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L’album di foto di Babbo Natale, dal XIII al XX secolo

La storia iconografica di Babbo Natale è molto antica: le prime immagini di Babbo Natale risalgono al 1200 dC. Ecco come è cambiata l’immagine di Babbo Natale nel corso dei secoli

Le pubblicità degli anni ’30 di CocaCola firmate dall’illustratore Haddon Sudblom hanno segnato una svolta epocale per la rappresentazione di Santa Claus: da lì in poi non si è più abbandonata l’idea di un nonnino paffutello con gli occhiali piccoli, la pancia grande e gli occhi generosi.

Ma l’album di immagini di Babbo Natale ha una storia molto antica e per trovarne le origini, dobbiamo andare nel lontano 1294, nel quale ritroviamo St. Nicholas, un antico santo greco del IV secolo, nominato poi Sinterklaas dal dialetto olandese. Si raccontava che questo santo avesse l’abitudine di sorprendere le persone con doni inaspettati, come le monete nelle scarpe lasciate fuori dall’uscio di casa ed era il santo patrono protettore dei bambini.
Qui è rappresentato in una sacra icona russa del 1294.

Ci spostiamo nel XVII secolo, in Inghilterra, per ritrovare Babbo Natale rappresentato come Father Christmas, l’evoluzione della tradizione folcloristica del Dio Woden e personificazione dello spirito del Natale.
(The Examination and Tryal of Father Christmas,1686)

L’America del 1800 vede esplodere la figura di Babbo Natale grazie alla copiosa presenza di coloni olandesi che influenzarono la cultura nascente del “nuovo mondo” tanto da far sì che New York venisse spesso chiamata New Amsterdam. E in questo contesto, St. Nicholas venne nominato patrono della città grazie all’influenza di Jhon Pintard, il fondatore della New York Historical Society che ne commissionò un ritratto all’artista Alexander Anderson.

Siamo nel 1863 e il fumettista Thomas Nast disegna Babbo Natale su un numero di Harper’s Weekly, rappresentandolo nell’illustrazione “A Christmas Furlough”. Qui inizia a somigliare al Santa Claus che conosciamo noi: nelle illustrazioni successive compariranno elementi come il Polo Nord, un laboratorio per costruire giocattoli e il libro dei bambini bravi e cattivi.

Nel 1864 invece, appare nelle illustrazioni del racconto A Visit from St. Nicholas di Clement Moore… pare che a quei tempi si vestisse di giallo!

Nel 1868 viene ritratto dalla campagna pubblicitaria Sugar Plums dove appaiono le renne, ma mancano i pantaloni.

Nel 1881 Thomas Nast lo raffigura nuovamente in “Merry Old Santa” e Babbo Natale appare così su Harper’s Weekly.

1902, l’australiano Frank A. Nankivell lo raffigura per la cover di Puck… che rubacuori!

Qui siamo nel 1906 e in Canada lo ritraggono con un abbigliamento inconsueto.

Eccolo nel 1913 in copertina di Boy’s Life, ritratto da Norman Rockwell poco prima che scoppiasse la Prima Guerra Mondiale.

Nel 1914 appare in questa illustrazione giapponese, intento a riempire le calze appese al camino.

Il 1918 è tempo di propaganda. Eccolo apparire in un manifesto della U.S. Food Administration. Educational Division, Advertising Section.

1920, Saturday Evening Post. Norman Rockwell lo ritrae come un “uomo”, lontano dagli eccessi fumettistici del passato.

Siamo nel 1930 e in Australia, Babbo Natale appare così.

1942, tempo di guerra. In America viene ritratto in raffigurazioni tematiche. Ma noi che lo conosciamo, sappiamo che in guerra non è mai stato.

                           

Da qui in poi le immagini lo vedono ritratto come il Santa Claus che conosciamo noi, talvolta anche fotografato o ripreso al Polo Nord!

 

Se i quadri potessero parlare di Santa

Cosa succederebbe se Babbo Natale entrasse nei grandi classici dell’arte? Ed Wheeler, artista e fotografo è diventato Santa Claus in rivisitazioni irriverenti e ironiche dei quadri più celebri, irrompendovi con un alto tasso di spirito natalizio con il progetto Santa Classics.

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E così Santa è vitruviano, impressionista e molto altro ancora… godetevi la gallery e se vi appassionate, è disponibile l’e-shop!

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10 giochi degli anni ’90 che avremmo voluto ricevere a Natale

Qualcuno era bambino, altri già ragazzi, ma gli anni ’90 sono stati anni a colori ed è impossibile dimenticarsene. Aggiungiamoci il fatto che a quell’età, aprire i regali era bellissimo… e l’amarcord è servito. Sulla lettera di Babbo Natale iniziavano ad apparire i primi giochi elettronici, ma forse non erano nemmeno i più ambiti. Eh sì, perché le pubblicità, quelle cariche di bambini biondissimi che giocavano sorridendo su jingles xilofonati vestiti con dolcevita azzurri o magliette a righe, ci promettevano una felicità offline, quella che ci manca un po’.

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E allora ecco una lista di dieci giochi che vi avrebbero fatto felici anche a Natale 2016

1 – Crystal Ball. “Non rompe niente e poi non macchia, ci puoi far cose divertenti, mille colori differenti…”. Giochi Preziosi aveva fatto il boom con questi tubetti di bolle plasticose che rassicuravano mamma e papà e galvanizzavano noi, che le spargevamo per casa e in cortile senza pietà, presi da una irrefrenabile voglia di pop art. O casino.

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2 – Il dolce forno ’90. Ma sapete che bello fare i biscotti che abbiamo visto preparare a Bake Off Italia nel Dolce Forno? Certo la cottura era lentissima, forse seccava un attimo l’impasto… ma utilizzare un forno di plastica, piccole ciotole, piccole teglie… mmm che bellezza! Anche perché alla fine, la piccola torta al cacao che riusciva sempre, era una merenda buonissima.

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3 – Indovina chi. “Ha i baffi?” Si cominciava sempre così, in modo da tentare la buona sorte. Se era un sì infatti, si potevano escludere donne e uomini rasati e poi via con occhiali, cappello, occhi… Cercare Susan, Peter, Charles, Maria e compagnia bella era uno spasso!

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4 – La fabbrica dei mostri. “La fabbrica dei mostri è scesa giù in città, orribili creature nessuno fermerà”. I mostri vanno sempre fortissimo, siano alieni, vampiri o zombie che siano, vogliamo mettere la soddisfazione di sfornare creature viscide e chifosette davanti a una puntata di X-Files?

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5 – Emiglio è meglio. Era l’epoca in cui si pensava che da lì a dieci anni le case e le vie sarebbero state piene di robot. Come Super Vicky, la bimba robot del telefilm che leggeva un libro in minuto, ricordava tutto di ogni cosa e sapeva riparare gli elettrodomestici di casa. Il povero Emiglio era una specie di cameriere, ci farebbe comodo oggi più di allora!

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6 – Forza 4. Una base semplicissima, un uno contro uno di astuzia che ricorda un po’ la classica dama e via a partite che duravano anche un’ora tra una riflessione e l’altra, un succo e un panino con burro e zucchero. Che pensare mette fame eh…

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7 – L’allegro chirurgo. Quel poveretto se ne stava lì sdraiato e spaventato, per niente anestetizzato, pronto ad essere operato da un bimbo distratto con le mani appiccicose. In pratica un gioco di mala sanità, attualissimo!

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8 – Gira la Moda. Le fashion blogger non possono che essere partite da qui per imparare a creare l’outfit perfetto. E se da piccole vi esibivate in accostamenti assurdi e abbinamenti casuali, ora sì che sapreste far girare la moda!

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9 – Il piccolo chimico. Reazioni, pozioni e giochi d’ingegno. Fare i cristalli era un prodigio, ma anche semplicemente giocare con provette e vasetti. E ora, che di chimica ne sappiamo esattamente quanto all’ora, sarebbe ancora magia.

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10 – Il tamagotchi. L’idea di un cucciolo a Natale è sempre bella, se rimane dentro a un ovetto di plastica ed è un piccoletto giapponese senza peli poi…

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Lettera a Babbo Natale: il regalo di Poste Italiane per tutti i bambini

Poste Italiane ha preparato una sorpresa per tutti i bambini: il Natale 2016 riceveranno un regalo direttamente da Babbo Natale!

Caro Babbo Natale… quest’anno, vorrei…
Vi abbiamo raccontato tutti i modi per mettervi in contatto con lui e fare richiesta dei doni per questo Natale: dall’indirizzo di casa al Polo Nord, telefonargli, mandargli una email, scrivergli su Twitter (eh sì Babbo Natale è super social!)… lo avete fatto?
Bene, ora è arrivato il momento di utilizzare un mezzo di posta nostrano, che ha dedicato al Natale 2016 un’iniziativa speciale!

Poste italiane: la lettera a Babbo Natale

Tutti i bambini, dagli zero ai vent’anni (sìsì, avete letto bene, 20 anni :)) potranno inviare la loro lettera tramite un form su un sito che Poste Italiane ha creato apposta già da qualche anno. Le indicazioni sono molto semplici e arrivano direttamente da Santa
Cari mamma e papà… Oh oh oh sta per arrivare il Natale!
Non vedo l’ora di leggere le letterine dei vostri bimbi… Compilate i campi qui sotto, e manderò loro un piccolo regalo tutto speciale!”
E vi assicuriamo il che il regalo arriverà! Una piccola mascotte di Babbo Natale vi verrà a trovare e i vostri bambini saranno super felici: quando ti capita di poter ricevere una risposta direttamente da Babbo Natale?

E le letterine spedite a indirizzi sbagliati?

L’indirizzo giusto di Babbo Natale è questo 325 S. Santa Claus Lane, North Pole, AK 99705 ma ci sono in giro altri indirizzi, alcuni sono caselle postali extra che Babbo Natale usa come punti di raccolta sparsi per il mondo ma ci sono molti bambini che una volta scritta la letterina la imbucano con indirizzi fantasiosi: “Casa di Babbo Natale” “Per Babbo Natale in Lapponia” “Per Babbo Natale nel Polo Nord”… non preoccupatevi! Queste letterine non vengono perse!
Poste Italiane si impegna a recapitare a Babbo Natale tutte le letterine e così questi bambini riceveranno i regali come richiesto!

Il form sul sito di Poste Italiane nella pagina dedicata alle lettere a Babbo Natale è questo. Forza, scrivete! Le letterine, non bastano mai!
Se volete telefonare a Babbo Natale o mandargli una email leggete invece qui!

5 modi (+1) per metterti in contatto con Babbo Natale

La sorpresa per i bimbi di tutte le età… Babbo Natale ha un video per te!

La magia del Natale, la voglia di avere il cuore caldo nella neve fredda, il sogno di vedere almeno una volta Babbo Natale, magari beccandolo in fragrante la notte di Natale con il suo sacco pieno di regali. Chi non ha mai provato a stare sveglio tutta la notte nella speranza di intercettare l’avvento del caro vecchio con la barba bianca?
Ora quel desiderio è almeno parzialmente realizzabile!
Per i bambini e per chi bambino lo è nell’animo, ecco una buona idea che arriva direttamente dal Polo Nord!

Sul sito https://www.portablenorthpole.com/en/ infatti, potrete far preparare a Babbo Natale dei simpaticissimi auguri personalizzati, che potranno poi essere visti in un divertentissimo video. Dagli zero ai 12 anni lo stupore è assicurato e per tutti gli altri… anche!
Del resto è proprio questo il momento dell’anno perfetto per fare piccoli gesti per gli altri. E voi, a chi dedicherete questa bella sorpresa?

Ogni anno ritorna di Gianni Rodari

Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.

C’e’ l’orsacchiotto giallo di stoffa,
che ballonzola con aria goffa;
c’e’ il cavalluccio di cartapesta
che galoppa e scrolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.

Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d’oggi le bambole han fretta,
vanno in auto o in bicicletta.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.

Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne son contento.

 

Gianni Rodari

5 modi (+1) per metterti in contatto con Babbo Natale

Se anche quest’anno vi eravate ripromessi di portare a mano la vostra lettera a Babbo Natale, ma non vi hanno dato le ferie per un giro al Polo Nord, non preoccupatevi! Un folletto ci ha dato tutti i suoi contatti! (Dice che forse, per il prossimo anno riusciranno a stampare i biglietti da visita…)

1 – Mandategli una mail   santa@santaclaus.com (scrivete nell’oggetto il vostro nome… magari vi salverà su iCloud!)

2 – Twittate@OfficialSanta (qui, grandi e bambini potrebbero iniziare a chiedere se sono sulla lista dei buoni o dei cattivi quest’anno…)

3 – Mandategli una lettera all’indirizzo 325 S. Santa Claus Lane, North Pole, AK 99705 ( a Babbo Natale, le lettere, sono sempre piaciute 🙂

4 – Chiamatelo al numero 951-262-3062, dove potrete lasciare un messaggio in segreteria ( alzate bene il vivavoce, di modo che i bimbi di casa possano ascoltare le raccomandazioni del buon Babbo Natale )

5 – Guarda la sua live webcam! Qui potrai vedere in tempo reale cosa succede al Polo Nord (e già che ci sei, dare una sbirciatina alle renne 🙂
E l’ultimo modo? Ovviamente scrivere a noi!

Tutti possono scrivere su Magic Blitzen: racconta qui la tua storia di Natale