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La meraviglia dei fenicotteri rosa e dove incontrarli

fenicotteri

Dove si possono incontrare i fenicotteri rosa?

Cuscini, lampade e ciambelle per il mare non hanno resistito al fascino dei fenicotteri rosa e ne hanno preso la forma, dando un tocco sognante di grazia alla nostra casa.
Ma se ci piacciono così tanto, cosa stiamo aspettando a incontrarli davvero? Certo non ci succederà di vederli appollaiati sul nostro terrazzo come ne “La grande bellezza”, ma è un incontro magico che val la pena di inseguire.

Fenicotteri rosa

Ecco allora tutti gli “indirizzi” ai quali potete trovare queste splendide creature e incontrarle godendo del delicato incontro.

Fenicotteri rosa a Villa Invernizzi

Via Cappuccini 3, Milano

Il Cavalier Invernizzi negli anni ’80 decise di ospitare un piccolo angolo d’Africa e Cile nella sua meravigliosa villa liberty facendo del giardino il luogo ideale (e insolito) per ospitare la colonia più rosea del mondo animale. Ma non interrompete la magia. Avvicinandovi silenziosamente al cancello del parco (nel quale è impossibile entrare) osservateli placidamente, senza disturbare.

Nel Parco Faunistico le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo

Fenicotteri

Natura e animali si mostrano in un parco faunistico affascinante e avventuroso. I grandi uccelli rosa sono uno dei primi incontri e si possono ammirare approfondendone la conoscenza. Si avvicendano infatti il fenicottero minore (il più piccolo), il fenicottero rosa e il fenicottero rosso, il più colorato della specie.

I fenicotteri rosa delle Valli di Comacchio

Da marzo a ottobre, è possibile affacciarsi alla cosiddetta “finestra dei fenicotteri”, la salina dove nidificano questi meravigliosi uccelli. Avreste mai pensato di incontrarli sulla delta del Po?
Per prenotare una visita guidata è necessario rivolgersi al Servizio Informativo del Parco del Delta del Po +39 346 8015015.

laguna di Orbetello

L’area protetta e gestita dal WWF in Toscana, è luogo di nidificazione per molte specie di uccelli tra cui gli splendidi fenicotteri rosa. Una volta arrivati nella riserva naturale, sarà impossibile restare indifferenti al fascino di uccelli rari come il Cavaliere d’Italia, l’airone bianco maggiore e il falco pescatore.

Margherita di Savoia


La Puglia accoglie la magia dei fenicotteri in una salina che li vede sempre più presenti nel territorio con una colonia che supera i 350 esemplari. Un motivo in più per visitare le saline più grandi d’Italia.

Parco Naturale Molentargius, stagno di Cagliari

La definizione volgare di stagno, deriva da “stani” che in campidanese significava area umida, in generale. L’area è in realtà una vera e propria laguna e le zone di Santa Gilla e di Molentargius sono due delle più importanti stazioni di sosta in Europa nelle migrazioni del fenicottero rosa.

Stagno di Sal ‘e Porcus

Oristano
Il 3% della superficie della zona è costituito da zone palustri che si trasformano in specchi d’acqua nella stagione estiva, ideale per avvistare i fenicotteri rosa. Sal ‘e Porcus è il più grande stagno salato temporaneo della Sardegna e per raggiungerlo è necessario seguire le indicazioni per San Vero Milis, attraversarlo e dirigersi verso Putzu Idu e Capo Mannu.

Gli uccellini hanno freddo, come noi. Aiutiamoli a superare l’inverno!

Zero gradi e anche meno. La neve, il ghiaccio e il vento sferzante… siamo arrivati dritti dritti al cuore dell’inverno. E allora via libera a una buona tazza di cioccolata bollente, guanti, cappello e sciarpa e andirivieni dai luoghi riscaldati per affrontare le basse temperature. Da qui è magico osservare i rami degli alberi coperti di cristalli di ghiaccio, ma come se la passano gli uccellini che li popolano?

In questi giorni ci siamo emozionati e commossi guardando il video di un uomo che riscaldava con il suo fiato le zampine di un passerotto, rimasto attaccato a un tubo ghiacciato, facendogli delicatamente riprendere il volo libero.

Che dolcezza, che poesia. E noi, cosa possiamo fare per gli uccellini che popolano le nostre città che non hanno preso il volo verso il caldo? Sappiamo che per affrontare il freddo tremano, scuotendosi fino a migliorare la circolazione. Poverini! Chissà quante energie consumate e quanto cibo necessario a produrle. Ma inverno si sa, la natura è meno generosa che in altri periodi e allora… perché non aiutarli?

Scriccioli, cincie, merli e pettirossi sono gli incontri più probabili che potremmo fare in città, proprio sul nostro davanzale. Ecco come aiutarli a ripararsi dal freddo:

1 – Installare una mangiatoia in giardino o sul davanzale di casa. In città e in campagna è preferibile sceglierne una coperta, dotata di un piccolo tetto che tiene il cibo al riparo da corvi, tortore e piccioni.

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2 – Preparare un mangime calorico a base di noci, biscotti grassi, fette di panettone avanzato, pezzi di crosta di formaggio, lardo, prosciutto e pancetta, burro, burro di arachidi e semi di girasole.

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3 – Preparare la ricetta consigliata dall’associazione Lipu, che da anni si dedica alla protezione dei volatili.

Gli ingredienti: margarina (o strutto), biscotti secchi,arachidi sgusciate, rigorosamente non salate, semi di girasole , uvetta a piacere.

La preparazione: Per prima cosa bisogna sciogliere la margarina e sbriciolare i biscotti secchi. Poi bisogna spezzettare le arachidi. A questo punto unire il tutto ai semi e alla frutta secca. Versare la crema di margarina e i semi in un vasetto, aspettare che l’impasto si solidifichi, tirare fuori l’impasto dal vasetto, mettendolo nella mangiatoia. Se non avete una mangiatoia, potete metterlo in una reticella, come quella della frutta e appenderlo al davanzale o sull’albero davanti a casa.

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E se volete tentare l’incontro con specie specifiche di uccellini, ecco qualche dritta. Merli, pettirossi e cince, vanno pazzi per i dolci, tentateli con le briciole della torta! Fringuelli, verdoni e cardellini amano gli snack secchi come semi di mais e girasole. Se invece volete tentare il raro incontro con il picchio, provate con arachidi e noce di cocco.

Buoni incontri e… buon inverno!