Categoria: Viaggi

Viaggi nei paesi del Nord, vacanze di Natale, vacanze sulla neve

La meraviglia dei fenicotteri rosa e dove incontrarli

fenicotteri

Dove si possono incontrare i fenicotteri rosa?

Cuscini, lampade e ciambelle per il mare non hanno resistito al fascino dei fenicotteri rosa e ne hanno preso la forma, dando un tocco sognante di grazia alla nostra casa.
Ma se ci piacciono così tanto, cosa stiamo aspettando a incontrarli davvero? Certo non ci succederà di vederli appollaiati sul nostro terrazzo come ne “La grande bellezza”, ma è un incontro magico che val la pena di inseguire.

Fenicotteri rosa

Ecco allora tutti gli “indirizzi” ai quali potete trovare queste splendide creature e incontrarle godendo del delicato incontro.

Fenicotteri rosa a Villa Invernizzi

Via Cappuccini 3, Milano

Il Cavalier Invernizzi negli anni ’80 decise di ospitare un piccolo angolo d’Africa e Cile nella sua meravigliosa villa liberty facendo del giardino il luogo ideale (e insolito) per ospitare la colonia più rosea del mondo animale. Ma non interrompete la magia. Avvicinandovi silenziosamente al cancello del parco (nel quale è impossibile entrare) osservateli placidamente, senza disturbare.

Nel Parco Faunistico le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo

Fenicotteri

Natura e animali si mostrano in un parco faunistico affascinante e avventuroso. I grandi uccelli rosa sono uno dei primi incontri e si possono ammirare approfondendone la conoscenza. Si avvicendano infatti il fenicottero minore (il più piccolo), il fenicottero rosa e il fenicottero rosso, il più colorato della specie.

I fenicotteri rosa delle Valli di Comacchio

Da marzo a ottobre, è possibile affacciarsi alla cosiddetta “finestra dei fenicotteri”, la salina dove nidificano questi meravigliosi uccelli. Avreste mai pensato di incontrarli sulla delta del Po?
Per prenotare una visita guidata è necessario rivolgersi al Servizio Informativo del Parco del Delta del Po +39 346 8015015.

laguna di Orbetello

L’area protetta e gestita dal WWF in Toscana, è luogo di nidificazione per molte specie di uccelli tra cui gli splendidi fenicotteri rosa. Una volta arrivati nella riserva naturale, sarà impossibile restare indifferenti al fascino di uccelli rari come il Cavaliere d’Italia, l’airone bianco maggiore e il falco pescatore.

Margherita di Savoia


La Puglia accoglie la magia dei fenicotteri in una salina che li vede sempre più presenti nel territorio con una colonia che supera i 350 esemplari. Un motivo in più per visitare le saline più grandi d’Italia.

Parco Naturale Molentargius, stagno di Cagliari

La definizione volgare di stagno, deriva da “stani” che in campidanese significava area umida, in generale. L’area è in realtà una vera e propria laguna e le zone di Santa Gilla e di Molentargius sono due delle più importanti stazioni di sosta in Europa nelle migrazioni del fenicottero rosa.

Stagno di Sal ‘e Porcus

Oristano
Il 3% della superficie della zona è costituito da zone palustri che si trasformano in specchi d’acqua nella stagione estiva, ideale per avvistare i fenicotteri rosa. Sal ‘e Porcus è il più grande stagno salato temporaneo della Sardegna e per raggiungerlo è necessario seguire le indicazioni per San Vero Milis, attraversarlo e dirigersi verso Putzu Idu e Capo Mannu.

Tremate, tremate, le streghe son tornate. Triora tra mito e leggenda

Se volessimo incontrare una strega vera, da dove dovremmo partire? La storia ci dice che la Liguria è un buon posto, in particolare il borgo medievale di Triora

“Nelle fiabe le streghe portano sempre ridicoli cappelli neri e neri mantelli, e volano a cavallo delle scope.
Ma questa non è una fiaba: è delle STREGHE VERE che parleremo.
Ci sono alcune cose importanti che dovete sapere, sul loro conto; perciò aprite bene le orecchie e cercate di non dimenticare quel che vi dirò.
Le vere streghe sembrano donne qualunque, vivono in case qualunque, indossano abiti qualunque e fanno mestieri qualunque. Per questo è così difficile scoprirle”.
Le Streghe di Roal Dahl.

Il borgo medievale di Triora

Ma se volessimo incontrare una strega vera, da dove dovremmo partire? La storia ci dice che la Liguria è un buon posto, in particolare il borgo medievale di Triora arroccato nel Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri tra Liguria, Piemonte e Francia.
La sua storia, ricca di scambi commerciali, fortezze e leggi regolate dall’appartenenza alla Repubblica di Genova, è stata macchiata tra il 1587 e il 1589 da un fatto che ha riscritto per sempre le cronache locali.
Streghe a TrioraStreghe a TrioraStreghe a Triora

Carestia, povertà e mancanza di materie prime si abbatterono sulla gente come una disgrazia popolare destinata a decimare gli abitanti della zona messi a dura prova dalle condizioni critiche dalle quali sembrava impossibile risalire.
E in quel clima di paura e sconforto, la ricerca della causa del male pareva l’unica opportunità di rinascita di Triora che dopo una breve indagine affidata al sacerdote Girolamo del Pozzo, individuò in alcune donne del popolo le origini della sciagura.
Accusate di stregoneria, cannibalismo verso i bambini e di essere le artefici della pestilenza in corso, vennero arrestate 30 donne, recluse nelle loro stesse case trasformate in prigioni (la più famosa delle quali fu casa del Meggio, oggi nominata Ca’ de baggiure, Casa delle streghe). Giovani, fanciulle, anziane, contadine e nobildonne vennero poi trasferite in un carcere di Genova e l’Inquisizione predispose che la caccia alle streghe venisse estesa anche a Castel Vittorio e Sanremo.

Ma a Triora delle famose streghe, restano soprattutto i luoghi. Divenuti celebri poiché considerati il loro ritrovo, tra cui la fontana di Campomavùe: un arco di pietra e una vasca identificate come luogo prescelto per rituali stregati.
Fuori dalle mura di Triora, troviamo poi la Cabotina. “Era la località…orrida e deserta, detta Cabotina. In tale luogo si sarebbero svolti i convegni notturni delle streghe, le quali avrebbero giuocato a palla con bambini in fasce, palleggiandoseli da un albero all’altro fra quei radi albero di noce…“. Ma è l’acqua stregata del pubblico lavatoio della Noce (albero prediletto dalle streghe per rituali magici e maligni) a piacerci più di tutto. Pare che le sue proprietà depurative, diuretiche e terapeutiche siano frutto di una magia che ha resistito nel tempo.

Orchi, grifoni, sirene, draghi… i mostri esistono! (a Bomarzo)

Orchi, grifoni, sirene, draghi… i mostri esistono! (a Bomarzo)

Detto anche Bosco Sacro, il Parco dei Mostri di Bomarzo è un luogo magico e surreale, dove i mostri scolpiti nella pietra disegnano un percorso unico tra arte, mitologia ed esoterismo. Mostri marini, sirene, draghi, sfingi, orchi, grifoni, ma anche Ercole, Pegaso, le Tre Grazie, accolgono il visitatore in un luogo unico, capace di sorprendere, stupire e meravigliare.

Nella seconda metà del cinquecento, il colto Principe Vicino Orsini, aiutato dall’architetto e progettista Pirro Ligorio, realizzò quella che lui stesso chiamò la Villa delle Meraviglie, facendo scolpire nella pietra emersa dal suolo del bosco adiacente creature mitiche, mostruose e meravigliose, disposte senza un preciso ordine e capaci di suscitare sentimenti alternanti come ansia, rilassatezza, paura e calma.

Frasi enigmatiche e trabocchetti suggeriscono ai visitatori una chiave di lettura, mai esplicita, per identificare le creature di pietra incontrate e il loro significato simbolico. Alcuni sostengono che le creature del parco rappresentino una sorta di viaggio interiore per incontrare i nostri mostri, le nostre paure e le soluzioni ai momenti complicati. Dopo secoli di abbandono, il Bosco Sacro venne riscoperto da artisti come Lorrain, Dalì, Goethe e Praz, che trovarono in questo parco nella provincia di Viterbo un luogo caro e ricco di ispirazione.

Surrealismo, creatività e simbolismo si fondono in uno spazio in cui i mostri sembrano essere generati dalla natura stessa, richiamando inevitabilmente atmosfere lontane che ricordano i tempi antichi in cui la natura era venerata, temuta e indagata come essenza. I raffinati giardini all’italiana e la villa del Principe di Bomarzo, sono invece lontane dall’eccentricità del Sacro Bosco e rappresentano un unicum nel panorama cinquecentesco che merita sicuramente una visita!

Non è richiesta la prenotazione e il costo del biglietto per un adulto è di 10 euro. I bambini dai 4 ai 13 anni invece, potranno usufruire della riduzione di 2 euro sul costo del biglietto. Potrete incontrare i mostri di Bomarzo dalle 8.30 alle 19 e in inverno dalle 8.30 al tramonto.

 

 

Castelli: la Germania che non ti aspetti

Se amate le atmosfere ricche di fascino del Medioevo, i castelli della Baden-Württemberg in Germania è il luogo in cui dovreste trascorrere le prossime vacanze

Ricchi di fascino e storia, i castelli della Germania sono particolarmente semplici da raggiungere in una sola settimana, grazie alla loro concentrazione nella zona di Stoccarda.
Ecco allora sei castelli da visitare, senza dimenticare di dedicare una giornata alla verdissima e splendida città attorno alla quale sono stati edificati secoli fa.

1- Il castello di Hohenzollern

La famiglia Hohenzollern regnò in questo magico castello dall’alto medioevo alla prima guerra mondiale. Guerre, assedi e lunghi periodi di abbandono portarono alla rovina l’edificio originale , oggi celebrato dalla costruzione neogotica voluta dal re Federico Guglielmo IV. Si trova a un’altitudine di 885 metri, una posizione particolarmente strategica e dominante sull’attuale comune di Bisingen.

2 – Altes Schloss, Castello Vecchio

Le origini del castello sono piuttosto modeste. Attorno al 941 venne infatti costruita una fortezza circondata dall’acqua per proteggere un allevamento di cavalli. Su queste fondamenta poi nel XIV secolo, i conti di Württemberg edificarono il castello che sarebbe diventato la loro residenza. La caratteristica pianta a 4 ali e la chiesa evangelica presente al suo interno sono solo alcune tra le attrattive di questo monumento. Le arcate con colonne in stile corinzio e una scalinata che si erge al centro della corte, sapranno lasciarvi a bocca aperta.

3 – Neues Schloss, Castello Nuovo

Le atmosfere barocche di questo castello sapranno conquistarvi e coinvolgervi, in un vero e proprio viaggio emozionante nel tempo. Il duca Carlo Eugenio del Württemberg fece costruire questa imponente residenza dalla caratteristica struttura a tre ali. Il “ferro di cavallo” della pianta, visibile dall’alto, dice molto sulla centralità del corpo mediano e della vita che si svolgeva a corte. La maestosità dell’edificio, tradisce il desiderio del conte di trasformarla in una nuova Versaille.

4 – Il castello di Schloss Solitude

Il duca Carlo Eugenio, stanco della mondanità e delle pressioni sociali, si rifugiò qui, tra i boschi, per trovare la pace e dedicarsi alla caccia. Lo stile rococò perfetto con cui è stato eretto, rappresenta lo stile architettonico dell’epoca (siamo nel 1760) e contribuisce all’unicità di questo edificio. Ma la vera curiosità di questa residenza sta nel sentiero nascosto, lungo ben 13 km che lo collega al castello di Ludwigsburg.

5 – Il Castello di Hohenheim

Questo castello è un dono d’amore. Il Duca Carlo Eugenio infatti, lo fece costruire per donarlo a quella che allora era la sua amante e divenne poi seconda moglie: Francesca di Hohenheim. Ci troviamo nel 1780 e il Duca morì prima di vedere completata l’opera. Il suo successore, che non nutriva lo stesso amore per l’edificio, lo fece cadere in rovina interrompendo i finanziamenti per i lavori. Nel 1818 Re Guglielmo I recuperò il castello, trasformandolo in un istituto di agronomia. L’orto botanico voluto dal Duca e i giardini all’inglese che ne caratterizzano ancora oggi il parco, testimoniano la scelta del Re.

6 – Il Castello di Rosenstein

Ci troviamo sulle sponde del fiume Neckar, su una splendida collina. Qui, nel 1824 Giovanni Salucci realizzò questo magnifico edificio neoclassico, durante il regno di Guglielmo I. Attualmente potete godervi del museo di storia naturale, ospitato dagli ingenti spazi di questa regale costruzione. La commistione tra storia e natura, antichità e modernità è impressionante e coinvolgente, tanto da sembrare naturale come la storia ospitata dalle antiche mura.

 

 

 

 

Islanda: 8 motivi per andarci (ascoltando Bjork)

Voglia di Islanda. Chi ha visto il film Dancer in the Dark diretto da Lars Von Trier sarà rimasto catturato dalla magnetica Bjork, padrona di una gestualità intensa, fragile e potente al tempo stesso. Il film è uscito nel 2000 e ci ha mostrato le sfumature di un’artista che fino ad allora avevamo apprezzato solo come cantante.  Le note libere di Bjork e la sua incredibile capacità di fondere musica e voce, hanno accompagnato più di un crepuscolo, magari atteso guidando piano, senza una meta precisa. Ogni volta che cerchiamo la libertà o di mettere semplicemente in ordine i pensieri, ci rifugiamo nei grandi artisti, sperando che l’ispirazione sia contagiosa.

Ma chi e cosa ha ispirato Bjork? In ogni singola intervista, dalle prime, alle più recenti, lei non ha fatto altro che dichiarare l’amore per la sua terra, capace di nutrire il lo spirito di chi vi entra in contatto.

La spiritualità dei paesaggi, la libertà delle terre islandesi e gli spettacoli naturali che non sembrano curarsi del passare del tempo, hanno temprato e incantato tutti quelli che si sono spinti tanto a nord per conoscere questi spazi. Bjork è stata definita un folletto e si diverte a confermare questa sua inclinazione per la magia e la follia, raccontando spesso del lungo tempo passato nella tundra, il suo ambiente naturale.

E se avete voglia di un viaggio pazzesco, vi consigliamo l’Islanda (da visitare con la compagnia sinfonica del suo più celebre folletto) per questi 8 motivi:

1 – Toccare due continenti

La fessura di Silfra è uno dei luoghi più spettacolari della terra. Immergendovi nelle purissime acque che scorrono tra le rocce, potrete toccare le due placche tettoniche continentali che separano Nord America e Euroasia, un’emozione indescrivibile! Una volta riemersi poi, date un piccolo assaggio alle acque, si dice siano incontaminate e di rara purezza.

2 – Immergersi in acque naturalmente calde

Reykjadalur, Seljavallalaug, Grjótagjá e Viti sono solo alcune tra le sorgenti naturali d’acqua calda più famose d’Islanda. Il senso di libertà, il paesaggio mozzafiato e il tepore incontrato nelle grotte, nelle risorgive vulcaniche e nei corsi d’acqua è un’emozione da non perdere.

3 – Rincorrere l’aurora boreale

Fino al 20 marzo circa è possibile cercarla, rincorrerla, sognare di incontrarla. La favolosa luce del nord vi aspetta anche in Islanda e non ha bisogno di presentazioni.

4 – Incontrare le balene

Húsavík si trova a nord del paese ed è proprio qui che ci si deve recare per cercare il magico avvistamento delle balene. La stagione in cui è più facile incontrarle è l’estate, se ne possono avvistare anche decine di specie!

5 – Reykjavik

Colorata, pulsante vitale e brulicante di cultura nordica. Reykjavik merita tutta la curiosità dei turisti che la visitano ogni anno, soprattutto in estate quando la luce del nord illumina le notti e la vita mondana non si ferma mai.

6 – Tuffarsi nella natura

Islanda Blue Lagoon, Southern Peninsula, Iceland

Geyser, vulcani sommersi e il ghiacciaio più grande d’Europa, Vatnajökull, sono solo alcune tra le meraviglie che vi attendono. Qui la natura incontaminata, vasta e prepotente rappresenta una vera e propria attrazione.

7 – Mangiare

Carne di squalo fermentata, salsiccia d’agnello, carne d’agnello affumicata e testa d’agnello cucinata con un procedimento tipico e servita con pane di segale e focaccia. Ma anche deliziosi crostacei e formaggi da gustare con le tipiche salse islandesi. Gusti nordici e mai banali, da esplorare con curiosità. Nella foto una delle portate del ristorante Sjavarbarinn, un all you can eat di specialità islandesi.

8 – Ammirare le cascate Gullfoss

Potenza, meraviglia e impetuosità. Queste cascate sono uno spettacolo da non perdere!

Immagini da http://it.visiticeland.com

 

Stelle, sulle Dolomiti sono più vicine

Cosa c’è di più magico di una notte di stelle?  Abbiamo provato ad addormentarci sotto un cielo stellato d’estate, in spiaggia, ma a tarda notte l’umidità iniziava a salire e abbiamo battuto ritirata. Come sarebbe possibile guardarle in montagna, con il gelo della notte? La sera, in montagna, dopo una buona sciata o una bella camminata, si è soliti ritirarsi a casa, in hotel e godersi il tepore di una buona cena, in totale relax. Ma come sarebbe invece guardare le stelle fino a quando gli occhi si chiudono?

Era il sogno di Raniero Campigotto, gestore del rifugio Col Gallina, che ha deciso di renderlo possibile grazie a una bellissima struttura in legno e vetro, la Starlight Room Dolomites. Per arrivare qui è necessario utilizzare una motoslitta o le ciaspe, risalendo una pendenza circondata dagli splendidi Monti Pallidi e incantata dalla vista delle Dolomiti che la sera si tingono di rosa. Arriverete a una splendida struttura mobile, realizzata interamente dagli artigiani locali.

All’interno della Starlight Room vi attendono tutti i comfort come riscaldamento regolabile, un caldo pigiamone, deliziosi cioccolatini e una degustazione di grappe. Il letto, a una piazza e mezzo ruota secondo le vostre esigenze, mostrandovi la porzione di cielo e panorama che volete ammirare.

Hotel di ghiaccio: i 5 migliori del mondo e perché andarci

Se vi doveste stancare delle stelle, potreste guardare un film o sentire della musica, grazie ai dispositivi di cui la stanza è dotata. Il bagno è esterno e la colazione e la cena inclusi nel prezzo (300 euro a notte) saranno a vostra disposizione presso il rifugio Col Gallina, con un ricco menu di piatti tipici, dall’antipasto al dessert.

Ci troviamo a pochi chilometri da Cortina, in una location esclusiva e genuina allo stesso tempo, perfetta per godere al meglio dello splendido cielo stellato e delle vette innevate che caratterizzano le notti sulle Dolomiti. Per informazioni e prenotazioni, Rifugio Col Gallina, tel. 0436.29.39\ 339.44.25.105.

Foto di Giacomo Pompanin

 

Hotel di ghiaccio: i 5 migliori del mondo e perché andarci

Il nostro corpo, la terra, gli alimenti di cui ci nutriamo hanno un’altissima percentuale di acqua nella loro composizione. Se dovessimo fare una classifica delle sostanze più importanti per la nostra vita, l’acqua guadagnerebbe sicuramente la prima posizione ed è forse proprio per questo che vicino all’acqua che ci sentiamo così bene. Un lago placido, un fiume impetuoso, una spettacolare cascata e l’immensità del mare cullano la nostra vista ogni volta che li incontriamo e anche neve e ghiaccio esercitano su di noi questo richiamo primordiale, capace di  donare gioia, allegria e serenità. E se i lussuosissimi hotel-acquario che stanno sorgendo nelle isole tropicali offrono a detta di tutti un’esperienza indimenticabile, gli hotel di ghiaccio non sono da meno. L’incredibile trasparenza della struttura che spesso favorisce giochi di luce progettati da sapienti architetti, rende incredibilmente fantastica ogni cosa, portandoci in una dimensione onirica, magica e favolosa. L’emozione di dormire in una sorta di “castello ghiacciato” è irripetibile e ci offre la possibilità di godere dei cristalli di ghiaccio in tutto il loro splendore, trasformandoci per qualche notte, nei protagonisti di una fiaba glaciale.

Ecco allora i 5 hotel di ghiaccio più belli del mondo in cui soggiornare per godere della magia dell’inverno

1 – IceHotel, Svezia

Magico, romantico, artistico. L’IceHotel sorge a Jukkasjärvi ed è il luogo ideale per circondarsi dal ghiaccio utilizzato in tutte le sue potenzialità artistiche. Sculture, arredi, strutture e lampade, sono incredibilmente scolpite nel ghiaccio e l’hotel offre ai suoi ospiti la possibilità di frequentare un corso artistico per scolpire il ghiaccio. Per i più romantici, è il luogo ideale per un matrimonio da sogno, per dirsi sì tremando un pochino (e trovando una scusa in più per tenersi stretti).

2 –  Hotel de Glace, Canada

Lontano dalle nostre terre, ma vicinissimo al centro di Quebec, l’Hotel de Glace stupisce sia per la spettacolare architettura su cui sorge sia per l’atmosfera divertente che vi regna. Qui infatti gli ospiti, intrattenuti da un bravo bartender, possono proseguire la serata in una meravigliosa spa sotto le stelle. Cosa chiedere di più?

3 – Iglu Village Kühtai, Austria

L’atmosfera di un bellissimo campeggio sui ghiacci è il biglietto da visita dell’ Iglu Village che sorge nella vicinissima Austria. A un passo da noi è possibile soggiornare in questa struttura pensata per avvicinarsi il più possibile alla natura circostante e che invita i suoi ospiti a condividere l’esperienza grazie ai numerosi spazi comuni presenti in hotel. Siete pronti a dormire in sacchi a pelo coperti di pelli di pecora?

4 – Sorrisniva Igloo Hotel, Norvegia

Le fiabe, i loro personaggi e le leggende del nord. Ecco l’intreccio tematico che ogni anno l’hotel Sorrisniva chiama i suoi artisti a interpretare, per donare l’inconfondibile atmosfera di una magica notte del nord del mondo. E se siete molto fortunati, vista la vicinanza al circolo polare artico, l’aurora boreale potrebbe fare la sua apparizione. Un nota di merito va data anche al raffinato ristorante che ospita l’Hotel.

5 – Iglu Hotel, Andorra

Meno lussuoso dei precedenti, ma sicuramente caratteristico ed emozionante, l’ Iglù Hotel di Andorra è costruito a Grandvalira nella piccola regione al confine tra Francia e Spagna, distante geograficamente e stilisticamente dalle più note mete nordiche. L’atmosfera conviviale e la spettacolare spa sotto le stelle, offrono ai visitatori un’esperienza unica e indimenticabile, ancora più esclusiva grazie alle dimensioni ridotte della struttura. Ma prima di andare alla spa, non potrete scampare a una divertente ciaspolata!

 

Aurora boreale: ecco come inseguirla e dove

Dal 21 settembre al 21 marzo, la Scandinavia è il teatro di uno degli spettacoli naturali più incredibili al mondo: l’aurora boreale. E se anche voi siete affascinati dall’idea di vedere un cielo acceso da un prisma in continua evoluzione, dovreste seriamente considerare l’idea di iniziare a inseguire l’aurora boreale, per regalare ai vostri occhi quanto di più grandioso possa offrire un cielo del Nord. Abbiamo specificato inseguire, poiché come tutti gli eventi naturali, l’aurora boreale si manifesta senza dare un appuntamento preciso ed è visibile al meglio solo grazie a buone condizioni meteorologiche. Del resto, quante volte ci è già capitato di programmare di vedere quel particolare allineamento astronomico in una notte di nubi?

aurora boreale dove e quando

Ma contando sulla fortuna e sul buon cuore dei cieli del Nord, possiamo avventurarci all’inseguimento di questo magnifico fenomeno, indicato da VisitFinland.com come una delle principali ragioni per recarsi presso queste terre. Siamo sopra al Circolo Polare Artico che con i suoi 30 gradi sotto lo zero, è una delle terre abitate più estreme e selvagge, pronto a regalare forti emozioni e situazioni indimenticabili. Dunque armatevi di pazienza (l’attesa del cielo perfetto può durare anche qualche giorno), di abiti tecnici e pesanti che possano consentirvi di amare i cieli del Nord senza trasformarvi in sardine congelate e di una buona dose di spirito d’avventura: l’aurora boreale vi aspetta, ecco dove!

Aurora boreale in Norvegia

Aurora boreale in Norvegia

Secondo VisitNorwat.it, le Isole Lofoten sono uno degli scenari più magnifici per godere di questo spettacolo ed è proprio qui che si può imparare molto sui cieli grazie al Centro della Luce Polare. In generale, dopo il Circolo Polare Artico tutto il nord della Novegia consente di avvistare l’aurora boreale in molte delle sue terre come Tromsø, Alta e Karasjoknotti dove è possibile passare la notte in tende sami, provare slitte trainate da cani e motoslitte o pescare sul ghiaccio. Su questo sito, troverete informazioni e offerte per partire.

In Svezia

La Lapponia Svedese è secondo Lonely Planet il posto giusto per vederla. In particolare ad Abisko che si trova a 200 chilometri a nord del Circolo Polare Artico. Non per niente qui vi attende l’Aurora Sky Station, dove è possibile guardare il cielo da una seggiovia su cui è meglio salire totalmente asciutti (un po’ di talco sulla pelle potrebbe aiutare): il rischio congelamento è altissimo! Grazie al clima secco, l’assenza di inquinamento atmosferico e luminoso e alle particolari condizioni climatiche, Abisso è una delle località che offrono maggiori possibilità di ammirare l’aurora boreale nel suo massimo splendore… non resta che partire! Ecco su VisitSweden.it alcune indicazioni e offerte di viaggio.

In Finlandia

aurora boreale in finalndia

La Lapponia Settentrionale è famosa per il fatto che qui, l’aurora boreale si può vedere per ben 200 notti all’anno. I sami pensano che un volpe artica, correndo sulle creste dei monti, crei delle scintille al contatto della sua coda con la neve… non resta che sperare che continui a correre, sempre più veloce! A Saariselkä, è possibile vedere l’aurora boreale dal tetto di favolosi igloo termici, al Kakslauttanen Arctic Resort dove vi godrete la notte più magica e luminosa che abbiate mai visto. Non potevamo mancare di segnalarvi il Santa’s Hotel Aurora, dove la magia del Natale incontra lo spettacolo dell’aurora boreale.

 

E se la Vigilia di Natale si festeggiasse tutto l’anno? Ecco dove è possibile!

La notte più magica dell’anno. L’emozione rinnovata dell’attesa del Natale, la preparazione delle ricette più buone da gustare tutti assieme, le lunghe tavolate e lo scambio dei primi regali e degli auguri più affettuosi. La notte della Vigilia del Natale è così bella che… vorremmo viverla tutto l’anno! Ma come festeggiare la Vigilia di Natale tutto l’anno? Ogni anno, inesorabilmente, il calendario concede solo una volta di vivere l’emozione di questa grande festa. E se è impossibile correggere i calendari di tutto il mondo, andando a scrivere di rosso tutti i giorni 24 e 25 di ogni mese, un altro modo deve pur esserci. Magari basterebbe richiamare, evocare e replicare il Natale, in un sogno lucido e collettivo, in cui tutti riusciamo a credere che sia sempre Natale.

Presi dalla voglia di realizzare il sogno di un Natale infinito, i proprietari del Family Hotel Mirtillo Rosso, alle pendici del Monte Rosa, hanno deciso di rendere possibile questa magia. Ogni 24 del mese infatti, si respira l’inebriante atmosfera della Vigilia del Natale che si attende con gioia, romanticismo e un pizzico di follia.

La Chef di origine congolese Victoire Gouloubi, prepara ogni mese con cura il “cenone” della Vigilia, coccolando gli ospiti con il suo menu ispirato alla migliore tradizione natalizia e prendendosi cura del palato di grandi e piccini rielaborando le tradizionali ricette della Valsesia, dove sorge l’hotel.

Un Babbo Natale, paziente, giocoso e divertente, soggiorna al Mirtillo Rosso tutto l’anno, conducendo giochi natalizi per i bambini, aiutato da sorridenti elfi e folletti, sempre pronti a regalare un sorriso.

Gli splendidi paesaggi della Valsesia, il buon cibo curato da una rinomata chef, il Natale che sembra non finire mai… cosa potrebbe chiedere di più un Christmas addicted come noi?

Avete mai pattinato su un lago ghiacciato? 11 idee made in Austria

Il romanticismo del pattinaggio sul ghiaccio è un’icona senza tempo, che non teme il passare del tempo e delle mode. Se siete rimasti incantati per anni sognando di entrare in uno di quei favolosi quadri naif in cui laghi e fiumi diventano piste su cui volteggiare, è arrivato il momento di passare all’azione provando la magia del pattinaggio su un lago ghiacciato.

Il lago ghiacciato e la magia del pattinaggio

La vicinissima Austria, offre ben 11 laghi ghiacciati su cui è possibile pattinare per vivere finalmente un’esperienza differente da quelle consentite dalle piste che avete provato finora. Ecco allora i laghi austriaci sui quali è possibile pattinare sul ghiaccio,  dove troverete addirittura riferimenti e indicazioni per iscrivervi a una scuola di surf sulla neve e arrampicata sul ghiaccio.

1 – Nella regione della Carinzia, troviamo il lago Weissensee, che è la più grande pista naturale di ghiaccio d’Europa. Questo lago ghiacciato offre una superficie preparata e resistente di circa 6,5 km quadrati. La sua superficie ha uno spessore di oltre 40 cm ed è possibile pattinarvi da metà dicembre ai primi di marzo. Sul lago, troverete anche anche slitte a cavalli, escursionisti e giocatori di curling e hockey.

2, 3, 4 – Sempre nella regione della Carinzia (caratterizzata dalla presenza di oltre 200 laghi) è possibile praticare il pattinaggio sui laghi di Millstätter SeePressegger See (il secondo più grande della regione) e Turnersee.

5 – Ci spostiamo invece in bassa Austria per incontrare il lago Lunzer See dove nel periodo invernale lo spessore del ghiaccio consente di fare una bella pattinata. Nel weekend i tè e i vin brulè dei rifugi, sapranno riscaldare l’atmosfera.

6 – Nel Burgenland, il grande freddo trasforma lo specchio lacustre del Neusiedlersee nella più grande pista di ghiaccio dell’Europa centrale. Si tratta infatti di un lago ghiacciato di ben 320 km quadrati sulle cui sponde sono allestite corde e panche.

7 – Il lago Almesee in Alta Austria è invece il luogo perfetto per le comitive composte da pattinatori ed escursionisti. Il periplo del lago consente favolose camminate che sapranno tenere occupato chi non è deciso a pattinare.

8, 9 – Nella zona di Salisburgo troviamo invece i laghi Zeller SeeIrrsee che quando ghiacciano, creano una delle più vaste superfici ghiacciate di tutta l’Austria.

10 – Nel periodo invernale, il Turracher See in Stiria diventa una pista di pattinaggio illuminata tutti i giorni fino a mezzanotte. Con i suoi 1.763 metri d’altitudine, la probabilità che ghiacci è altissima.

11 – In Tirolo infine, nella valle Alpbachtal sono presenti molti laghi di piccole dimensioni che ghiacciano rapidamente, regalando superfici lucide come uno specchio. Ai piedi delle Dolomiti di Lienz, il Tristachersee offre un romantico scenario invernale per pattinare sul ghiaccio. Per raggiungere questo ambiente potete usufruire dello skibus gratuito che effettua servizio più volte al giorno fino all’Hotel Tristacher See.