

Tre consigli per scegliere il regalo giusto

Non farti prendere dalla fretta! Sì, lo abbiamo appena detto, la fretta è cattiva consigliera. Mai fare acquisti di corsa, farai gli errori più grossolani: la taglia sbagliata; il colore che piace a te (ma non a lei/lui!); la cosa più cara (e magari la stessa la trovi a meno online).

Non basta il pensiero! O meglio, il pensiero basterebbe, se ci fosse almeno quello! Questo non vuol dire che basta comprare una cosa, ma che a volte basta comprarne una piccolissima ma con un perché.

Fai una lista. Sembra banale ma aiuta. A chi devi fare un regalo? Affianco inizia a buttare giù idee e tieniti la lista sempre nel portafogli.

Regali di Natale idee

Shopping online su FermLiving

 

Disegni di Natale da colorare 🎅

20 Disegni di Natale da colorare

Disegni di Natale da colorare Pupazzo di neve

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20 Disegni di Natale da colorare

Bimbi annoiati nei pomeriggi d’autunno? Ma ci vogliono i disegni di Babbo Natale a far passare le ore!


La domenica pomeriggio chiusi in casa perché fuori fa freddo e mamma e papà che vogliono riposarsi… che noia! E non dite che c’è l’ipad a intrattenere i piccoli di casa! Vi aiutiamo noi, ecco tantissimi disegni di Natale da colorare. Da Babbo Natale con la slitta, alle renne, campanelle, regali, neve, uccellini, animaletti, pupazzi di neve, agrifoglio, stelle comete, sacchi pieni di regali e fiocchi di neve. Ecco 20 disegni per voi, da stampare o copiare.

 

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20 Disegni di Natale da colorare

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Milano si accende per Natale!

Milano luminarie Natale 2017

Milano Natale 2017 luminarieDa ieri sera, alle ore 17, Milano si è accesa per Natale! 

Dalla periferia al centro sono 180 le vie scintillanti di Milano!
La novità è che tornano le luminarie in due vie simbolo della città Corso Vittorio Emanuele e Corso Sempione: 35 km di strade illuminate. Un progetto magico nato nel segno della solidarietà tra il Comune di Milano, le associazioni del commercio, le associazioni di via e i laboratori di quartiere. Così la magia del Natale torna a Milano, illuminata come non lo era da diversi anni di pesante austerity
In periferia sono numerose le vie che si illumineranno: da Baggio a piazza Selinunte, da via Casoretto, via Saponaro e via Baroni al Gratosoglio, passando per via Montecengio a Rogoredo, un tratto di via Meda e via Parea a Ponte Lambro. Senza dimenticare Calvairate passando per Corvetto e Piazzale Martini.

“Le luci di Natale che illuminano le vie principali dello shopping possono brillare anche quest’anno nelle periferie della nostra città. E Milano è più bella, aperta e inclusiva con le luminarie diffuse sul territorio – afferma Gabriel Meghnagi, presidente della rete associativa delle vie di Confcommercio Milano –  Vi è stato un grande impegno da parte di tutti: gli operatori commerciali hanno bisogno di ottimismo e di rafforzare la ripresa dei consumi”.
Si inizierà questa sera, con l’accensione in blu dell’area dell’Arco della Pace fino a tutta l’isola pedonale di Corso Sempione.

l 30 novembre sarà la volta di Corso Buenos Aires che, da piazzale Loreto ai Caselli di Porta Venezia, accoglierà un miglio di luci e scintillanti sfere dorate realizzate da Liu Jo. Venerdì 1 dicembre toccherà a via Dante e via Mercanti addobbate con sfere e frange luminose con il contributo di Dyson, mentre corso Como sarà decorata con installazioni colorate di ispirazione liberty realizzate da Nuncas e Cameo. Corso Vercelli (e vie limitrofe) si vestirà invece di bianco con sfere e giochi di luce grazie a Satispay.

Imperdibile sarà l’appuntamento di lunedì 4 dicembre con l’accensione della volta della Galleria Vittorio Emanuele che splenderà con 50mila led blu posti a 45metri di altezza che copriranno interamente gli 800 metri quadri della cupola realizzata grazie a Urban Up-Gruppo Unipol, che affiancherà lo scintillante e ormai tradizionale albero Swarovsky posizionato all’Ottagono del Salotto di Milano. In contemporanea si accenderà nuovamente Corso Vittorio Emanuele con lampadari ispirati alle sagome di golose caramelle e bastoncini di zucchero, in un’atmosfera magica e colorata che da San Babila arriverà fino a Piazza Duomo. Il tutto offerto da ODStore: Ovunque Dolce  Salato.

Immancabile la magica atmosfera del Quadrilatero della moda che vedrà in via Montenapoleone musica, eventi e spettacoli oltre a uno sfavillante albero di Natale in piazza Croce Rossa. Non mancherà proprio qui un pensiero solidale con l’allestimento di un set fotografico in una caratteristica cabina telefonica inglese rossa dove scattarsi selfie e foto ricordo con un’offerta libera a favore di Oxfam, onlus specializzata in progetti umanitari contro la povertà. In via della Spiga torneranno gli eleganti archi di pino verde con le decorazioni tipiche del Natale.

Addobbate grazie alle Associazioni dei commercianti di via con le più svariate luminarie natalizie anche corso di Porta Romana (stelle di Sant’Andrea e alberi di luce sospesi), via Paolo Sarpi, via Marghera e piazza De Angeli, via Belfiore (sfere natalizie di pino verde), il Distretto Isola (stelle cometa), corso Venezia, via Rembrandt e via Pisanello, via Padova, via Crema, via Adige e via Piacenza oltre alle altre strade limitrofe. Sui Navigli e alla Darsena saranno ancora protagonisti i filari di luce che si specchieranno nelle acque creando suggestivi riflessi. In Via Vigevano, via Corsico e via Gorizia risplenderanno le classiche stelle comete. Cristalli di neve in via Festa del Perdono, piazza Santo Stefano, via Laghetto e via Bergamini. Mentre Brera e nelle vie vicine saranno sormontate da un lungo tetto luminoso che costituirà la coda di una grande Stella cometa. Stelle e ornamenti di luce anche in via Piero della Francesca, fiocchi di neve e filari di luce in Mac Mahon e Principe Eugenio mentre cascate di luce si alterneranno lungo tutta via Lorenteggio. Illuminati tutti i quartieri storici della zona nord Bruzzano, Affori e Dergano.

Saranno invece accese da venerdì 1 dicembre le caratteristiche luminarie allestite nei pressi dei cantieri della M4, la nuova metropolitana di Milano. Da Ovest ad Est, da Segneri a corso Plebisciti passando per il centro, lungo tutto il tracciato della Blu e con particolare attenzione alle periferie e alle vie dove sono presenti esercizi commerciali, sono davvero tanti i punti in cui le luci natalizie illumineranno le aree dove si sta realizzando la nuova grande opera per la mobilità sostenibile a Milano.

Da sottolineare, per quanto riguarda le aree periferiche, l’iniziativa dell’istituto IIS G.Galilei- R. Luxemburg denominata “Ars et Lux agli Olmi”: tale progetto è stato ideato dagli studenti delle classi II e III dei corsi di “Grafica Multimediale” e “Manutenzione e Assistenza Tecnica” e prevede la realizzazione di luminarie innovative e originali legate ad elementi simbolici di opere d’arte di famosi artisti della street art da Bansky a Keith Haring a Basqiat. Un progetto che pone al centro la creatività e l’impegno dei giovani e la loro collaborazione con alcune aziende del settore elettrico ed elettronico.

Mamma ho perso l’aereo: stasera su Italia 1!!

 

Mamma ho perso l’aereo arriva con un po’ di anticipo sulla solita programmazione e ce lo ritroviamo il 22 Novembre su Italia 1! Una bella sorpresa no?

Riempite enormi buste della spesa di junk food, dolci e schifezze, sparate a palla film di gangster, ordinate una pizza con doppio formaggio e spargete palline di vetro davanti alla vostra porta: stasera potete barricarvi in casa con Macalulay Culkin che ha perso l’aereo la prima volta più di 25 anni fa ma che lo fa tutti gli anni, perché sì Mamma ho perso l’aereo come ogni anno torna, STASERA, 22 Novembre, in netto anticipo rispetto alla solita programmazione televisiva natalizia!

Mamma ho perso l’aereo

Mamma ho perso l’aereo è un vero cult natalizio degli anni 90. Diretto dal papà dei Gremlins (Chris Columbus), sceneggiato dal regista di tanti film per adolescenti di quegli anni John Hughes, Mamma ho perso l’aereo è uscito il 10 Novembre 1990 ed entrò nei Guinness dei primati per il recordi di incassi: 533 milioni di dollari!!

La trama (che conosciamo tutti)

C’è bisogno di raccontarla? Il piccolo Macalulay Culkin è il figlio più piccolo di una famiglia numerosa e rumorosa americana nel pieno dei preparativi delle vacanze di Natale. Nel delirio della partenza per Parigi, dove devono passare il Natale insieme a cugini e zii, Kevin viene dimenticato a casa. Dopo un momento di panico iniziale e una fasa di totale euforia Kevin dovrà difendere la casa come un fortino dall’assalto dei due ladri (stupendi Joe Pesci e Daniel Stern), fino al ritorno a casa della mamma.

Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York

Il sequel, divertente al pari del primo, è Mamma ho riperso l’aereo, uscito nel 1992, dove la piccola peste Kevin si ritroverà solo a New York.

Appuntamento a stasera!!

20 regali di Natale sotto i 20 euro

regali di Natale

Il più bello dei regali per qualcuno sarà un bacio.

(vero Grinch?)

Inaspettato, tenero e capace di parlare della voglia di stare insieme, porterà gioia anche nei cuori più raffreddati. Ma per tutti gli altri?
Abbiamo pensato a una lista di 20 regali sotto i 20 euro per fare felici tutti, senza spendere un capitale. Dai classici accessori per la casa a indumenti sfiziosi e divertenti, qualche coccola e un paio di capi che rivoluzioneranno lo stile di chi li riceve.

20 regali sotto i 20 euro

1 – Cappello e sciarpa H&M blu scuro e grigio, 14,99 €
Un passepartout caldo e semplice che si adatta ad abbigliamenti casual così come ad outfit più eleganti. Venduto nella sezione uomo, può essere considerato a tutti gli effetti un regalo unisex.

cappello e sciarpa H&M

2 – Quaderno in pelle Zara Home color cuoio, 17,99 €
Perfetto per chi ama ancora prendere appunti a mano o incollare pezzi di giornale e spunti creativi, è un bell’oggetto che piacerà anche a chi ama avere una scrivania curata.

quaderno zara home

 

3 – Lanterna Zara Home, 19,99 €
Quadrata e metallica, è un oggetto che rende accogliente ogni ambiente e porta luce. Una candela profumata completerà il dono.

lanterna zara home

4 – Fascia per capelli di H&M in cashmere rosa o beige, 14,99 €
Morbida e dolce è il regalo ideale per donne e ragazze romantiche, ma anche per chi non rinuncia mai a un delicato tocco retrò.

fascia capelli H&M

5 – Cuffia Asos a forma di panda, 8,80 €
Un piccolo pensiero per divertirsi, anche sotto la doccia.

cuffia panda Asos

6 – Set da caffè Maisons du Monde, 14,99 €
Le tazzine colorate in porcellana e i piattini coordinati in legno piaceranno a tutti e saranno un’ottima scusa per incontrarsi e bere un caffè.

tazze caffè maisons du monde

7 – Astuccio con perle Oysho, 19,99 €
Il blu marino del tessuto e le perle decorative parlano di notti nel mare più blu. Quale invito migliore per farsi belle al chiaro di Luna?

astuccio Oysho

8 – Cactus luminoso Maisons du Monde, 14,99 €
Pronto a soddisfare quella strana voglia di deserto, Messico e nuvole, è un dettaglio simpatico e luminoso che conquisterà tutti.
cactus luminoso maisons du monde

9 – Fascia in pelliccia sintetica Oysho, 19,99 €
L’amica modaiola non potrà più farne a meno.

fascia pelliccia Oysho

10 – Etichette da viaggio per valigie Zara, 9,95 €
Disponibili in rosso, blu, verde mimetico e nero con borchie, le targhette per valigie sono i regali ideali per chi si muove molto, ma non rinuncia allo stile.

etichetta zara

11 – Coprivaso Maisons du Monde, 6,99 €
Un piccolo pensiero green da completare con una piantina di cui prendersi cura fino al momento della consegna. Un po’ d’amore nei regali non guasta mai!

coprivaso Maisons du Monde

12 – Cappello in velluto a costine Zara, 12,95 €
Disponibile nei colori fango, blu notte e nero, è un accessorio basic e al tempo stesso particolare ideale per chi ama lo stile inglese e non rinuncia mai a un bel cappotto.
cappello Zara

13 – Scritta decorativa Home Maisons du Monde, 8,99 €
Questa decorazione piacerà molto a chi ha appena messo su casa o a chi semplicemente voglia di renderla un po’ più calda e accogliente.

home maisons du monde

14  – Cappello a turbante Oysho, 12,99 €
La morbidezza del mohair e la delicatezza del modello avvolgeranno chi lo indossa in una splendida (e caldissima) atmosfera vintage.

appello turbante Oysho

15 – Borsa a tracolla con piume Zara, 15,95 €
Romantica, eccessiva e festaiola. Questa borsa è disponibile anche nel più classico nero e in un acceso bordeaux.

borsa zara

16 – Detox my skin Sephora, 19,90 €
Il kit di 5 trattamenti viso piacerà a tutti. Come non desiderare un bagno di bellezza e coccolarsi un po’?
maschere Sephora

 

17 – Cesto da cucina IKEA, 8,99 €
Ideale per contenere posate, ma anche frutta, patate, spezie o il necessario per apparecchiare, proprio come in un bistrot.

cesto IKEA

18 – Cerchietto in velluto con strass Zara, 15,95 €
Ispirazione folk per un accessorio che renderà speciale ogni acconciatura.

cerchietto Zara

19 – Lampada da tavolo IKEA, 14,99 €
Contemporanea e vintage allo stesso tempo, è un oggetto di design che saprà creare la giusta atmosfera.

lampada IKEA

20 – Mousse di profumo Fairy Berry, 5,50 €
Si trova da Sephora ed è uno dei regali che stavate cercando per l’amica sempre alla caccia di nuovi cosmetici.
mousse di profumo

I film di Natale anni ’80 e ’90 da rivedere

Film di Natale

I film di Natale sono l’idea giusta per far entrare lo spirito natalizio in casa aspettando le feste

Ma cosa li rende così speciali? Prima di tutto sanno rapirci dall’inizio ai titoli di coda. Capaci di portarci lontano, sembrano invitarci a passare il Natale con personaggi buffi, goffi, divertenti e teneri facendoci vivere il 24 e il 25 dicembre ogni volta che premiamo Play. Bellissimo!

La leggerezza e la magia che spesso si fondono nei film natalizi poi, sono la giusta combinazione tra sentimento ed evasione che cerchiamo appena si avvicinano alle feste e hanno il profumo buono delle vacanze. Pop corn scoppiettanti, cioccolata calda fumante, e una pizza da mangiucchiare davanti alla televisione saranno gli snack ideali per accompagnare la vostra serata a tema film di Natale. 
Ma se è sabato e piove, perché non concedersi una maratona? Copertine, tè allo zenzero e cannella e i biscotti con le gocce di cioccolato che cuociono in forno mentre parte il primo film. Un sogno.

Come ogni maratona che si rispetti però, ha bisogno di un tema. E noi, ripensando ai film di Natale più famosi di sempre, abbiamo scelto di creare due filoni ispirati agli anni più divertenti e spensierati di sempre. Tra i film degli anni ’80 troverete dolci chicche come “Il Canto di Natale di Topolino” e tra i film ’90 non potrete non soffermarvi su “Mamma ho perso l’aereo”…. pronti per fare un pieno di spirito natalizio?
Buona visione!!

Film di Natale anni ’80

La storia di Babbo Natale
S.O.S. Fantasmi
Gremlins
Una poltrona per due
Vacanze di Natale (1983)
A Christmas Story
Il Canto di Natale di Topolino

Film di Natale anni ’90

Nightmare before Christmas
Mamma ho perso l’aereo
Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a NY
Santa Claus
Caro Babbo Natale
Miracolo nella 34esima strada
Jack Frost
Una promessa è una promessa
Festa in casa Muppet
Parenti serpenti
La Bella e la Bestia, un magico Natale
C’eravamo tanto odiati

 

 

 

5 Poesie di Natale di Gianni Rodari

Poesia Natale Gianni Rodari

Gianni Rodari poesie sul Natale

Amato da tutti i bambini Gianni Rodari non poteva risparmiare parole, punti e virgole per il periodo delle feste: ecco le sue più belle poesie sul Natale

Amato da tutti i bambini Gianni Rodari non poteva risparmiare parole, punti e virgole per il periodo delle feste: l’atmosfera del Natale, le tradizioni, i piccoli gesti e qualche lezioni di vita che dovremmo ancora tenere a mente.
Perché Gianni Rodari non si studia più a scuola? Le sue filastrocche allenavano la mente e allietavano i cuori. Le vocine dei bimbi arrivavano fino al Polo Nord e scendevano tra noi renne come i fiocchi di neve.

Ecco quattro poesie di Gianni Rodari dedicate al Natale e all’inverno, che noi renne adoriamo

 


Neve di Gianni Rodari

Poveretto chi non sa
sciare né pattinare.
Di tanta neve, che se ne fa?
Tutto quel ghiaccio non gli serve a nulla.
Di tanta gioia lui non può godere:
al massimo si farà
una granita in un bicchiere

Il pianeta degli alberi di Natale

Dove sono i bambini che non hanno
l’albero di Natale
con la neve d’argento, i lumini
e i frutti di cioccolata?
presto, presto adunata, si va
sul Pianeta degli alberi di natale,
io so dove sta. Che strano, beato Pianeta…
Qui è Natale ogni giorno.
Ma guardatevi attorno:
gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.
Crescono sulle siepi i panettoni,
i platani del viale
sono platani di Natale.
Perfino l’ortica,
non punge mica,
ma tiene su ogni foglia
un campanello d’argento
che si dondola al vento.
In piazza c’e’ il mercato dei balocchi.
Un mercato coi fiocchi,
ad ogni banco lasceresti gli occhi.
E non si paga niente, tutto gratis.
Osservi, scegli, prendi e te ne vai.
Anzi, anzi, il padrone
Ti fa l’inchino e dice:”Grazie assai,
torni ancora domani, per favore:
per me sarà un onore…” Che belle le vetrine senza vetri!
Senza vetri, s’intende,
così ciascuno prende
quello che più gli piace: e non si passa
mica alla cassa, perché
la cassa non c’è. Un bel Pianeta davvero
Anche se qualcuno insiste
A dire che non esiste…
Ebbene, se non esiste, esisterà:
che differenza fa?

Il magico Natale

S‘io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

L’albero dei poveri

Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bambini è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.
Che strani fiori, che frutti buoni
Oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi del pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavalo che spicca il salto.
Quasi lo tocco… Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
Sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sui vetri è fiorito:
io lo cancello con un dito.

Ogni anno ritorna

Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.

C’e’ l’orsacchiotto giallo di stoffa,
che ballonzola con aria goffa;
c’e’ il cavalluccio di cartapesta
che galoppa e scrolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.

Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d’oggi le bambole han fretta,
vanno in auto o in bicicletta.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.

Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne son contento.

Quanto manca a Natale? 2017

Quanto manca al Natale

Quanto manca a Natale? Fai il conto alla rovescia con noi!

Il Natale si avvicina, ma quanto manca? Che ve lo stiate chiedendo voi, perché al lavoro le giornate non finoscono mai, o che ve lo stiano chiedendo i vostri bambini, già impazienti di scrivere la lettera a Babbo Natale, ecco qui, il vero countdown che vi dirà fino al secondo quanto manca alla festa più attesa dell’anno, quanto manca a Natale 2017!

Settembre è il rientro dalle vacanze e il rientro è faticoso per tutti, lavoro, scuola, sembra non passare mai. Poi arriva Ottobre, le giornate più corte, la voglia di passare i pomeriggi sul divano a guardare serie tv che cresce, oramai siamo a novembre, un mese difficile, arriva il freddo vero e poi finalmente dicembre, con il vero conto alla rovescia, il calendario dell’avvento, le prime feste, i mercatini… il Natale si avvicina… ma quanto manca? Sembra lontanissimo e poi in un attimo è qua. L’attesa è un momento stupendo, bisogna sapersela godere.

Natale 2017: conto alla rovescia

Stai facendo il conto alla rovescia con noi? Allora ti potrebbe interessare quando è Natale quest’anno! Sembra una domanda retorica invece no, scopri quando capita il Natale quest’anno e quanto sarà lungo il ponte di Natale!

Quanto manca al natale?

Lo spirito del Natale è anche questo (ed è da bere)

palline albero di Natale vodka

L’albero di Natale tra qualche giorno sarà il cuore di casa. E questa è un’idea che lo renderà unico!

The Lakes Distillery è un brand di alta qualità che cura i brindisi in ogni dettaglio. E tra le sue confezioni dedicate al Natale 2017 abbiamo trovato qualcosa di davvero speciale!
Le palline di Natale con whisky, vodka e gin acquistabili nella sezione “Christmas gift” sono davvero carine e ideali sia per decorare il vostro albero di Natale, sia per donare agli amici un assaggio prezioso, ricco di spirito natalizio.

palline albero di Natale

Chic, divertenti ed eleganti le palline per l’albero di Natale firmate The Lakes Distillery sono l’idea in più che stavate cercando per dare una nota gourmand e meditativa alle vostre decorazioni. Dopo una cena tra amici, sarà bellissimo scegliere i drink per gli ospiti tra le palline dell’albero, offrendo loro lo “spirito natalizio” che prediligono.

L’albero di Natale così, sarà il luogo ideale per brindare assieme alle feste d’inverno.

E se proprio non riuscite ad aspettare il Natale per gustare un buon bicchiere di gin firmato The Lakes Distillery, ci sono buone notizie. Il calendario dell’avvento del gin saprà offrire agli amatori un piccolo assaggio al giorno, racchiuso in 24 eleganti bottigliette di gin, tutte differenti l’una dall’altra e ideali per scoprirlo in tutte le sue varianti.

calendario dell'avvento gin

Sembra dunque che ci attenda un dicembre ricco di brindisi e “cin cin”. E se state pensando a quale dolce abbinerete ai vostri brindisi, la torta natalizia imbevuta di whisky sembra essere una buona idea per aggiungere un po’ di zucchero alla serata.
The One è il whisky inglese scelto per le torte, lo stesso che riempie le palline per l’albero di Natale! Très chic.

torta di Natale

Babbo Natale a la pozione delle 13 erbe 🎅🏻

Musical_BabboNatale13erbe_gruppo00

Boschi incantati, il laboratorio di Babbo Natale, un palazzo del ghiaccio magico… siete pronti per lo spettacolo più magico che ci sia? 

Una commedia musicale in stile fantasy in grado di appassionare grandi e piccini, l’atmosfera del Natale, le avventure nei boschi incantanti della lontana svizzera, il palazzo di ghiacchio della Regina Tormenta, il magico laboratorio di Babbo Natale, la fidata renna dal naso rosso Rudolph, l’apprendista Nikokas … Babbo Natale a la pozione delle 13 erbe torna per il terzo anno con un tour in tutta Italia: riusciranno a trovare il Vecchio Gnomo Saggio, unico in grado di indicare dove si trovano le famose 13 erbe necessarie a realizzare la pozione magica che potrà liberare Babbo Natale dall’incantesimo che, su di lui, ha scagliato la temibile Regina Tormenta?

Il musical di Natale

Tante emozioni e colpi di scena che vi conquisteranno!

 

Calendario:

4 dicembre, ore 17.00, Teatro Sociale, Busto Arsizio (VA)
8 dicembre, ore 17.00, Fondazione Teatro G. Borgatti, Cento (FE)
10 dicembre, ore 16.00 , Teatro Ariston, Mantova
11 dicembre, ore 16.00, Teatro  Giuditta Pasta, Saronno (VA)
15 dicembre, ore 10.00 e 14.00, Teatro Valle dei Laghi, Vallelaghi (TN)
16 dicembre, ore 21.00, Palazzetto Centro Giovanile, Malo (VI)
17 dicembre, ore 16.00, Sala Argentia, Gorgonzola (MI)
18 dicembre, ore 16.00, Antoniano dei Frati Minori, Bologna
23 dicembre, ore 21.00, Teatro Comunale, Guidizzolo (MN)
05 gennaio, ore 16.00, Teatro Verdi, Padova
06 gennaio, ore 15.30 e 18.30, Teatro Stimate, Verona
08 gennaio, ore 16.00, Teatro Auditorium Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Trento

Per info: Fondazione Aida tel 339/1441436 – 045 8001471 / 045 595284 – stampa@f-aida.it www.fondazioneaida.it

 

La regia è affidata, ancora una volta, a Raffaele Latagliata che, diplomatosi presso la BSMT, Berstein School of Musical Theatre, vanta una lunga collaborazione con la Compagnia della Rancia. È, inoltre, direttore artistico di Fondazione Mantova Capitale Spettacolo e Ars.Creazione e Spettacolo con Federica Restani.
Liriche e musiche originali di Laura Facci drammaturgia di Raffaele Latagliata e Pino Costalunga attore, regista ed esperto di letteratura per ragazzi. 

Il cast una vera garanzia di successo con Danny Bignotti,  Agnese Fallogno, Marco Gabrielli e Carlo Alberto Montori. Importante la partecipazione straordinaria di Luca Condello ed Elisa Cipriani ballerini solisti del Corpo di ballo dell’Arena di Verona.

 

Come disegnare Babbo Natale 🎅🏻

come disegnare Babbo Natale

Sapete tutti disegnare Babbo Natale? Con le nostre istruzioni passo dopo passo sarà facilissimo!

Abbiamo colorato tantissimi disegni di Natale ma ora è tempo di imparare anche a disegnare Babbo Natale! Non è poi così difficile sapete? Matita in mano e via! Noi partiamo dalla barba, ci aggiungiamo il naso, la faccetta rotonda, poi il cappello rosso con il suo immancabile pom pom bianco.
A questo punto passata alla panciona rotonda, braccia e gambe e il gioco è fatto! Il colore rosso lo avete vero?
Come disegnare Babbo Natale

Alla scoperta di Babbo Natale 🎅🏻

alla scoperta di babbo natale

Quanti di voi si ricordano questo cartone animato dei lontani anni 80? Alla scoperta di Babbo Natale!

Questo è uno di quei cartoni animati che ti riportano indietro nel tempo, quando piccoletti stavamo sul divano durante le vacanze di Natale a goderci la programmazione tv natalizia! Quanti ricordi!!!
Ecco il testo della sigla e il video

Io lo so

che tu

arriverai e,

con te

i doni porterai,

così natale più bello sarà

se starai accanto a me!

 

Alla scoperta, alla scoperta di Babbo Natale.

Alla scoperta, alla scoperta di Babbo Natale.

Per ogni bimbo è sempre pronto un regalo

e il suo sorriso è il regalo per te da sempre, sempre!

Alla scoperta, alla scoperta di Babbo Natale.

Alla scoperta, alla scoperta di Babbo Natale.

 

Tu, tu

con me, con me

però, però

non resterai e, E

da qui, da qui

ben presto te ne andrai,

ma per natale tu ritornerai ogni anno si verrai!

 

Alla scoperta, alla scoperta di Babbo Natale.

Alla scoperta, alla scoperta di Babbo Natale.

Per ogni bimbo è sempre pronto un regalo

e il suo sorriso è il regalo per te da sempre, sempre!

Alla scoperta, alla scoperta di Babbo Natale.

Alla scoperta, alla scoperta di Babbo Natale.

🎃 Halloween i film da guardare 🎃

halloween film bambini hotel transylvania

Halloween film da vedere: la lista dei più bei film da guardare la sera di Halloween con tutta la famiglia

Si avvicina Halloween e la cosa più bella della notte delle streghe è passare la serata a mangiare schifezze e guardare film di paura! Dopo aver girovagato per le case dei vicini (oramai anche in Italia in tanti lo fanno, sia nei paesi che nei condomini delle città) ai bambini farà piacere starsene tranquilli, dividersi il bottino e esorcizzare la paure con film spaventosi!
I film per bambini e ragazzi sono tantissimi, con vari livelli di… puro terrore!
Ecco un elenco dei più belli da vedere, divisi per fascia d’età, film di halloween per bambini, per ragazzi, per tutta la famiglia

Halloween: film per bambini piccoli (dai 3 ai 6 anni)

Anche i più piccoli staranno svegli la sera di Halloween e di film adatti a loro ce ne sono parecchi. Questi sono i film che veramente anche i più piccoli avranno il coraggio di guardare e per i grandi… saranno quasi soporiferi! :
Winnie The Pooh: il primo Halloween da efelante
Peanuts: È il Grande Cocomero, Charlie Brown
Paperino, Qui, Quo, Qua e la notte di Halloween
Hotel Transilvania 1 e 2 (soprattutto il 2, quando nasce il piccolo nipotino del Conte)

Halloween: film per bambini sopra i 6 anni (fino ai 10 anni)

Qui già potete divertivi, i film di Halloween per i bambini dai 6 anni iniziano a essere divertenti, magici, ironici e a volte sono proprio emozionanti.

Monster House
Paranormann
Shekkerato da morire
Vampiretto
Coraline
Casper
Halloweentown: streghe si nasce
Frankeweenie
Scooby Doo e la scuola da brivido

Halloween: film per tutti… non horror!

Questa è un’altra categoria, per chi vuole stare nella dimensiona magica e mostruosa senza entrare in quella horror!

Monster &co e Monster University
La famiglia Addams
Harry Potter e la pietra filosofale
Harry Potter e la camera dei segreti
Maleficient

Halloween, i film per quelli più grandicelli

Per quanto alcuni segnalino questi film per i bambini delle elementari a nostro parere, per le ambientazioni un po’ macabre in alcuni casi e leggermente ansiogene in altri noi li consigliamo dalle scuole medie. Diciamo che dove c’è di mezzo un Tim Burton o un Dissennatore preferiamo lasciar decidere a voi genitori.
Però li amiamo tanto quindi eccoli qui

The Nightmare before Christmas
La sposa cadavere
Harry Potter (dal 3 in poi)
Beetlejuice

Halloween film da vedere: la lista dei più bei film da guardare la sera di Halloween con tutta la famiglia

Come fare un bouquet d’autunno 🍂

bouquet autunno

E’ bellissimo comprare oggetti di design per decorare la casa ma la verità è che nella natura possiamo trovare tantissime cose stupende per arredare la nostra casa. E l’autunno, oh l’autunno, possiamo dire che si contende il podio con la pimavera in quanto a infiorescenze meravigliose da raccogliere?
Anche vero che non è poi così semplice mettere insieme bouquet e decorazioni floreali. E se quando ci provi i tuoi mazzi sono combo di arancione e rosso ma mancano di qualcosa… allora ti servono i consigli di alcuni esperti.
Abbiamo parlato con l’art director di Black & Blooms e ci ha subito rassicurato: “Non aver paura di ottenere un risultato troppo selvaggio!”. Ci piace molto questa Sarah.

Foglie autunno

Foglie secche

I fioristi incoraggiano l’esplorazione più esasperata del foliage: Ci sono palette infinite per sperimentare quando le foglie cadono e i fiori si seccano. I marroni che prendono sfumature dorate. I ruggine che sembrano bronzi. Certi mazzi che si seccano in casa hanno un ché di decadente e romantico.

Frutti

Non possono mancare. Nocciole, che di questo periodo hanno riempito i prati. Ricci e castagne (anche castagne matte) ogni tipo di bacca.

Autunno fiori

L’oro

Se volete dare un tocco ai vostri boquet stupitevi con qualche tocco dorato. Potete farlo voi stessi colorando solo alcune fogli, bacche o le punte dei petali dei fiori.

Non datevi limiti di spazio

Tendiamo a concentrare i nostri esperimenti floreali in vasi. Ma perché? Più natura riuscirete a portare nelle vostre case e più vi sentirete immersi nel cambio della stagione, farà parte di voi e non lo subirete, anche quando non avrete tempo di uscire o di godervi un bel bosco avrete il vostro personale.
Fate una ghirlanda ricca di foglie e usatela per decorare la finestra o la porta

Un bouquet perfetto

Dalie, Zinnie, Amaranto, Clematide autunnale, Fiore di Paglia, Celosia.

Fiori di autunno

I colori

Il colore è tutto. Ma non necessariamenti i colori che ci si aspetta “I toni nude vanno ad ammorbidire i colori più audaci nella tavolozza e creano un look più sofisticato”

Elementi non tradizionali

Cardi scuri, cachi, rami di more, piccoli carciofi. Date un tocco non convenzionale alle vostre composizioni.

Autunno composizione con fiori di cardi

Halloween cupcake: le streghe son tornate! 🎃v

Cupcake halloween

Si avvicina Halloween e non c’è bimbo che sfugga dalla voglia di travestirsi da mostro e di pietrificare di paura amici e genitori! Come si organizza una festa di Halloween seria? Con dolcetti terrificanti, caramelle schifose e bimbi truccati da personaggi fantastici!
Iniziamo con una cosa semplice. I cupcake delle streghe!

Il cupcake per Halloween è al cioccolato: la ricetta base facilissima

Il cupcake per Halloween è perfetto al cioccolato perché diventa subito una base divertente e abbastanza dark da essere colorata e travestiva a nostro piacimento! Ecco la ricetta


Cupcake al cioccolato:  gli ingredienti

Burro a temperatura ambiente 120 g
Farina 00 120 g
Zucchero semolato 120 g
Uova media 120 g
Cioccolato fondente 80 g
Cacao amaro in polvere 20 g
Lievito in polvere per dolci 1 cucchiaino circa

Preparazione
Per preparare i cupcake al cioccolato mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti in polvere: farina, cacao amaro e lievito.
A parte sciogliere al microonde il cioccolato fondente.
Montate il burro ammorbitido a temperatura ambiente con lo zucchero, aggiungere poi il cioccolato fondente e incorporate le uova una alla volta. Meglio usare uno sbattitore elettrico.
Poi aggiungere la farina con cacao e lievito e trasferitelo in una sac-à-poche.
Adagiate i pirottini di carta nello stampo da muffins e reimpiteli, livellando l’impasto. Mettete in forno caldo a 180° per 15, 20 minuti. Verificate la cottura con uno stuzzicadente. Una volta sfornati, fateli raffreddare. Si conservano per 4-5 giorni al chiuso.

Per la crema verde strega!

La crema di burro è una crema in pratica usata solo nelle preparazioni di dolci americani.
Prepararla con le fruste elettriche è facilissima!
Ingredienti
Burro 80g
Zucchero a velo 250 g
Latte 1 cucchiaino
Tagliare il burro e montarlo con le fruste fino a renderlo spumoso. Aggiungete lo zucchero a velo, un cucchiaio alla volta, mescolando piano. Se avete difficoltà ad amalgamarlo aggiungete un pochino di latte.

Colorare la crema al burro

Colorare e aromatizzare la crema è facile.
Potete usare aromi liquidi al posto del latte, liquori, sciroppi, caffè, cioccolato, frutta etc… Per colorarla meglio usare i colori in polvere perché sono più facili da modulare e i colori vengono molto più intensi (a volte quelli liquidi rendono troppo liquida anche la crema!)
Scegliete un bel verde o un arancione e il cupcake è fatto!

Halloween cupcake streghe