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Filastrocca del castagno

Filastrocca castagne

Il castagno ha lavorato:
tanti frutti ci ha donato
or col canto più giocondo
intrecciamo il girotondo.
Il castagno s’addormenta
e la luna lo inargenta,
si addormenta a poco a poco
mentre stiamo accanto al fuoco.
C’è un paiolo che borbotta:
“Non è cotta, non è cotta!”
mentre stiamo ad aspettare,
su corriamo a lavorare!
Ravviviamo un po’ la fiamma
aiutiamo un po’ la mamma
riordiniamo la cucina:
verrà poi la merendina.
Merendina di castagne;
dolci, piccole compagne
il castagno ce le ha date
non le abbiamo guadagnate!

di Luisa Nason

Filastrocca settembrina di Gianni Rodari

Filastrocca settembrina autunno

La Filastrocca Settembrina è una piccola allegra filastrocca di Gianni Rodari autore di tantissime filastrocche per i bambini

Già l’autunno si avvicina,
già l’autunno per l’aria vola
fin sulla porta della scuola.
Sulla porta c’è il bidello,
che fischietta un ritornello,
poi con la faccia scura scura
prova la chiave nella serratura,
prova a suonare la campanella…
Bambino, prepara la cartella!

Babbo Natale, la vera storia

I bambini lo sanno, Babbo Natale vive al Polo Nord, è un omone grosso, con una lunga barba bianca, buono, che porta i regali ai bimbi buoni.
Ma Babbo Natale ha una storia lunga centinaia di anni e si mescola con la leggenda con fascino e magia.
Forse non sapevate bambini che Babbo Natale nasce sulle rive del Mediterraneo, ha camminato fino all’Europa del Nord e arrivato nel nuovo mondo ha trovato la sua immagine definitiva che è arrivata in tutti gli angoli della Terra.

La Storia di San Nicola

San Nicola, vescovo di Myra, città turca oggi chiamata Demre, era considerato protettore dei bambini.  Dopo la morte (avvenuta il 6 di dicembre di un anno imprecisato alla metà del IV secolo), la figura del santo divenne popolarissima tra tutti i cristiani, grazie anche ai tanti miracoli che gli furono attribuiti.
Le leggende su San Nicola sono diverse, la prima racconta che San Nicola salva tre ragazze da un destino infelice facendo recapitare al padre dei sacchi pieni d’oro per salvarsi dai debiti, la seconda, un po’ più spaventosa bambini (se siete piccolini non leggete!) racconta che il proprietario di una locanda aveva ucciso tre giovani ragazzi, fatti a pezzi e messi sotto sale, servendoli ai commensali come prelibata carne. San Nicola scoperto il delitto resuscitò le vittime!
Per questo diventò patrono dei bambini. *

Da san Nicola a Santa Claus

Come ha deciso San Nicola di spostarsi al Polo Nord e poi di diventare simbolo della festa del Natale?
Per molti anni San Nicola si festeggiva il 6 di Dicembre, come avviene tuttora in alcune zone del Nord Europa, ma anche in Italia.
Con il tempo alcune caratteristiche tipiche dei festeggiamenti pagani esistenti si mescolarono con quelle religiose, così come alcuni tratti delle divinità pagane vennero attribuite a San Nicola: da Odino a Saturno, entrambi rappresentati con la barba lunga bianca, capaci anche di vloare. San Nicola era anche incaricato di sorvegliare i bambini perché facessero i buoni e dicessero le preghiere.
Nel Cinquecento però la riforma protestante abolì il culto dei santi in Nord Europa e così, come si legge bella biografia di Babbo Natale scritta da Bowler, si sollevò un grande problema: “A chi far portare i doni ai bambini?”. In alcuni casi il compito di portare i regali fu dato a Gesù Bambino, spostando la data al 25 di Dicembre. Ma Gesù Bambino era troppo buono, non avrebbe mai portato il carbone, né avrebbe minacciato i bimbi cattivi. Così iniziarono ad arrivare figure di sostegno.

I folletti della Germania

Nel mondo tedesco arrivarono dai boschi alcune figure, dei folletti anche un po’ malefici, i Krampus (aiutanti di San Nicola), poiRu-klaus (Nicola il Rozzo), Aschenklas (Nicola di cenere) o Pelznickel (Nicola il Peloso). Erano loro a garantire che i bambini facessero i buoni, minacciando punizioni come frustate o rapimenti.
Come vedete, anche in questi personaggi si può intravedere qualcosa di Babbo Natale….

San Nicola va in America

Gli immigrati nordeuropei portarono con loro queste leggende nelle colonie del niovo mondo. Nell’Ottocento leggiamo i primi racconti di poeti e scrittori che recuperarono anche la leggenda di san Nicola.
Leggiamo di un San Nicola con un carro volante in un libro di Washington Irving,  poi fu la volta di un libretto anonimo in versi, The Children’s Friend, con la prima vera apparizione di Santa Claus, associato al Natale “ma privato di qualsiasi caratteristica religiosa, e vestito nelle pellicce tipiche dei buffi portatori di doni germanici”, spiega Bowler nella sua biografia. Questo Santa porta doni ma infligge anche punizioni ai bambini cattivi, e il suo carro è trainato da una sola renna.
Le renne diventano otto e il carro diventa una slitta nella poesia A Visit From St. Nicholas, scritta nel 1822 da Clement Clark Moore per i suoi figli ma diventata subito “virale”. Per molti decenni Santa Claus viene rappresentato con varie fattezze e con vestiti di varie forme e colori.
Solo verso la fine del secolo, grazie soprattutto alle illustrazioni di Thomas Nast, grande disegnatore e vignettista politico, si impone la versione “standard”: un adulto corpulento, vestito di rosso con i bordi di pelliccia bianca.

Babbo Natale illustrazione

Babbo Natale illustrazione ‘Santa’s Portrait’ byThomas Nast, published in Harper’s Weekly, 1881]

Babbo Natale torna in Europa

A un certo punto Santa Claus torna a casa, con nomi diversi Père Noel, Father Christmas, Sinterklaas e così via. C’è chi ci crede o no. Chi ci vede solo l’espressione del consumismo e chi invece, anche da grande, la notte di Natale alza gli occhi verso le stelle nella speranza di vedere una luce veloce scappare a suon di campanelli.

La Storia di Babbo Natale: la leggenda raccontata in un film

Qualcuno di voi ricorderà questo film degli anni 80 che racconta la storia di Babbo Natale.
Molte centinaia di anni fa un anziano falegname di nome Claus viveva con la moglie in un villaggio: a lui piaceva molto lavorare il legno e costruire giocattoli da donare ai bambini del villaggio e di quelli vicini il giorno di Natale. La notte di Natale insieme alla moglie Anya con la sua piccola slitta e due renne, Donner e Blitzen attraversava il bosco per raggiungere i villaggi vicini. Una notte di tormenta e bufera la slitta si rovescia e Claus e la moglie perdono i sensi. Al risveglio si ritrovano circondati da alcuni strani ometti che rivelano di essere elfi: stupiti i due vecchietti scoprono di essere al Polo Nord. La profezia, di cui tanto avevano sentito parlare, si era avverata: un anziano signore riceve il dono e l’onere di diventare Santa Claus, ovvero Babbo Natale. Da allora la coppia di vecchietti con l’aiuto di tutti gli elfi portano la gioia a tutti i bambini del mondo.
A distanza di centianaia di anni ci ritroviamo ai giorni nostri. Babbo Natale è sempre preso dai preparativi per la notte di Natale affiancato da una squadra di elfi sempre più organizzata. Patch, un elfo creativo e esuberante, dopo aver perso il posto di assistente di Babbo Natale decide di lasciare il Polo Nord! Deluso dal trattamento di Babbo Natale e pieno di velleità inizia a vagare per il mondo ritrovandosi presto a New York: abbagliato dalle possibilità di fama e successo inizia a produrre giocattoli inizia a lavorare per u malvagio industriale di nome BZ che produce giocattoli di scarsa qualità e vuole arricchirsi sempre di più sfruttando la magia degli elfi. Babbo Natale, con l’aiuto di due bambini, Joe e Cornelia riuscirà a salvare Patch e il Natale!

Forse non ti sei mai chiesto cosa fa Babbo Natale d’estate! Ecco le foto!

cosa fa Babbo Natale d estate (4)

L’estate di Babbo Natale e dei suoi piccoli aiutanti non è fatta solo di regali da preparare, letterine da leggere e liste di buoni e cattivi! Ecco come passa Babbo Natale l’estate

In estate Babbo Natale e gli elfi sono ovviamente occupati a prepararsi per il prossimo Natale: monitorare il comportamento dei bambini per stilare le liste dei buoni e dei cattivi, progettare e costruire nuovi giocattoli, tenere le renne allenate, ma diciamo che ancora hanno molti mesi davanti per tutte queste cose e quindi si concedono il lusso di riposare un po’.
cosa fa Babbo Natale d estate (4)

Il tempo di libero di Babbo Natale

Babbo Natale e gli elfi passano un sacco di tempo all’aria aperta nella bellissima natura della Lapponia, si godono il sole a mezzanotte, passeggiano nei boschi e vanno anche a pescare.
Se volete sapere una curiosità Babbo Natale va a pescare ma non pesca mai un pesce! E no, non è che non sia capace, è che né lui né gli elfi hanno intenzione di cacciare gli animali! Quindi vanno a pescare senza amo 🙂 Babbo Natale ama troppo gli animali per poterli uccidere!
Babbo Natale va a pescare semplicemente per sedersi in una barca fuori su un lago, sulla riva del lago o sulla riva del fiume e godersi la quiete della foresta della Lapponia circostante: un momento per ricordare i suoi viaggi e le persone che ha conosciuto grazie al suo “lavoro”. Intanto si porta le lettere dei bambini da leggere, che gli scrivono tutto l’anno!

cosa fa Babbo Natale d estate (4)

Babbo Natale passa il suo tempo libero estivo nella natura: si tuffa nei laghi ghiacciati, suona l’ukulele e ogni tanto schiaccia un pisolino: il giorno in Lapponia è molto lungo durante l’estate e non è facile dormire “di notte”!

Apre il SantaPark!

D’estate Babbo Natale ha deciso di tenere aperto il suo rifugio preferito, il SantaPark, appena fuori dalla città di Rovaniemi.Il parco è aperto durante la stagione natalizia, ma Santa ha deciso di aprirlo anche in estate così i bambini possono visitarlo e incontrare i suoi pazzi elfi anche fuori stagione.
Il 17 Giugno apre il SantaPark e tiene aperto tutti giorni tranne la domenica, fino al 10 Agosto.
Dopo tanto tempo è stata riaperta la scuola per elfi! Sì, avete capito bene una scuola per diventare elfi di Babbo Natale e sarà proprio all’interno del SantaPark. Purtroppo non abbiamo dettagli sul programma delle lezioni: è tutto segreto! Ma le iscrizioni alla Scuola di Elfi del SantaPark sono ancora aperte! 😉

 

Qual è il vero Babbo Natale?

Qual è il vero Babbo Natale?

Babbo Natale, Santa Claus, Père Noel, Saint Nicolas, Sinterklaas… qual è il vero Babbo Natale?

La risposta è semplice. Lo sono tutti. Hanno abiti diversi, hanno nomi diversi, ma rappresentano tutti Babbo Natale, nei vari paesi del mondo.

Il vero Babbo Natale

Negli Stati Uniti d’America Babbo Natale porta un abito rosso, ornato di pelliccia bianca, un cappuccio rosso, lucidi stivali neri, si fa chiamare Santa Claus.
In Francia invece, è chiamato Père Noel, è completamente diverso da quello che conosciamo bene grazie ai film di Natale: Père Noel è alto, magro, porta una lunga veste rossa, un cappuccio di pelo e… non non ci crederete mai, cammina su zoccoli di legno molto molto rumorosi!
In Svizzera c’è Saint Nicolas! Saint Nicolas porta un abito da vescovo con una lunga tonaca bianca. Porta biscotti e mandarini ai bambini buoni e… un frusta a quelli cattivi! Un po’ truce vero?
Ma tutti incarnano la magia del Natale! Babbo Natale, comunque viene chiamato, è l’uomo più atteso dell’anno per tutti i bambini.

 

E’ arrivata la neve, poesia

E’ arrivata la neve, poesia di Mario Milani

Giù dal cielo grigio grigio

zitta zitta

lieve lieve

lenta lenta

bianca bianca

sulla terra vien la neve;

mille bianche farfalline

fanno il manto alle colline,

mille candide farfalle

fanno ai campi

un bianco scialle.

Mille fiocchi immacolati

danno ai monti

ai boschi, ai prati

alle strade

ai tetti, al suolo

un bellissimo lenzuolo.

I bambini guardan fuori

e non aprono più bocca

e la neve lenta lenta

scende scende

fiocca fiocca

10 regali di Natale sotto i 5 euro!

OK è tardi, il portafoglio piange, ma la voglia di sorprendere con un piccolo dono, c’è. Il Natale ci travolge con gli appuntamenti per lo scambio di auguri, doni e pensieri… ma come sopravvivere facendo felici tutti? Ecco allora delle piccole idee regalo sotto i 5 euro, per tutti!

1 – Per l’amica romantica: la mug da viaggio in porcellana di Maisons du Monde € 4,25

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2 – Per l’amico festaiolo: la fischetta cromata di Tiger € 5

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3 – Per l’amica nonna papera: lo stampo per biscotti “home made” su Amazon a € 2,38

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4 – Per la zia che ama i fiori: il set di 2 vasi Ikea € 3,99

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5 – Per l’amico rockettaro: la chiavetta usb a forma di chitarra elettrica € 4,15 su Amazon

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6 – Per l’amica beauty addicted: lo scrub per il corpo di H&M € 4,99

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7 – Per chi sa sognare: il copricuscino che viene dal mare su Amazon a € 0,99

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8 – Per gli amici vintage: il planisfero anticato su Amazon a € 3,53

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9 – Per i neo genitori: i pupazzetti inventastorie di Tiger, € 3

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10- Per l’amica modaiola: il guanto da cucina “Gold Pineapple” di Maisons du Monde € 4,99

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5 regali di Natale che non hanno prezzo

Se non abbiamo scritto che non costano niente, non è perchè per farli si debba mettere mano al portafogli, ma perché magari qualcosa potrebbero costare. Ad esempio il tempo, un po’ di concentrazione e chissà, un po’ di sentimento. Ma questo è il Natale e da sempre è il momento giusto per fare cose che non facciamo di solito quindi, perché no?

1 – Una bella foto. Non ne stampiamo più di questi tempi, le teniamo per noi nel cellulare, scattiamo, cancelliamo e poi scattiamo ancora… ma cosa resta poi? Ricevere una foto capace di cristallizzare un bel momento, fa sempre piacere.

2 – Un libro che vi appartiene, con dedica. Se vi è tanto piaciuto leggere un libro e volete consigliarlo a una persona a cui volete bene, Natale è il momento giusto per donarglielo, con una dedica speciale scritta a mano.

3 – Dei cioccolatini o dei biscotti fatti a casa. Chiudeteli poi in una bella confezione, magari una scatola trasparente che li lasci vedere, arricchita da un nastro in seta, velluto o rafia. Niente sarà carino come queste coccole impacchettate.

4 – Una visita guidata nella vostra città. Prendetevi il tempo di studiare un itinerario e stupite chi riceve il regalo con una dose inaspettata di tempo, interesse e curiosità.

5 – Una cena speciale. Regalate un “buono” per una cena che preparerete a casa accogliendo l’ospite trasformando casa vostra in ristorante per una sera. Un antipasto scenografico per iniziare, un buon vino, un primo corposo e un dolce goloso per chiudere in bellezza.

5 Poesie di Natale di Gianni Rodari

Poesia Natale Gianni Rodari

Amato da tutti i bambini Gianni Rodari non poteva risparmiare parole, punti e virgole per il periodo delle feste: l’atmosfera del Natale, le tradizioni, i piccoli gesti e qualche lezioni di vita che dovremmo ancora tenere a mente.
Perché Gianni Rodari non si studia più a scuola? Le sue filastrocche allenavano la mente e allietavano i cuori. Le vocine dei bimbi arrivavano fino al Polo Nord e scendevano tra noi renne come i fiocchi di neve.
Ecco quattro poesie di Gianni Rodari dedicate al Natale e all’inverno, che noi renne adoriamo

Neve

Il pianeta degli alberi di Natale

Il magico Natale

L’albero dei poveri

Ogni anno ritorna

Ogni anno ritorna di Gianni Rodari

Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.

C’e’ l’orsacchiotto giallo di stoffa,
che ballonzola con aria goffa;
c’e’ il cavalluccio di cartapesta
che galoppa e scrolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.

Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d’oggi le bambole han fretta,
vanno in auto o in bicicletta.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.

Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne son contento.

 

Gianni Rodari

Caffè a Rapallo di Eugenio Montale

Natale nel tepidario
lustrante, truccato dai fumi
che svolgono tazze, velato
tremore di lumi oltre i chiusi
cristalli, profili di femmine
nel grigio, tra lampi di gemme
e screzi di sete…
Son giunte
a queste native tue spiagge,
le nuove Sirene!; e qui manchi
Camillo, amico, tu storico
di cupidige e di brividi.

S’ode grande frastuono nella via.

È passata di fuori
l’indicibile musica
delle trombe di lama
e dei piattini arguti dei fanciulli:
è passata la musica innocente.

Un mondo gnomo ne andava
con strepere di muletti e di carriole,
tra un lagno di montoni
di cartapesta e un bagliare
di sciabole fasciate di stagnole.
Passarono i Generali
con le feluche di cartone
e impugnavano aste di torroni;
poi furono i gregari
con moccoli e lampioni,
e le tinnanti scatole
ch’ànno il suono più trito,
tenue rivo che incanta
l’animo dubitoso:
(meraviglioso udivo).

L’orda passò col rumore
d’una zampante greggia
che il tuono recente impaura.
L’accolse la pastura
che per noi più non verdeggia.

La lettera di Anna, single, trentenne, orgogliosamente gattara

Caro Babbo Natale, è passato un altro anno di feste, cene con amici, primi appuntamenti, catastrofi su Tinder e gatti. Siamo arrivati a tre, perché Ulisse, il più piccolo, era troppo peloso per essere lasciato in quella pozza di fango e me lo sono portato a casa. Vorrei che fosse un dolce Natale questo che arriva, ecco cosa vorrei:

Urban Outfitter, il lato cool della lettera a Babbo Natale

Vorrei qualcosa alla moda, ma non impegnativo. Vorrei ricevere un regalo sfizioso, audace e contemporaneo. Quindi, caro Babbo Natale, quest’anno la mia lettera è digitale, prepara i folletti a una notte di shopping online… basta un click su Urban Outfitter!

Vorrei…

1 – La rosa Fujifilm Instax Mini 8 Camera in Pink     schermata-2016-11-30-alle-17-41-44

2 – La dolce Elephant Tea Mug                                 schermata-2016-11-30-alle-17-43-34

3 – Il must to have LuMee Perfect Selfie iPhone 6/6s Case 5560443020001_070_b

4 – Le miao  Skinnydip x Zara Martin Kitty Headphones  5560447223421_028_b

5 – Il marmoreo Ohh Deer White Marble Daily Journal    5622443000167_010_b